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Martedì 2 giugno, i genitori dei bambini dell'asilo Cristo Re, firmeranno uno spettacolo benefico per i più piccoli


Rimini, Una recita per bambini: “geniattori” in scena per beneficenza


31 Maggio 2026 / Redazione

Dopo il debutto davanti ai bambini, la replica solidale è aperta a tutti, appuntamento il 2 giugno alle ore 17 alla Parrocchia della Riconciliazione. L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Si chiamano “geniattori” e sono i genitori dei bambini della scuola Cristo Re di Rimini. Mamme e papà delle classi Primavera, Piccoli, Medi e Grandi che hanno scelto di mettersi in gioco in prima persona, trasformando l’amore per i propri figli e per tutti i bambini in uno spettacolo teatrale interamente dedicato all’infanzia. Dopo il debutto presso l’istituto del Cristo Re, la rappresentazione torna in scena martedì 2 giugno alle ore 17, presso la Parrocchia della Riconciliazione ( in via della Fiera 82 ), una versione benefica e aperta al pubblico, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza.

Dietro la definizione affettuosa di “Geniattori” — crasi tra genitori e attori — si nasconde un percorso tutt’altro che improvvisato. Per oltre sei mesi tra prove di recitazione e un balletto curato nei minimi dettagli, i genitori si sono riuniti con costanza e dedizione, sottraendo tempo agli impegni quotidiani per dar vita a un progetto corale. Il risultato è una storia ricca di avventura, pensata e costruita su misura per il pubblico dei più piccoli, che affronta con delicatezza e leggerezza temi a loro cari, accompagnandoli in un viaggio fatto di emozioni, scoperte e sorrisi. A popolare la scena è un mondo brulicante di personaggi: Denisey Astolfi veste i panni del simpatico Coniglio, Giorgia Brighi dà vivacità allo Scoiattolo, mentre Niccolò Muccini porta sul palco l’imponente Tirannosauro. Valentina Diaferia interpreta un doppio ruolo, quello dell’Albero dell’Inverno e della “chiassosa” Gallina, Matteo Onofri conquista il pubblico nei panni della dispettosa Puzzola e Claudio Christian Nistri veste i panni di un etereo San Francesco. A completare questo piccolo grande regno della natura ci sono poi Silvia Spinelli nei panni del tenero Maiale e dell’albero dell’estate, Fabrizio Quadrelli, nei panni dell’astuto Lupo, Andrea Cardinale, paziente e saggia Tartaruga, e Alexandra Monalisa Leonte, che si divide tra la Mucca e l’Albero dell’Autunno. Le stagioni prendono vita anche grazie ad Alberto Vannoni, che interpreta l’Albero della Primavera, in un girotondo poetico che accompagna lo scorrere dell’anno.

Ma uno spettacolo non vive solo di ciò che accade sotto i riflettori, chi ha lavorato nell’ombra con cuore e gentilezza aiutando a dare forma e colore a ogni scena, è stata Ester Coscarelli, scenografa dal tocco magico, con immaginazione e pazienza ha trasformato un semplice palco in un mondo da fiaba, dando vita a un universo visivo in cui i bambini hanno potuto perdersi e sognare. Accanto a lei, Silvia Contenti ha firmato il balletto finale, un momento di grazia e poesia che sullo sfrenarsi delle note musicali corona l’intera rappresentazione in movimento, regalando al pubblico un finale capace di emozionare grandi e piccini. E non paga del lavoro dietro le quinte, sale anche lei sul palco, leggera e luminosa, nei panni della Farfalla. A guidare l’intero gruppo, infine, la regia di Giuseppe Andreozzi, che ha tenuto le fila di questo progetto corale dal primo all’ultimo giorno insieme a tutti i genitori. Lo spettacolo ha debuttato davanti ai bambini del Cristo Re, conquistandoli con entusiasmo e calorosi applausi. Forte di quel successo, il gruppo di genitori ha deciso di replicare la rappresentazione, questa volta legandola a una finalità solidale e aprendola a tutta la cittadinanza. L’appuntamento del 2 giugno non è soltanto uno spettacolo, è un’occasione per passare un pomeriggio in allegria, sostenere una buona causa e celebrare il valore della comunità. Famiglie, nonni, amici, vicini di casa e semplici curiosi sono tutti invitati a partecipare. Ogni offerta si trasformerà in un gesto concreto di solidarietà, e ogni applauso sarà un grazie ai genitori che, per un giorno, hanno avuto il coraggio di salire sul palco.