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Rimini: da venerdì, a Castel Sismondo, “Malatesta” di Henry de Montherlant

Nella straordinaria occasione della ricorrenza dei 600 anni dalla nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta (19 giugno 1417) e dei 550 anni dalla sua morte (9 ottobre 1468) va in scena nelle sale del Castel Sismondo lo spettacolo teatrale “MALATESTA”: prodotto dal Comune di Rimini ed inserito nel cartellone del Teatro Novelli, lo spettacolo coinvolgerà ogni sera 100 spettatori dal 23 marzo all’8 aprile 2018 in una originalissima versione “itinerante”, muovendo il pubblico tra cinque differenti sale del castello, nello spazio che è stato la vera residenza di Sigismondo.

Una delle caratteristiche principali dell’intero progetto è proprio quella di ambientare lo spettacolo all’interno del Castel Sismondo, uno dei luoghi simbolo della storia della città di Rimini e dell’intera stirpe dei Malatesta, creando un evento unico e, per sua propria natura, irripetibile. Il Castel Sismondo, inoltre, in questo ultimo periodo è particolarmente sotto i riflettori con il restauro dell’esterno e l’inaugurazione della nuova la Corte a Mare.

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Altra particolarità del progetto MALATESTA è la scelta del testo, scritto nel 1943 da Henry de Montherlant, uno dei più grandi drammaturghi del novecento francese, letteralmente innamorato dalla figura del Principe di Rimini. Il testo venne rappresentato a Rimini nel 1969 fuori dalla mura del Castello con Arnoldo Foà, attore e regista molto amato dal pubblico italiano, nel ruolo di Sigismondo.

Il cast rappresenta un altro aspetto interessante della nuova messa in scena riguarda il cast di attori professionisti del territorio emiliano-romagnolo che il regista Gianluca Reggiani ha coinvolto per realizzare questa originale produzione.

Montherlant presenta un Sigismondo cinquantenne sulla via del tramonto, stanco ma non domo, isolato, al quale è rimasta solo la sua amata Rimini che rischia di perdere per il complicarsi delle relazioni con Papa Paolo II. In un’atmosfera carica di tensione dominata dal complotto, l’intrigo, la calunnia, Sigismondo si muove come una belva in gabbia facendo emergere la sua irrequietezza, il suo entusiasmo, la sua volubilità e tutte le sue contraddizioni.

Le celebrazioni malatestiane sono l’occasione per valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico di una città che è ripartita dalla sua storia, identità e radici per costruire il suo futuro.” – sottolinea il sindaco Andrea Gnassi – “Questo evento unico e ‘sito specifico’, nel castello appena tornato alla sua prospettiva rinascimentale con l’ultimazione dei lavori di riqualificazione e nuova illuminazione della ‘corte a mare’, è il modo migliore per rendere omaggio a Sigismondo, per studiare, conoscere, riflettere e intervenire sulla sua immensa eredità culturale e peraffermare Rimini come grande culla d’arte italiana. Uno spaccato di storia dell’arte riassunta in un quadrilatero di poche migliaia di metri quadrati che racchiude Castel Sismondo e Piazza Malatesta, il Teatro Galli, il Ponte di Tiberio, il Museo Fellini. Recentemente il convegno internazionale presso l’UCLA Royce Hall e il J. Paul Getty Museum di Los Angeles ha messo bene in evidenza l’importanza storica della figura di Sigismondo e le sue potenzialità, anche in chiave turistica, di una figura ancora di straordinaria modernità”.

E il mare lo senti? Ascolta, ascolta. È il mare, il mare immortale dal fragore che mai non muta. L’uomo si stanca di udire le stesse parole, di ripetere gli stessi nomi. Ma il mare sulle mie spiagge a Rimini ripete eternamente: Malatesta…Malatesta…Malatesta…” (Sigismondo, da MALATESTA di Henry de Montherlant)

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