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Rimini: SPI e Patronato INCA CGIL disposizione dei pensionati per una verifica dei cedolini

“Tra le tante anomalie tutte italiane, in questa complicata lotteria che è diventata la nostra economia familiare – scrivono Meris Soldati e Claudia Cicchetti, Segretaria SPI CGIL e Direttore Patronato Inca CGIL Rimini – c’è ne una che proprio non trova alcuna giustificazione e riguarda alcuni diritti che tali non sono se i cittadini non ne fanno esplicita richiesta, come il diritto a ricevere la pensione.

Può succedere per esempio che una signora, non sapendo di avere diritto alla pensione di reversibilità del marito, riesca a recuperare tramite i nostri uffici di Patronato e SPI (Sindacato dei Pensionati CGIL) 5 anni di arretrato per un totale di 12.000 euro o che un lavoratore in pensione venga a conoscenza del fatto che ha diritto ad avere gli assegni familiari che però non ha mai percepito, così come tante altre analoghe situazioni.    

Il controllo della pensione è un servizio che lo Spi CGIL offre a tutti i pensionati – prosegue la nota di Meris Soldati e Claudia Cicchetti – riuscendo in questo modo a far recuperare tanti soldi, da qualche centinaio fino a diverse migliaia di euro, che altrimenti sarebbero andati perduti. 

Si tratta di somme o prestazioni che non vengono concesse se non espressamente richieste o di  diritti e prestazioni che possono sorgere in un momento successivo alla liquidazione della pensione. 

A complicare le cose c’è anche il fatto che l’INPS non spedisce più il cedolino della pensione, dove erano specificate le varie voci, per cui si sa soltanto qual è l’importo totale. Da un’analisi del cedolino è possibile invece fare delle verifiche più attente in particolare su: integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali della pensione e incremento, importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico, assegno al nucleo familiare, quattordicesima mensilità.

E, a proposito di quattordicesima mensilità, in pagamento a luglio, ricordiamo – continua la nota Meris Soldati e Claudia Cicchetti, Segretaria SPI CGIL Rimini e Direttore Patronato Inca CGIL Rimini – che spetta ai titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità o inabilità, ai superstiti. Non spetta a chi beneficia di prestazioni di natura assistenziale come le invalidità civili, gli assegni sociali, rendite INAIL. Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che al 31 luglio 2022 abbiano almeno 64 anni di età, mentre chi compirà i 64 anni di età nei mesi successivi, dal 1° agosto al 31 dicembre 2022, la mensilità aggiuntiva verrà inserita nella pensione di dicembre 2022. Per averne diritto vanno considerati gli anni di contributi versati e il reddito che è quello personale. 

A luglio è scattato anche il bonus di 200 euro. Su questo e su tutte le altre spettanze – concludono  Meris Soldati e Claudia Cicchetti – invitiamo i pensionati a rivolgersi presso gli uffici SPI o del Patronato INCA per verificare la correttezza degli gli importi”.

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