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Rimini: a TTG, SIA e SUN, la conferma di un settore in grande fermento

Il turismo è un settore vitale per l’economia, non solo italiana. E lo dimostra il grande fervore che lo pervade, la carica di innovazione che lo connota. Un entusiasmo che si può toccare con mano, da oggi a venerdì, alla fiera di Rimini, dove sono in corso le tre manifestazioni dedicate da Italian Exhibition Group alla filiera turistica: TTG Travel Expericence, SIA Hospitality Design e SUN Beach&Outdoor Style.

Tante le novità proposte dal settore. A partire a quelle più tecnologiche. Se il 73% di 10.000 viaggiatori intervistati da un sondaggio rivela che spenderebbe volentieri una cifra irrisoria per avere un servizio che garantisca di ritrovare il proprio bagaglio in caso di smarrimento, ecco che un’azienda di TTG propone – da 1 euro – la possibilità di acquistare il servizio di tracking del bagaglio passeggero con una piccola etichetta contenente uno speciale QR Code. Qualora il bagaglio venga smarrito, basterà scansionare il codice con uno smartphone e immediatamente appariranno tutte le informazioni del passeggero. Alla scansione, il proprietario del bagaglio verrà avvisato tramite sms ed e-mail su dove si trova la propria valigia.

A TTG, geolocalizzazione e realtà aumentata la fanno da padroni, abbinate ad App e Card che aprono a una nuova modalità di visita e scoperta delle  città.

Fra le tendenze, ecco quella del glamping, esploso come vero boom di ospitalità outdoor. In arrivo dal Sudafrica, una tenda per glamping da 40 mq. Il glamping non è semplicemente un camping di lusso, con ogni sorta di comfort e comodità, ma implica un modo diverso di fare turismo all’aria aperto, uno slow tourism, ecologicamente colto.

Non parliamo dei tanti Paesi rappresentati in fiera. Il Messico, country partner di TTG Travel Experience 2018, è protagonista con una offerta diversificata di prodotti: dal turismo culturale, con i siti archeologici Maya e Aztechi, i soggiorni balneari, le vacanze alla scoperta della natura. Mundo Maya è il nuovo prodotto turistico sviluppato appositamente per il mercato europeo dal Mexico Tourism Board.

Per la prima volta a TTG Travel Experience l’Ente del Turismo del Nepal, che si presenta al mercato occidentale con obiettivi ambiziosi. Debutto in fiera anche per il Kazakhstan. E poi un African Village dove incontrare le destinazioni, gli operatori, i vettori italiani e stranieri specializzati sul mercato di una destinazione in grande fermento. Da segnalare anche la presenza in fiera dello Sri Lanka.

 

A SIA, un futuristico concierge con schermo touchscreen illustra ai visitatori le soluzioni di efficienza energetica per strutture ricettive. E soluzioni innovative per la sicurezza in hotel, come la gestione cloud degli accessi in albergo, un check in sempre più veloce con la creazione di una chiave in soli 3 click, la sicurezza di poter bloccare le tessere smarrite o rubate in modo semplice e veloce, e la possibilità di avere tutto sotto controllo, visualizzando lo storico eventi degli accessi. Migliora, inoltre, la ‘guest experience’ degli ospiti offrendo loro la possibilità di utilizzare lo smartphone come chiave della stanza.

Infine, a SUN, l’esposizione delle tendenze future del settore outdoor. Tra queste, la rivoluzione green con le vetture per l’e-mobility. Per gli addetti ai lavori, i veicoli elettrici sono la soluzione ideale perché grazie alle ridotte dimensioni e l’elevata capacità di carico permettono di spostarsi agevolmente ovunque, da un villaggio turistico a un parco faunistico, un aeroporto, un centro storico. E, ancora, un innovativo cuscino per lettini da esterno, dotato di una tasca all’interno della quale è possibile inserire l’elemento refrigerante per sentire una piacevole freschezza per qualche ora. Infine, le nuove case mobili per camping tra eleganza e comfort, passando dagli Home Container, moduli abitativi interamente allestiti all’interno di container marittimi e dotate di arredi e impianti per ogni comfort, compreso il condizionamento, per arrivare alle Yurte, le tradizionali tende delle popolazioni nomadi della Mongolia. Interamente prodotte a mano e utilizzando solo materiali naturali come il feltro mongolo per le coperture o i crini di cavallo per le corde, le yurte garantiscono l’isolamento tecnico grazie a tecniche di costruzione affinate nei secoli.

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