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Rimini, Salvini inaugura sede Lega. Assente Borgonzoni ma c’è Serena Grandi

Doveva esserci anche Lucia Borgonzoni ma alla fine si è presentato solo Matteo Salvini. L’occasione era l’inaugurazione della sede della Lega in Via Bonsi che visti tempi è stata trasformata in una delle tante tappe di questa campagna elettorale in vista delle regionali del 26 gennaio.

Ad accogliere il segretario c’erano circa 700 persone guardate a vista da un cordone di Polizia posizionato ad entrambe le estremità di Via Bonsi. Presente, tra i volti noti anche l’attrice Serena Grandi, che nei confronti dell’ex ministro aveva lanciato un vero e proprio endorsement ripetuto anche oggi davanti ai cronisti: “Credo ci voglia la Lega al governo dell’Emilia Romagna, Rimini come ho detto è una città insicura”.

Salvini è arrivato poco dopo le 15, reduce da un pranzo al Club Nautico di Rimini, dove ha incontrato gli operatori del porto. E non a caso il sul comizio è partito proprio da questo incontro: “Chi lavora su una barca ha a che fare con 19 registri e un muro di burocrazia. Non si possono pescare vongole, divieti, restrizioni. Dobbiamo cambiare queste regole”, ha esordito.

Poi dopo l’attacco sferrato durante la presentazione dal deputato Jacopo Morrone contro il Metromare inaugurato ieri Salvini ha lanciato bordate contro la viabilità in Romagna: “Poche strade, ferrovie scarse, dobbiamo intervenire”. E

E infine l’oramai consueta battuta sulle sue vacanze in Romagna: “Io preferisco la piada e le spiagge romagnole a Montecarlo che invece piace ai radical chic rossi”

Ancora una volta Salvini ha tentato l’affondo contro la sanità in Regione:  “C’è chi mi dice che aspetta 5 anni per una visita medica”.

E non è mancato neppure il riferimento alla politica nazionale:  “Chi ha riaperto i porti ha sulla coscienza i 5 morti affogati di fronte a Lampedusa. Noi, una volta al governo, quei porti li chiuderemo”.

Il finale, tra cori da stadio del pubblico e selfie, è stato affidato alla deputata e assessore Riccione Raffaeli, che ha intonato “Romagna Mia”.

 

 

 

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