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Risse, rapine e spaccio: 5 arresti nelle zone della movida tra Rimini e Riccione

Durante la scorsa notte il personale del Reparto Prevenzione Crimine di Genova, aggregato presso la Questura di Rimini, è stato inviato a Riccione, in Piazzale Azzarita per una persona aggredita. Sul posto è stato bloccato un giovane straniero di 25 anni, parte di un gruppo di ragazzi rimasti ignoti che stavano aggredendo altri coetanei. All’atto dell’aggressione il malvivente ha colpito con calci e pugni due giovani che stavano passeggiando sul lungomare per derubarli del cellulare che avevano in mano. Le vittime hanno cercato di scappare per sottrarsi all’aggressione ma sono stati raggiunti dai facinorosi. Accompagnate le vittime in Pronto Soccorso per le cure del caso, hanno riportato lesioni dichiarate guaribili in 7 giorni. Da lì a poco è arrivato l’equipaggio della polizia e il gruppo di aggressori si è dato precipitosamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. I poliziotti sono riusciti a bloccare ed arrestare uno dei malviventi per rapina aggravata e tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Alle ore 01:40, gli agenti sono intervenuti sul Lungomare Tintori, per procedere al controllo di una persona extracomunitaria, un senegalese di 23 anni, che poco prima era stato intercettato nella vendita di sostanza stupefacente. Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio poiché trovato in possesso di banconota da 20,00 euro e di 4,15 grammi lordi di hashish, il tutto, successivamente posto sotto sequestro penale.

Alcune ore più tardi, alle ore 03:00 circa, una volante della Polizia di Stato è intervenuta nuovamente sullo stesso tratto di lungomare, poiché era giunta alla locale Sala Operativa, la richiesta di un giovane rapinato del suo cellulare. La vittima, mentre passeggiava insieme ad un amico, è stata avvicinata da un cittadino tunisino e con la scusa di vendere della sostanza stupefacente, lo ha strattonato e gli ha strappato di mano un telefono cellulare per poi scappare in sella ad una bicicletta condotta da un complice rimasto ignoto.

La vittima in costante collegamento telefonico con la Sala Operativa ha fornito una descrizione del responsabile e della direzione intrapresa dal fuggitivo. Il rapinatore dopo una breve fuga è stato prontamente bloccato dagli operatori e perquisito. Nella tasca è stato rinvenuto il cellulare rubato. Il rapinatore è stato arrestato e tradotto presso la casa circondariale.

Alle ore 04:30, un richiedente, in compagnia di un amico, ha riferito di esser stato rapinato della propria catenina d’oro mentre passeggiava sul lungomare di Marina Centro.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno preso contatti con le vittime della rapina, due portoghesi di 21 e 29 anni, che hanno iniziato ad aggredire verbalmente gli operatori rifiutando di declinare le loro generalità, accusandoli di non esser stati tempestivi alla richiesta di intervento.

Nonostante gli inviti a riportarsi alla calma e nonostante le ripetute richieste di fornire un proprio documento, hanno aggredito con gomitate e ginocchiate gli operatori, costretti a utilizzare lo spray urticante al fine di mitigare la furia dei due e limitare l’aggressione. Accompagnati presso questi gli Uffici della Questura venivano arrestati per Resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e denunciati per il rifiuto di fornire le proprie generalità.

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