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Rimini, trasportava merce infiammabile ma guidava senza i dispositivi di protezione

Nella prima serata dello scorso venerdì, era l’8 novembre,  all’uscita del casello autostradale di Rimini nord una pattuglia della Polizia Stradale ha sorpreso il conducente di un tir, un polacco di 56 anni, mentre effettuava attività di cabotaggio sul territorio nazionale dopo aver caricato merce da una ditta riminese, diretta a diversi clienti sparsi in Italia. Il cabotaggio – che consiste nel trasportare merci in un determinato stato per conto di terzi, pur esercitandolo come ditta estera al servizio di terzi – può essere svolto solo se viaggia con una prescritta documentazione, che però in questo caso risultava essere stata elusa.

Il tir, per altro, trasportava 1.000 kg di merce pericolosa, diretta a vari colorifici contenete liquidi altamente corrosivi e infiammabili  (idrossido di sodio, etanolo). E c’è di più: il conducente non disponeva della necessaria formazione professionale per effettuare il trasporto di questo tipo di materiali, particolarmente pericolosi, come detto sopra. E neppure erano presenti a bordo l’equipaggiamento e dispositivi di protezione previsti.

Al conducente sono stati immediatamente ritirati da parte della Polizia i titoli abilitativi alla guida e contestate tutte le specifiche violazioni inerenti il trasporto e la normativa adr per un tola di di 8 violazioni per la’rt.168/9b, 2 violazioni per l’art.46/1bis l.298/74, ed altre due violazioni per la mancanza degli attestati professionali per il  trasporto di merce pericolosa.

In totale le sanzioni ammontano a oltre 20.000 euro ed il fermo del veicolo per tre mesi con affidamento al custode acquirente.

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