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Rimini, tiro con l’arco: dal 22 febbraio l’ “Italian challenge”, gara internazionale a coppie miste

Ha cominciato davvero alla grande il 2019, gettandosi alle spalle anche tre mesi di inattività per problemi di salute.

Alberto Simonelli a fine gennaio a Nimes, nella tappa francese delle Indoor World Series, ha infatti stabilito il primato mondiale paralimpico specialità compound sulle 60 frecce a 18 metri con 594 punti, quattro in più rispetto al precedente record, poi dieci giorni fa a Pesaro, prevalendo in un emozionante shoot-off sul compagno di Nazionale Giampaolo Cancelli, si è laureato campione italiano paralimpico indoor, tornando a vincere il titolo assoluto al chiuso che gli mancava da tre anni, dopo l’argento del 2018.

E ora nel suo mirino ci sono il 5° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound, e la 46esima edizione dei Campionati Italiani indoor, in programma dal 22 al 24 febbraio nei padiglioni B5-D5 di RiminiFiera.

L’atleta bergamasco, nato a Gorlago il 18 giugno 1967, è uno degli attesi protagonisti dell’intensa tre giorni di competizioni in riva all’Adriatico, in grado di richiamare complessivamente almeno 1500 arcieri, oltre a 500 presenze tra tecnici ed accompagnatori e almeno duemila visitatori nell’arco della manifestazione. Simonelli, vicecampione paralimpico a Rio 2016, venerdì 22 febbraio nella quinta edizione della gara a coppie miste (al momento già 153 i binomi iscritti) inserita nel calendario internazionale World Archery per compound e arco olimpico ed interregionale per arco nudo, con abbinato un Torneo Secondario individuale, sarà in gara al fianco di Giuseppina Parolisi.

Con la ferma intenzione di aggiungere un’altra perla alla sua collezione di successi (dodici mesi fa fu medaglia di bronzo ai Tricolori di Rimini, dove al portacolori delle Fiamme Azzurre venne consegnato anche il premio quale miglior atleta mondiale paralimpico 2017).

Ora che sono riuscito a riprendermi il titolo italiano paralimpico che avevo ceduto lo scorso anno, sono concentrato sull’Italian Challenge e i Tricolori indoor di Rimini. Finiti quelli, il lavoro sarà tutto incentrato sulla stagione all’aperto. Ci saranno i raduni con la Nazionale Paralimpica, dove potrò allenarmi sulle lunghe distanze e poi le trasferte di Dubai e di Olbia che saranno fondamentali per preparare i Mondiali in Olanda di giugno”, spiega “Rolly” come è soprannominato nell’ambiente, parlando degli obiettivi a breve e medio termine.

Di certo, è abituato alle sfide Simonelli, che nel corso della carriera ha dimostrato a più riprese di essere uno che non molla.

Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, ad esempio, in seguito a una caduta, venne ricoverato e operato alla testa al rientro in Italia.

Dopo poco tornò in pedana continuando a scrivere la storia del tiro con l’arco italiano e internazionale. Col suo compound è arrivato fino ai Giochi di Rio 2016, dove ha vinto l’argento bissando quanto aveva già ottenuto a Pechino 2008. Poi, negli ultimi due anni, titolare fisso sia della Nazionale Paralimpica che della Nazionale “normodotati”, con la quale ha conquistato l’argento a squadre ai Mondiali outdoor di Città del Messico 2017 e l’argento ai Mondiali indoor di Yankton nel 2018, subito prima dell’appuntamento a Rimini. 

Nel frattempo si è fregiato del titolo mondiale a squadre para-archery a Pechino 2017 e, la scorsa estate, anche del titolo europeo, sempre insieme a Paolo Cancelli e Matteo Bonacina.

Tuttavia in inverno di nuovo una situazione difficile, che lo ha messo a dura prova. “Ho passato tre mesi tra casa e ospedale, per una flebite a una gamba e successivamente per infezione – ha spiegato Simonelli -. Poi, causa complicazioni, mi sono preso una bronchite e ho addirittura rischiato che mi amputassero tre dita dei piedi. Insomma, ho vissuto uno dei peggiori momenti della mia carriera, secondo solo all’operazione che subii dopo l’infortunio di Londra. Psicologicamente ero molto giù, ma per fortuna dopo le cure antibiotiche i medici sono riusciti a rimettermi in sesto e, pur senza allenamenti, a dicembre sono tornato in gara realizzando 590 punti alla prima uscita. Ho gareggiato altre due volte e in un’altra occasione ho di nuovo messo a segno 590 punti. Poi ho preso parte alla gara di valutazione della Nazionale ‘normo’ a Rovereto e infine è arrivata Nimes…”.

Dove Simonelli ha tirato fuori un’altra delle sue prestazioni super. “Prima di partire ero titubante, soprattutto per le ore di viaggio. Poi però ho deciso di andare, anche perché volevo testare il nuovo arco e altre attrezzature. Così, pur senza essere tornato a pieno regime, sono arrivati quei 594 punti e la gradita sorpresa della comunicazione World Archery che mi confermava l’omologazione del primato mondiale paralimpico. E pensare che ero andato sulla linea di tiro senza nessuna aspettativa, volevo solo tornare in campo internazionale e testare i materiali”.

Però, a scanso di equivoci, nella testa dell’azzurro non è mai balenata la possibilità di mollare arco e frecce. “Non ho mai voluto smettere di tirare e ho sempre pensato di tornare quanto prima sulla linea di tiro. Certo, quanto mi è accaduto mi ha messo a dura prova, perché è tutto successo nel giro di poche ore. Per fortuna il carattere mi ha aiutato a reagire. Anche in passato sono sempre uscito fuori dai momenti di difficoltà. Sono un tipo combattivo, il tiro con l’arco è il mio sport, è la mia vita e non voglio rinunciarci. Più risultati positivi ottengo e meglio sto. Quindi sto lavorando per questo, mettendo all’angolo la sfortuna”.

C’è da giurarci che, anche in vista di Tokyo 2020, ci proverà pure a RiminiFiera, in una linea di tiro che non ha eguali (131 paglioni allestiti per i bersagli lo scorso anno), pronta ad accogliere centinaia e centinaia di arcieri di tutte le età, dai Ragazzi fino ai Master passando per le stelle azzurre della disciplina, entusiasti di gareggiare uno accanto all’altro, come non capita praticamente in nessun altro sport.

Uno dei motivi di vanto per la società Arco Club Riccione (il Comune ha concesso il suo patrocinio all’evento, che verrà presentato ufficialmente giovedì 21 febbraio al Palazzo del Turismo), con in testa il presidente Raimondo Luponetti e il segretario Andrea Bertolino, che in sinergia con il comitato regionale Fitarco presieduto da Lorenzo Bortolamasi organizza la manifestazione che fra poco più di una settimana farà ritornare Rimini nuovamente capitale del tiro con l’arco.

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