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Rimini, trovati file pedopornografici nel pc dell’untore di hiv. Ventidue le telefonate in caserma

Lui è malato di aids, la terribile malattia da virus Hiv da 7 anni,. ma non si era mai sognato di riferire alle sue partner, con le quali intratteneva rapporti sessuali non protetti delle sue sofferenze e della sua contagiosità. Nemmeno alla luce del fatto di aver interrotto le cure contro quel male a proprio rischio e pericolo ma attentando allo stesso modo all’altrui incolumità. Tanto che nel giro di sei anni è i Carabinieri hanno accertato l’avvenuto contagio della sua ex compagna storica, e l’esposizione al virus di almeno altre tre donne con le quali aveva intrattenuto relazioni più o meno brevi ma con un minimo comune denominatore: rapporti non protetti senza sognarsi nemmeno di avvertire le ragazze sui rischi e sulla propria condizione.  Parliamo della drammatica vicenda che vede al centro della scena una ragazzo di 31 anni residente a Forlì, italiano ma di origine brasiliana, descritto come un uomo di bell’aspetto e con tratti caucasici, ex cameriere arrestato alla fine di ottobre con l’accusa di lesioni personali gravissime.

Ora a distanza di settimane dall’arresto a pendere sul capo del giovane ci sono altre accuse. Per risalire ai contatti intrattenuti dal ragazzo e quindi all’identità i Carabinieri avevano sequestrato il pc. All’interno sono stati trovati file raccapriccianti. Immagini pedopornografiche, ma anche video che lo raffigurano mentre intrattiene rapporti sessuali non protetti.

Per consentire alle vittime di denunciare eventuali episodi i Carabinieri hanno istituito un numero operativo 24 ore su 24 – 0541.768528 -.  Ad oggi sono state raccolte 22 segnalazioni, 20 da parte di donne e 2 da parte di uomini.

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