HomeEconomia e LavoroRimini: trend negativo per le imprese manifatturiere nel secondo trimestre

In provincia, giù anche abbigliamento e accessori: tengono solo alimentare, chimica e plastica


Rimini: trend negativo per le imprese manifatturiere nel secondo trimestre


28 Maggio 2026 / Redazione

La Camera di commercio della Romagna presenta i dati della rilevazione congiunturale del settore manifatturiero relativi al primo trimestre del 2026, condotta su imprese con almeno 10 addetti. In provincia di Rimini la contrazione della produzione industriale giunge all’undicesimo trimestre, ma l’export e l’occupazione mostrano segnali di tenuta e le aspettative a breve termine degli operatori rimangono non negative.

“Le dinamiche anagrafiche e le performance del settore manifatturiero sono fondamentali per comprendere l’essenza di ciò che avviene nel cuore del nostro tessuto produttivo. Ci muoviamo all’interno di un’economia internazionale segnata da forti tensioni e questo scenario, caratterizzato da interruzioni nelle catene di fornitura e rincari, sta spingendo molte imprese ad anticipare gli acquisti per mitigare i rischi futuri. Questo meccanismo sostiene temporaneamente l’attività ma non cancella la fragilità della domanda di fondo – commenta Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Il nostro territorio esprime risposte di mercato differenti, ma condivide tendenze strutturali profonde, come la contrazione del numero di imprese e la polarizzazione tra settori anticiclici, primo fra tutti l’alimentare, e comparti in evidente affanno. Emerge in modo chiaro la relazione diretta tra le performance congiunturali, l’apertura ai mercati esteri e l’attuale instabilità geopolitica. Le aree e i settori a maggior vocazione internazionale risentono maggiormente della frenata degli ordinativi esteri. Tuttavia, la tenuta dell’occupazione e le aspettative degli imprenditori rimangono non negative, confermando la solidità del nostro sistema”. 

Al 31 marzo 2026, in provincia di Rimini si contano 2.349 imprese attive manifatturiere pari al 6,8% del totale. La loro dinamica tendenziale è in diminuzione dello 0,9% (-2,4% Emilia-Romagna, -2,5% Italia). Per le imprese manifatturiere della provincia continua l’andamento non positivo della produzione. Performance positive si riscontrano nei comparti Alimentare e Chimica e plastica, mentre andamenti negativi caratterizzano Abbigliamento e accessori, Prodotti in metallo e Macchinari.

Rispetto a quello precedente, il primo trimestre del 2026 ha segnato una flessione dell’output produttivo (-12,0%), diversamente dal risultato positivo conseguito nel quarto trimestre 2025. Il fatturato, invece, è aumentato nel trimestre di riferimento (+7,4%).

L’andamento riscontrato dal complesso delle imprese rispondenti nel primo trimestre del 2026, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, evidenzia una flessione della produzione (-11,3%); in tale contesto, il periodo in esame risulta l’undicesimo consecutivo con dinamica tendenziale non positiva. A livello dei singoli comparti, la dinamica della produzione è negativa soprattutto per i Macchinari (-22,7%), a cui seguono Prodotti in metallo (-1,4%) e Legno e mobili (-1,1%), mentre risulta positiva per Alimentare (+3,3%), Chimica e plastica (+7,0%) e Altre industrie (+22,4%); stabilità, invece, per Abbigliamento e accessori.
Per quanto riguarda le altre dimensioni di indagine, anche il fatturato delle imprese manifatturiere locali risulta in diminuzione (-9,6%), rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, così come gli ordini interni (-1,6%); in aumento, invece, gli ordini esteri (+13,3%).
In crescita, infine, l’occupazione in termini tendenziali (+1,4%).

Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), nel primo trimestre 2026 la produzione industriale della provincia è negativa (-7,2%), confermando un trend che dura ormai da due anni (dal primo trimestre del 2024). Con riferimento ai comparti del Manifatturiero riminese, si confermano valori in flessione per Abbigliamento e accessori (-0,8%), Prodotti in metallo (-1,0%) e Macchinari (-15,6%), in crescita per Alimentare (+6,2%) e Chimica e plastica (+7,2%); inverte il trend medio, in termini positivi, il comparto Altre industrie (+4,2%), mentre risulta sostanzialmente stabile Legno e mobili (+0,2%).

In calo anche il fatturato a valori correnti (-5,4%), determinato soprattutto dalla dinamica negativa dei Macchinari (-11,8%), seguita da quella dei Prodotti in metallo (-0,7%); tra gli altri, invece, si evidenzia la crescita nelle Altre industrie (+2,8%) e nel comparto Legno e mobili (+2,2%).
La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 40,9% del fatturato complessivo. Il comparto del Manifatturiero riminese maggiormente orientato all’export si conferma quello dei Macchinari (comprensivo delle attività di meccanica ed elettronica), con un’incidenza pari al 59,8%.

La domanda interna negli ultimi 12 mesi ha manifestato un trend negativo (-6,9%), analogamente a quella estera (-3,5%), il cui peso si attesta al 47,3% degli ordinativi totali. In termini occupazionali, il trend degli ultimi 12 mesi è risultato sostanzialmente stabile (+0,1%).