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Rischio sismico, Santi: “Trovare una soluzione condivisa tra i comuni”

L’Emilia-Romagna, in relazione alla situazione nazionale, è – come è noto – interessata da una sismicità “media”. E storicamente, i terremoti più forti si sono verificati in Romagna con epicentri spesso localizzati nelle immediate vicinanze della provincia di Rimini. Nell’ottica di contrastare e ridurre il rischio sismico sul territorio provinciale, il nuovo presidente dell’ente Riziero Santi ha presenziato questa mattina questa mattina, presso il Servizio tecnico di bacino di Rimini, una riunione del Servizio Geologico, sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del Responsabile regionale Fabio Rombini e degli amministratori locali. All’ordine del giorno la predisposizione di una soluzione condivisa inerente la prevenzione in materia di rischio sismico e le operazioni da attuare in occasione di una vera e propria emergenza sismica. Dal 31 dicembre 2018 la competenza relativa al procedimento edilizio e sismico  passerà dalla Regione ai Comuni.

La nota inviata dalla Provincia.

“Nella prima parte della riunione il Responsabile regionale ha fatto il punto sulla scadenza del 31 dicembre 2018 che vedrà il passaggio della competenza relativa al procedimento edilizio e sismico dalla Regione ai Comuni, mentre i singoli Comuni hanno illustrato lo stato dell’arte circa l’assunzione del compito mettendo in luce una situazione molto diversificata ma caratterizzata da una sostanziale impreparazione generale all’avvicendamento, esclusi il Comune di Rimini che ha già provveduto per sé e altri Comuni, come Riccione, che stanno tentando strade autonome.

Il Presidente della Provincia Riziero Santi ha invece parlato della necessità di trovare una soluzione condivisa perché ogni singolo Comune, salvo le realtà più grandi, non sarebbe in grado di assumersi gli oneri organizzativi ed economici dell’operazione. Il Presidente Santi ha quindi offerto la collaborazione della Provincia nel costruire un percorso condiviso che possa superare anche la problematica determinata dalla imminente scadenza del 31 dicembre.

“La Provincia – ha detto Santi – avvia la procedura entro il 31 dicembre 2018 dell’istituzione del Servizio Sismico Associato della Provincia di Rimini attraverso un progetto di fattibilità corredato di cronoprogramma preciso e concordato con tutti gli enti che intendono aderirvi, da compiersi entro 180 giorni. Ciò dovrà necessariamente vedere la condivisione degli organi, Regione e Agenzia regionale, che nel frattempo – avendo certezza della soluzione e della tempistica – dovranno garantire il servizio senza soluzione di continuità”.

La proposta del Presidente Santi è stata accolta positivamente da parte di tutte le amministrazioni presenti. Gli interlocutori tecnici regionali e dell’Agenzia, Ing. Fabio Rombini e Ing Mauro Vannoni, hanno preso atto dell’impegno assunto dal Presidente della Provincia e del nuovo scenario che offre una certezza di prospettiva, assicurando la massima collaborazione.

“Prendo atto con soddisfazione del consenso ricevuto dalla proposta – ha concluso Santi – ciò però significa che ci sentiremo tutti coinvolti e responsabili nella realizzazione dell’obiettivo non semplice di associare un servizio molto importante e delicato come quello della sismica”.

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