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Rimini. Il Tar reintegra Carabiniere condannato per favoreggiamento della prostituzione

A marzo 2012 in una operazione dei Carabinieri denominata “Misano Connection” sono stati sequestratati 14 appartamenti posizionate nei centri di Riccione, Cattolica, Rimini, Pesaro di proprietà di un avvocato di Misano, Guglielmo Guerra.

Apparentemente sembravano appartamenti come tanti, con inquilini stranieri, magari a volte c’era un via vai di persone inconsueto. Difficile però immaginare che dietro a quelle abitazioni, di proprietà dell’avvocato misanese Guglielmo Guerra (condannato a 7 anni di carcere), si nascondesse un giro di prostituzione.

In quell’indagine è finito anche un Carabiniere della compagnia di Riccione con l’accusa, di concorso in favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione condannato a 2 anni (pensa sospesa) nel luglio del 2018.

A seguito della condanna il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri sospende dal servizio il militare a tempo indeterminato (gennaio 2019) con la motivazione che “il Carabiniere (condannato) non può esercitare le sue funzioni con piena autorità e credibilità” e “la sua ulteriore permanenza in servizio sarebbe di pregiudizio al prestigio dell’Arma dei Carabinieri e di grave turbativa al regolare svolgimento dei compiti istituzionali.”

A fronte di questa decisione il militare sospeso fa ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) che con sentenza del 18 aprile 2019 annulla la sospensione e reintegra il Carabiniere.

Il Tar motiva l’annullamento con il fatto che la sentenza di condanna del Tribunale di Rimini non ha previsto l’interdizione dai pubblici uffici. “Ne consegue che tale sentenza del tribunale di Rimini non può determinare la perdita del grado e dunque nemmeno può giustificare la sospensione precauzionale in connessione a procedimento penale”.

Sicuramente ha inciso anche la tempistica della sospensione da parte del Comando Generale dei Carabinieri. Dire  “che la condanna lo rendeva inadatto all’Arma a sette anni dai fatti” era risibile come ha fatto notare l’avvocato del Carabiniere sospeso Stefano Caroli.

La sentenza del TAR

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