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Rimini, scrive al Pronto Soccorso per ringraziare: “Mia madre si è sentita coccolata”

Anche in un periodo non semplice, si sono sentite prese in carico e “coccolate”. La signora Paola Antili ha scritto una lettera di elogi al Pronto Soccorso di Rimini, per conto di sua madre, signora Isotta Frisoni, chiedendo che fosse resa nota. Ecco il testo:

“In data 2 settembre mia mamma ha dovuto con urgenza andare al Pronto soccorso di Rimini e, tra i vari controlli, ha dovuto passarci parecchie ore. In queste ore ha avuto modo di constatare l’efficienza del servizio e ci teneva a sottolineare e ringraziare, non solo per la professionalità, che ovviamente è d’uopo, ma anche per la gentilezza, la comprensione, l’assistenza e anche le coccole che ha ricevuto da tutto il personale, ma in modo particolare dal dottor Massimo Battista che le ha infuso anche tanto ottimismo e solarità; l’infermiera Alice Amadori che l’ha assistita e seguita con dolcezza e pazienza. Mia mamma Isotta è sindaco onorario per la memoria storica, con tanto di fascia consegnatale dal sindaco Andrea Gnassi, e quindi li avrà riempiti di racconti e ricordi: gli anziani quando li ascolti non si fermano più, mia mamma in modo particolare, perché pur essendo un’arzilla vecchietta di 91 anni ha una presenza di spirito invidiabile.

Inoltre spesso l’infermiera Amadori è venuta a dare notizie a me, figlia, che aspettavo preoccupata fuori il Pronto soccorso. Probabilmente sono atteggiamenti che dovrebbero essere consueti, ma in questo difficile momento di Covid, con ritmi di lavoro serrati e spazi ristretti, credo che siano un valore aggiunto, che fanno sì che un luogo di sofferenza, asettico e impersonale qual è un ospedale diventi un luogo familiare. E comunque esistono qualità che sono innate nelle persone, quali la dolcezza, l’umanità, la comprensione, l’empatia, difficili da imparare se non le possiedi.

Non essendo, come tanti, nuove ad esperienze in Pronto soccorso, ci tengo a sottolineare che ho trovato molto migliorato il servizio del reparto rispetto ad anni precedenti e penso, come ho avuto modo di dirle anche direttamente, che ciò sia merito del primario, dottoressa Tiziana Perin, che evidentemente sa sfruttare al meglio sia le risorse sia umane che organizzative.

Non voglio con questo nascondere che, nel corso degli anni, è capitato anche di sperimentare personalmente disservizi, scortesia, arroganza, scarsa professionalità, ma nel presente caso siamo felici di sottolineare questa esperienza positiva che ci ha fatto riconciliare con l’ospedale di Rimini, quindi un grazie di cuore e complimenti per l’impegno”.

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