Home > Ultima ora economia e turismo > Rimini, UIL, Metromare: “Norme sulla sicurezza non congrue. Elevata sanzione con obbligo di sanare”

Rimini, UIL, Metromare: “Norme sulla sicurezza non congrue. Elevata sanzione con obbligo di sanare”

La UIL e la UILTRASPORTI di Rimini prendono atto dell’esito dell’incontro che si è svolto ieri in sede prefettizia, “la nostra azione è stata propedeutica all’apertura dei tavoli degli organi competenti”, esordisce un comunicato della UIL.

Siamo parzialmente soddisfatti dell’esito dell’incontro, poiché come noi avevamo richiesto dopo l’intervento degli RLS (Rappresentanti lavoratori sicurezza), alcune criticità sono state affrontate – scrive in un comunicato l’organizzazione sindacale – dagli organi competenti: raccordo tra Start Romagna, 118 e vigili del fuoco, il loro coordinamento e il garantito intervento di tutti i mezzi di soccorso”. 

L’esito delle verifica effettuato dell’ASL di Rimini, ha rilevato così come sollevato dagli RLS, mancati adempimenti, previsti dalle norme sulla sicurezza,  non congrui, per i quali è stata elevata una sanzione, facendo obbligo di sanare queste ultime. 

E’ stato affrontato – prosegue il comunicato – anche il tema della integrazione nelle procedure emanate della posizione degli organi di vigilanza e ordine pubblico, che ad oggi non risultano essere state coinvolte. In merito alla particolarità del tracciato resta ancora da chiarire applicabilità del codice della strada e relativo sistema sanzionatorio, che sarà sicuramente un nostro prossimo impegno. 

Il nostro impegno, l’impegno della UIL confederale, della UILTRASPORTI e anche della categoria dell’UGL – conclude l’organizzazione sindacale – sin dalla prima ora ha permesso di attenzionare in maniera importante il tema della sicurezza, che ribadiamo per noi è uno degli elementi più importanti per tutelare sia i lavoratori delle Aziende sia l’utenza. La UIL, purtroppo, deve rimarcare che la forzatura dell’apertura anticipata del tracciato del Metromare, ha creato problematiche che potevano evitarsi con una più ponderata lungimiranza”.

Giuseppina Morolli, Saverio Messina

Scroll Up