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Rinascita Civica: “Il 26 riaprono le scuole. Il servizio di trasporto pubblico è pronto?”

A una settimana di distanza D-Day – scrive in un comunicato Gabriele Colonna, referente sicurezza, cultura e digitale di Rinascita Civica, il movimento di Mario Erbetta, candidato Sindaco alle prossime elezioni comunali – della riapertura totale delle scuole di ogni ordine e grado con studenti in presenza al 100% fissato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al 26 Aprile, il mondo della scuola si ritrova nuovamente nella condizione di dover “scommettere” sulla capacità del trasporto pubblico di riuscire ad erogare un servizio scolastico adeguato all’attuale situazione, situazione che rimane comunque complicata, anche se in via di miglioramento, ma che registra la presenza sul territorio nazionale di una variante anzi, vista la diffusione sul territorio, predominante inglese del virus Sars-CoV-2 che di fatto modifica la situazione rispetto a quanto vissuto nel comparto nel recente passato. 

Il ricordo della “falsa partenza” di settembre scorso è ancora vivo, e lo è anche tra i ragazzi, così come altrettanto forte è la consapevolezza del fatto che lo svolgimento a singhiozzo da fine ottobre e sino oggi delle attività scolastiche in presenza sia riuscito a mitigare, e in alcuni casi anche a nascondere, le grandi criticità esistenti in questo fondamentale settore peri-scolastico sulla cui sicurezza grava il peso della buona riuscita del completamento in presenza dell’anno scolastico in corso. 

Come oramai tutti sappiamo – prosegue il comunicato di Rinascita Civica – a variante inglese si distingue dal ceppo virale originario tra le altre cose per l’elevata capacità di trasmissibilità e quindi a questa presa di coscienza deve seguire una doverosa quanto precauzionale rivalutazione di quelle che sono le linee guida di sicurezza esistenti a tutela di utenti e lavoratori sui mezzi di trasporto che, ricordiamo, sono state elaborate in una condizione epidemica differente dalla attuale e che giocoforza nuovamente basarsi su di un fondamentale precetto: avere a disposizione un elevato numero di veicoli stradali per poter trasportare in massima sicurezza gli studenti. 

Purtroppo, già nel corso di questa settimana sono venuto a conoscenza di casi in cui alcuni mezzi presentavano per gli utenti condizioni di viaggio prossime a trasformarsi in situazioni potenzialmente pericolose, al limite di quanto attualmente prescritto dai protocolli di sicurezza, e tutto questo accade in un momento in cui le attività degli istituti di secondo grado, i cui studenti rappresentano la quota principale di fruitori del servizio di trasporto scolastico, vengono effettuale solo al 50%. Quindi ancora una volta il tutto ruota attorno ad un grande punto interrogativo, alla madre di tutte le domande: se a oggi già ci troviamo in una condizione prossima al limite, quanti mezzi di trasporto destinati al servizio scolastico saranno messi a disposizione da Start Romagna a partire da lunedì 26 aprile per supportare il ritorno a scuola del 100% degli studenti? Ma poi, questo numero sarà sufficiente a garantire condizioni ottimali di sicurezza per gli autisti e al tempo stesso consentire a tutti gli utenti di poter usufruire del servizio di trasporto acquistato in abbonamento in relazione ai limiti di capienza fissata per i veicoli e al rispetto della distanza da mantenere tra gli utenti? 

Tempo per incrementare il parco veicoli – continua la nota – alle attuali necessità, e adeguare la quantità di personale da utilizzare sugli stessi, ce n’è stato e quindi sarebbe inaccettabile ritrovarci nuovamente nella pessima condizione di settembre che, non dimentichiamoci, portò il mese successivo alla sospensione delle attività scolastiche in presenza nonché alla materializzazione della seconda ondata virale. Presentarsi nuovamente impreparati ad affrontare questa già nota situazione di criticità rischia di contribuire nuovamente alla ripresa della circolazione del virus tra le persone, dopo mesi di sacrifici personali ed economici e purtroppo un numero elevatissimo di decessi, e, conseguentemente, di minare fortemente la ripartenza di tutto il tessuto economico e sociale del nostro territorio, con possibili ricadute sulla stagione estiva che oramai è alle porte e sulla cui buona riuscita si basano la possibilità di sopravvivenza per tantissime attività, imprenditori e famiglie. 

Queste domande – scrive ancora Gabriele Colonna di Rinascita Civica – devono trovare risposte esaurienti ed esaustive e per questo e per obbligo di trasparenza nei confronti degli utenti che acquistano, o hanno acquistato in abbonamento, i titoli di viaggio, chiedo all’Amministrazione Provinciale, a quella Comunale e a Start Romagna, in qualità di soggetto erogatore del servizio, di comunicare quali modalità operative entreranno in vigore da lunedì 26 aprile, quanti mezzi di trasporto ad oggi sono utilizzati per coprire le corse destinate a corse scolastiche, quali sono le risultanze delle attività di monitoraggio e controllo sui mezzi che sicuramente sono state effettuate sinora, e soprattutto quanti invece in totale ne verranno impiegati, sempre a partire dal 26 Aprile, anche comprendendo quelli a supporto di quelle tratte che non sono direttamente qualificate come servizio scolastico ma che sono caratterizzate da una elevata presenza di studenti. 

Altro aspetto su cui mi permetto di portare l’attenzione è legato al fatto che anche quest’anno molte famiglie hanno acquistato abbonamenti di viaggio per i propri figli, magari scontando il voucher di rimborso emesso in conseguenza al lockdown totale del 2020, ma che nei fatti, tra ordinanze regionali e ministeriali, ne è stata impedita la fruizione visto il ricorso totale o parziale alla didattica a distanza; ben comprendendo che le situazioni occorse nel 2020 e nel 2021 siano differenti, come differenti purtroppo sono anche le condizioni economiche di molte famiglie, ma consapevole comunque del fatto che anche quest’anno è facilmente riscontrabile il non aver potuto usufruire del servizio acquistato, ritengo sarebbe dovuto, o quantomeno un bel gesto, un intervento economico da parte delle Amministrazioni Pubbliche interessate, o dell’ente erogatore del servizio, finalizzato a garantire un rimborso sui titoli di viaggio acquistati, da quantificare in base a parametri oggettivi, riuscendo per una volta ad evitare e anticipare il manifestarsi del malcontento dei titolari di abbonamento, andando incontro a parte delle loro esigenze, che presto si concretizzerà. 

Il 26 aprile è vicino – conclude la nota – anzi mi verrebbe da dire che era ieri, ma tempo per prepararsi ce n’è stato, presentarsi anche questa volta “disarmati” all’appuntamento sarà fatale!”.

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