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Rimini, stangata sulla movida in centro: 65 multe per gli assembramenti

A due settimane dalla fine della quarantena forzata, le strade e le piazze deserte sono cartoline oramai sbiadite relegate a un passato che molti sembrano essersi lasciati alle spalle. A Rimini talvolta,  il lockdown sembra oramai un ricordo lontano. Già nella serata di venerdì in molti avevano affollato la Vecchia Pescheria, mentre sabato sera la movida ha letteralmente invaso Piazza Cavour.

E addirittura da giovedì, vigili, agenti della Polizia di Stato e in generale di tutte le forze dell’ordine avevano iniziato a monitorare la zona del centro storico, in particolare Piazza Cavour e la Vecchia Pescheria. Tra giovedì e venerdì sono stati segnalati assembramenti ma l’azione degli agenti si è limitata a “consigliare” ai ragazzi di rispettare le distanze di sicurezza e a indossare i dispositivi di sicurezza. Poi nella serata di sabato l’affluenza è aumentata sia in Piazza Cavour che nelle zone limitrofe al centro storico, e sono fioccate anche le multe.

Sono state solo nella serata di ieri ben 65 le sanzioni  (da 400 euro) elevate dagli agenti delle Forze dell’Ordine, tutte nel centro storico. La maggior parte in Piazza Cavour. Gli agenti hanno multato diverse persone che in gruppo non rispettavano le distanze e non indossavano le mascherine, obbligatorie quando anche all’aperto è impossibile rispettare le misure di distanziamento.

Per il resto, per il primo weekend bar, pub e ristoranti hanno riaperto. Molti gestori lavorano garantendo gli standard di sicurezza, altri meno. Ma nelle piazze della città impazza la movida sfrenata, al di là delle multe con distanze rispettate un tanto al chilo e molti assembramenti soprattutto nelle aeree lontane dai locali e le mascherine usate spesso come optional anche quando le distanze non erano rispettate.

E ieri sera in centro si erano palesati anche i vigili dell’unità cinofila della Polizia Locale.

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