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Rimini: tre incontri per capire l’urbanistica della città

In questi anni di miglioramento e arricchimento di Rimini “città pubblica” (Viabilità, Sistema fognante, Mercato ambulante, Castel Sismondo, Teatro Galli, Cinema Fulgor, Area Ponte di Tiberio, …) l’Ordine degli Architetti PPC della provincia offre alla comunità riminese tre appuntamenti culturali dedicati alle radici della “città pubblica”, alla recente storia urbana e urbanistica di Rimini e del suo territorio, alla riflessione critica e disciplinare sulla “lunga durata” e l’attualità di numerosi temi ed interrogativi che, nati negli anni ’60, ancora oggi ci occupano e ci intrigano come cittadini e come tecnici.

Negli anni ’60 – comprensivi delle ultime espressioni della ricostruzione postbellica e delle vicende del primo lustro degli anni ’70 – a Rimini si sperimentano le più aggiornate ipotesi progettuali che offre il dibattito sull’urbanistica e il futuro delle città, sia in campo politico e amministrativo, che in sede culturale e disciplinare.

Giuseppe Campos Venuti, Giancarlo De Carlo, Osvaldo Piacentini (architetti e studiosi di rango internazionale) sono chiamati a Rimini per declinare ed adattare alla nostra città ed al nostro territorio le loro idee sulla città e la loro cultura tecnica e disciplinare.

Fondamentale è il ruolo svolto dagli Amministratori del Comune, con a capo il sindaco Walter Ceccaroni, che ascolta ed interpreta le esigenze della comunità locale, sceglie questi progettisti, e trasforma – quando vi riesce – le idee ed i progetti in atti amministrativi con forza di legge, in governo della città e delle sue trasformazioni.

La combinazione di volontà politico-amministrativa, opinione pubblica, e competenze professionali genera importanti piani urbanistici che segnano indelebilmente – al di là dal loro spesso infausto esito amministrativo – la storia urbana e urbanistica della città: il PEEP 1964, il PRG 1965, Il Piano per il Nuovo centro di Rimini 1971, il PIC-Piano Intercomunale riminese 1974.

Partendo dalle vicende dei Piani urbanistici e territoriali degli anni ’60 si possono perciò conoscere ed approfondire aspetti della storia dell’amministrazione locale, delle diverse idee e culture urbanistiche e pianificatorie di quegli anni e riconoscere l’attualità di numerosi temi ed interrogativi proposti dai Piani. Solo qualche titolo: la città pubblica, la partecipazione al progetto urbano, l’area vasta e la salvaguardia del paesaggio.

Ad introdurre e commentare questo periodo della nostra storia urbana ed urbanistica saranno l’arch. Fabio Tomasetti, la prof.ssa e arch. Patrizia Gabellini (Politecnico di Milano), la dott.ssa Marina Dragotto (AUDIS Bologna), l’ing. Roberto Farina (OIKOS Ricerche Bologna) e la dott.ssa Emma Petitti (Assessore Regione Emilia-Romagna).

Ospitati dalla Cassa di Risparmio di Rimini nella sala di Palazzo Agolanti Pedrocca in via Gambalunga, 29, il calendario dei tre incontri è il seguente:

Venerdì 2 Febbraio 2018 – ore 14.30-17.30:

L’urbanistica riformista a Rimini: Giuseppe Campos Venuti, il Peep 1964 e il Prg 1965

Venerdì 9 Febbraio 2018 – ore 14.30-17.30: 

Progetto urbano e partecipazione: Giancarlo De Carlo e il Piano del Nuovo Centro di Rimini 1971.

Venerdì 16 Febbraio 2018 – ore 14.30-17.30: 

La pianificazione territoriale: Osvaldo Piacentini e il PIC – Piano intercomunale riminese 1974.

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