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Rimini: un bilancio del ciclo “Biblioterapia”. 2500 presenze

Con “Le parole e le cose” Luca Serianni chiude il ciclo di conversazioni e narrazioni di Biblioterapia 2017 dal titolo e tema “Realtà… e mondi possibili”.

Più che positivo il bilancio di questa nona edizione, che nei suoi nove appuntamenti ha raccolto più di 2.500 presenze, con ospiti come Antonio Prete, Guido Tonelli, Vito Mancuso, Silvano Tagliagambe, Maurizio Ferraris, Guido Bartocci, Luigi Zoja, Luca Serianni.

Con l’attesa e affollata lectio del linguista e filologo Luca Serianni, che ha fatto il punto su Le parole e le cose: due realtà che cambiano nello spazio e nel tempo si è conclusa sabato 2 dicembre la nona edizione di “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri”.

“REALTÀ… e mondi possibili” è stato quest’anno il titolo e tema della rassegna, curata dalla Biblioteca Gambalunga di Rimini, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico di Rimini, il contributo di IBC e il  sostegno di SGR. “La scelta di sostenere la Biblioteca Gambalunga” – ha dichiarato il vice direttore del Gruppo SGR, Demis Diotallevi –  “è  legata alla convinzione che in questi anni la Biblioteca abbia sempre dato vita a iniziative di eccellenza, e la Biblioterapia ne rappresenta il fiore all’occhiello. Quando eventi di questo livello gratuiti per i partecipanti sono resi possibili dall’incontro tra il pubblico e il privato significa che qualcosa di bello sta prendendo forma sul nostro territorio”.

Grande la soddisfazione per l’esito del ciclo di Conversazioni e Narrazioni, che ha potuto contare su più di 2.500 presenze complessive, con una partecipazione di pubblico che ha superato più volte la capienza della Sala del Giudizio, cui si è fatto fronte con l’installazione di uno schermo nella sala adiacente. Un pubblico variegato e trasversale, diverso per ogni incontro: dai giovani studenti, agli insegnanti, alle persone coinvolte a vario titolo dalle attività della Biblioteca Gambalunga.

Il risultato è ancora più incoraggiante – chiosa Oriana Maroni, ideatrice del programma – se si pensa che è spesso accompagnato dalla lettura dei libri del relatore, acquistati o chiesti in prestito alla Biblioteca, che testimonia un ascolto “attivo” e la potenzialità della rassegna di tracciare un successivo percorso di auto-formazione, che la prosegue”.

A dar conto della complessità del tema, anche quest’anno Biblioterapia ha avuto come guida autorevoli figure del contemporaneo, raccogliendo l’incitamento di Giacomo Leopardi, poeta filosofo, a interrogare la realtà, la sua stessa imponderabilità, coltivando la libertà di pensiero e la  meraviglia, lo stupore di fronte all’impensato.

Nata nel 2010 dalla convinzione che le Biblioteche debbano aiutare a tessere legami, visibili e invisibili, fra i libri e i lettori, fra lettori e lettori, la Biblioterapia ha dunque visto crescere una comunità sempre più numerosa di uditori, che colpisce i relatori invitati per l’ascolto partecipato e le domande stringenti. Di edizione in edizione, ha esplorato i temi del desiderio, della meraviglia, della paura, del corpo, le figure del male, visti tra i tensori del campo di forze culturali in cui siamo immersi.

Delineando una “mappa” delle domande stringenti del contemporaneo, e un’ideale biblioteca in cui cercare risposte plausibili.

L’attesa è per la decima edizione, prevista nell’autunno del 2018.

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