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Rimini: scade il 10 novembre il bando per borse di studio Intercultura per l’estero

Il 10 novembre 2020 scade il termine per le iscrizioni al bando di concorso di Intercultura, (www.intercultura.it/bando-di-concorso), rivolto a studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2003 e il 31 agosto 2006, che non intendono rinunciare alla possibilità di vivere una delle più importanti esperienze formative per il proprio futuro. 

Le borse di studio disponibili sono centinaia e possono coprire l’intera quota di partecipazione al programma oppure una sua percentuale variabile in base al reddito familiare e al merito degli studenti.  

L’iscrizione al bando non è vincolante per la futura partecipazione, ma deve essere necessariamente effettuata entro il 10 novembre per potere partecipare alle selezioni che inizieranno nei giorni immediatamente successivi. Tra le novità, spiccano la possibilità di frequentare l’anno scolastico in Grecia e il trimestre e l’anno scolastico nel Regno Unito.

Studenti e genitori della zona di Rimini interessati a ricevere maggiori informazioni possono contattare i volontari del Centro locale di Rimini, chiamando il responsabile dei programmi all’estero al 333 8845221.

 

2 studenti riminesi sono all’estero

Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria in corso, anche per l’anno scolastico in corso c’è chi ce l’ha fatta a partire.  Ad oggi sono oltre 300 gli studenti di tutta Italia che hanno voluto confermare la loro scelta di vivere e studiare all’estero con Intercultura per l’anno scolastico 2020-21. Altri ragazzi potrebbero aggiungersi nei primi mesi del 2021, per quei Paesi per cui la partenza è stata prudenzialmente rimandata. Tra chi è all’estero in questo momento, sono partiti 2 dalla provincia di Rimini per l’Irlanda.

In alcuni casi, anche all’estero diversi ragazzi si sono dovuti misurare con le problematiche relative alla didattica a distanza, ma questo non ha frenato il loro entusiasmo. Tra mascherine, dispositivi igienizzanti e tanta voglia di ricominciare, la vera sorpresa che fa da collante all’esperienza di ognuno di loro è la curiosità verso un sistema scolastico diverso che riserva sorprese ogni giorno. Un esempio è la testimonianza di Ludovica:

Mi chiamo Ludovica e frequento il liceo linguistico a Rimini. Attualmente mi trovo in Irlanda, precisamente a Clogherhead, Drogheda, circa un’oretta di distanza da Dublino. Frequento una scuola superiore femminile cattolica. In generale ci sono molte cose che mi hanno colpito della scuola. Una delle cose che mi ha stupita di più è stata “la settimana del benessere” o come la chiamano qui “well-being week”. Quest’ultima consiste in una settimana dedicata alla salute soprattutto psicologica degli studenti; durante le lezioni ogni tanto ci si fermava per cinque minuti e all’altoparlante c’era una voce che ci induceva a rilassarci, a prendere dei gran respiri e a farci capire la nostra importanza e il nostro valore. Alla fine di questa settimana la vicepreside ci ha ringraziato a tutti e come ultimi cinque minuti della lezione, hanno messo una canzone e ci hanno detto di alzarci e ballare.  Ovviamente ci sono altre cose molto belle della scuola differenti da quella italiana, come ad esempio i laboratori attrezzati e la caffetteria. Purtroppo, al momento non si possono fare molti esperimenti o mangiare alla mensa a causa della situazione sanitaria attuale. Per quanto riguarda il paese ospitante, la cosa che mi ha affascinato di più è di certo il panorama. L’Irlanda è un paese fantastico, pieno di prati e campi. Un’altra cosa è la gentilezza degli irlandesi, sempre disponibili ad aiutarti e sempre con un sorriso sulle labbra. Di conseguenza ciò che mi ha colpito di più è l’ospitalità e la dolcezza della famiglia ospitante. Fanno di tutto per farmi sentire a mio agio e amata. Per il mio compleanno mi hanno organizzato una sorpresa, riempiendo il salotto di palloncini e festoni. Nel mio paese e nella mia provincia in generale stanno prendendo molto seriamente la questione COVID, infatti siamo di nuovo in lockdown con solo le scuole aperte. Per quanto possa essere frustrante perché non posso visitare le città vicine, sono comunque contenta che stiano facendo di tutto per restringere gli eventi sociali e di conseguenza i contagi, e ciò mi fa sentire molto più al sicuro. Il successo più grande che ho ottenuto sono sicuramente i voti dei test nelle varie materie. Ho ottenuto il cento per cento sia in biologia che in fisica e i professori si sono complimentati con me più volte perché ho ottenuto questi risultati pur non essendo madrelingua inglese”.

           

Una grande maggioranza della popolazione mondiale sta vivendo lo spaesamento e le difficoltà di un evento inaspettato, per il quale non eravamo preparati” – spiega Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura – Nonostante i grandi limiti a cui siamo tutti sottoposti, molti giovani non rinunciano, ora più che mai, alla prospettiva di aprirsi al mondo e Intercultura intende sostenere gli studenti, le famiglie, le scuole che vogliono impegnarsi per costruire una società sempre più aperta e attenta a formare cittadini responsabili e attivi. In tale contesto l’educazione interculturale e l’apertura al mondo diventano quindi delle vere e proprie priorità”. 

Il 5 novembre alle ore 21 i volontari del Centro Locale di Rimini terranno una presentazione pubblica per i programmi all’estero. L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma Google Meet. Per partecipare è sufficiente registrarsi al seguente  link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfT43R9bgriZmBZzFMqWOwaQER53rTBSqz66NG-ts3etY9cIQ/viewform 

 

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

Intercultura è un Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985). L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 161 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l’ attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno centinaia di ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

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