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Rimini Summer Pride, gli interventi delle istituzioni previsti in Piazzale Fellini

Dal palco all’arrivo del Summer Pride 2018 al parco Fellini indicativamente alle 20.30 ci saranno i seguenti interventi di rappresentanti della società civile e delle istituzioni

 

La presenza delle istituzioni locali e regionali è molto importante perché nel futuribile inverno politico dei diritt che ci attende la dignità delle persone LGBT, ma anche la parità e i valori democratici di uguaglianza e di rispetto, possono essere tutelate “su campo” da quelle istituzioni che sono più vicine alla vita di cittadini e cittadine. È una democrazia di prossimità di cui c’è un estremo bisogno ed è molto significativa la loro presenza e i loro impegni dal palco del Rimini Summer Pride.

Marco Tonti, organizzatore e presidente di Arcigay Rimini

 

Emma Petitti, assessora Regionale alle Pari Opportunità e al Bilancio, che dichiara:

Sono felice di partecipare al Summer pride e rappresentare anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna. Noi tutti dobbiamo avere la forza di essere sempre donne e uomini consapevoli rispetto alla nostra comunità. Persone che non vedono la “differenza” come un ostacolo, ma che, al contrario, possono fare la “differenza” all’interno delle dinamiche della vita sociale, economica, politica, culturale del nostro Paese. Purtroppo, sono ancora diffuse forme di discriminazione che si presentano nelle forme più volgari e subdole, ma che comunque hanno all’origine pregiudizi e stereotipi, su cui è importante intervenire. La Regione su questo ha investito tantissimo. Anche nel 2018 abbiamo messo a disposizione un milione di euro per promuovere progetti contro le discriminazioni. E’ la strada sulla quale continuiamo a impegnarci. Ma non basta. Alla luce del clima politico che si è venuto a creare nel nostro Paese una manifestazione come il Summer pride assume ancora più valore perché non possiamo permettere che le conquiste raggiunte sino ad ora grazie a una politica aperta e inclusiva vengano messe in discussione. Abbiamo lottato a lungo e ottenuto leggi di civiltà come quella per le unioni civili e il fine vita, perché quando non ci lasciamo sopraffare dalla paura, possiamo raggiungere traguardi importanti, finalizzati al benessere di tutte e di tutti. Ma ancora c’è tanto da fare. Penso ad esempio al tema delle adozioni, è la prossima sfida sulla quale ci dobbiamo concentrare. Per questo, anche alla luce delle dichiarazioni fatte dal ministro per la famiglia Fontana che vorrebbe negare ogni possibilità a persone dello stesso sesso di diventare genitori, lo ribadisco con forza: i bambini e le bambine cresciuti da due persone dello stesso sesso devono avere gli stessi diritti di tutti gli altri. Anche questa, al pari di altre, è una battaglia di civiltà. Questa sarà la nostra battaglia.

 

Paolo Rondelli, in rappresentanza del comitato promotore della legge sulle unioni civili per la Repubblica San Marino

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, che ha recentemente dichiarato:

 

L’unica maniera per affermare i nostri diritti è promuovere i diritti degli altri. E’ una lettura che forse può apparire un po’ egoistica, ma in fin dei conti, a ben guardare, ogni battaglia che vogliamo e possiamo condurre in difesa della libertà altrui, per il riconoscimento di una piena cittadinanza dell’individuo, riguarda prima di tutti noi stessi. Scendere in strada al Summer Pride di sabato pomeriggio a Rimini non è solo un atto di vicinanza e condivisione nei confronti di chi quotidianamente si trova a fare i conti con muri di pregiudizi, ma è un gesto per rivendicare che ognuno ha diritto ad esprimere a pieno la propria identità personale, a portare avanti i valori ideali e comportamentali che lo rendono diverso dagli altri, a vivere la vita affettiva e privata che ha scelto. Significa costruire una comunità dove non sono gli stereotipi e le negazioni a guidare le scelte. E sfido chiunque a dirmi se mai una volta nella vita ognuno di noi non si è sentito giudicato o non abbia subito dei contraccolpi per scelte che apparivano in controtendenza al sentimento comune. La storia recente è stato un susseguirsi di paletti abbattuti che sembravano impossibili da sradicare, di pregiudizi che adesso fanno sorridere. Un progresso che nell’ultimo periodo sembra aver avuto una battuta di arresto, frutto di un clima che oscilla tra indifferenza e odio di cui la politica è parte in causa. Non si intaccano valori né principi se si affermano diritti per chi li vede negati. Bisogna stare dentro i processi che esistono e non limitarsi a giudicarli.Difendere i diritti della comunità Lgbt, che altro non chiede che veder riconosciuta la possibilità di non essere discriminata significa tutelare i diritti di ognuno di noi e garantirsi la libertà di poter scegliere. Partecipare ad una festa colorata, dedicata alla gioia di stare assieme e alla bellezza della condivisione come il Summer Pride non può certo bastare, ma è importante per mandare un messaggio chiaro di una città e di una comunità che 365 giorni all’anno si schierano per dare a tutti il diritto fondamentale di essere pienamente se stessi”.

 

Arcigay “Alan Turing” Comitato provinciale di Rimini

Associazione di Promozione Sociale

C.F. 91046230404

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