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Romagna, CCIAA: la blu economy vale 1.565 milioni di euro. A Rimini 1.233. Il 13,1% dell’intera economia

Come ha evidenziato la Commissione Europea, la “blue economy” o “Economia del mare”, rappresenta un elemento di grandissima rilevanza per la ripresa, soprattutto per il conseguimento degli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il “sistema mare”, infatti, è considerato un alleato strategico per una competitività sostenibile, per la lotta al cambiamento climatico, per valorizzare la biodiversità e per avviare a soluzione i problemi connessi all’approvvigionamento energetico / idrico. A tutto ciò va aggiunto che la “blue economy” è dotata di effetto moltiplicatore, per cui ogni euro di valore aggiunto prodotto dai settori appartenenti alla filiera ne attiva altri 2 su tutta l’economia nel suo complesso – commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Si tratta, quindi, di un vero e proprio modello innovativo di sviluppo economico, che, proprio per queste ragioni, è stato ampiamente rafforzato nell’ambito della politica marittima integrata comunitaria, la quale, a sua volta, è stata posta al centro della nuova politica europea del “Green Deal”. Non si può, infine, non ricordare che l’importanza dell’”Economia del mare” è stata riconosciuta anche nel PNRR, che si inserisce all’interno del programma Next Generation EU, dove sono individuati specifici obiettivi e sono stanziate ingenti risorse finanziarie per gli investimenti connessi”.

 

Economia del mare: aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Al 31/12/2020 nell’area Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono presenti 6.914 imprese registrate nei settori dell’economia del mare, che costituiscono l’8,5% del totale delle imprese registrate; tale incidenza risulta superiore sia a quella regionale (3,1%) sia al dato nazionale (3,7%). Il 60,8% di queste sono imprese di alloggio e ristorazione, il 20,1% imprese sportive e ricreative, l’8,8% imprese appartenenti alla filiera ittica, il 6,9% quelle ricomprese nella filiera della cantieristica, il 2,0% attività di trasporto merci e passeggeri via mare e l’1,4% quelle afferenti la ricerca, la regolamentazione e la tutela ambientale.

Il valore aggiunto dell’anno 2019, prodotto dalle imprese che operano nella “blue economy, ammonta a 1.565 milioni di euro”; tale valore rappresenta il 7,4% della ricchezza dell’intera economia, maggiore del peso che la stessa assume in Emilia-Romagna (2,3%) e Italia (3,0%). Il contributo più consistente è fornito dai servizi di alloggio e ristorazione (68,3% del valore aggiunto della “blue economy”), a cui seguono le attività legate alla filiera della cantieristica (12,1%) e quelle sportive e ricreative (9,2%). Rispetto al 2014 si riscontra un incremento del valore aggiunto del 9,1%, più alto di quello registrato a livello regionale (+7,7%) ma inferiore alla variazione positiva nazionale (+12,4%). 

Gli occupati nel 2019 nei settori dell’economia del mare, sono 28mila, che rappresentano l’8% del totale degli occupati dell’area Romagna; come per le imprese e il valore aggiunto, l’incidenza è superiore a quella regionale (2,5%) e nazionale (3,5%). Anche in questo caso, inoltre, l’apporto principale, in termini occupazionali, è dato dai servizi di alloggio e ristorazione (69,9% degli addetti della “blue economy”), seguito dalle attività sportive e ricreative (10,8%) e da quelle della filiera della cantieristica (10,1%). Nel medio periodo si rileva un aumento degli occupati del 6,1%, maggiore di quello verificatosi in Emilia-Romagna (+4,5%) ma più basso della variazione dell’Italia (+8,2%). 

Economia del mare: focus provinciale Rimini

Al 31/12/2020 in provincia di Rimini sono presenti 5.473 imprese registrate nei settori dell’economia del mare, che costituiscono il 13,9% del totale delle imprese registrate; incidenza che risulta nettamente superiore sia a quella regionale (3,1%) sia al dato nazionale (3,7%). Il 63,8% di queste sono imprese di alloggio e ristorazione, il 20,7% imprese sportive e ricreative, il 7,7% imprese appartenenti alla filiera ittica, il 5,1% quelle ricomprese nella filiera della cantieristica, l’1,8% attività di trasporto merci e passeggeri via mare e lo 0,9% quelle afferenti la ricerca, la regolamentazione e la tutela ambientale.

Il valore aggiunto dell’anno 2019, prodotto dalle imprese della “blue economy”, ammonta a 1.233 milioni di euro e rappresenta il 13,1% della ricchezza dell’intera economia (2,3% il peso in Emilia-Romagna, 3,0% in Italia). Il contributo più consistente è fornito dai servizi di alloggio e ristorazione (73,9% del valore aggiunto della “blue economy”), a cui seguono le attività sportive e ricreative (10,2%) e quelle legate alla filiera della cantieristica (7,0%). Rispetto al 2014 si riscontra un incremento del valore aggiunto del 12,0%, più alto di quello registrato a livello regionale (+7,7%) ma inferiore, seppur lievemente, alla variazione positiva nazionale (+12,4%). 

Gli occupati nel 2019 nei settori dell’economia del mare sono 22mila, che rappresentano il 13,6% del totale degli occupati provinciali (2,5% l’incidenza in Emilia-Romagna, 3,5% in Italia). Anche in questo caso l’apporto principale, in termini occupazionali, è dato dai servizi di alloggio e ristorazione (73,8% degli addetti della “blue economy”), seguito dalle attività sportive e ricreative (11,8%) e da quelle della filiera della cantieristica (5,9%). Nel medio periodo si rileva un aumento degli occupati del 7,1%, superiore alla variazione positiva regionale (+4,5%) ma minore della crescita a livello nazionale (+8,2%). 

Infine, è utile evidenziare qualche dato di posizionamento con le altre province regionali e nazionali (107 nel complesso), con riferimento al peso delle tre variabili dell’economia del mare sul totale dell’economia. Da questi, si evincono dei risultati molto positivi per la provincia riminese:

– per imprese registrate (13,9% del totale), Rimini occupa il 1° posto a livello regionale e il 2° in ambito nazionale (dopo La Spezia);

– per valore aggiunto (13,1% del totale), Rimini si colloca al 1° posto in Emilia-Romagna e al 2° nel contesto nazionale (dopo Trieste);

  • per occupazione (13,6% del totale), Rimini occupa la 1° posizione a livello regionale e la 3° in Italia (dopo La Spezia e Trapani).

Fonte: 

Centro Studi Istituto Tagliacarne

Elaborazione: 

Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini a cura dell’Ufficio Informazione Economica;

Rapporto economia: 

https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/rapporto-sulleconomia/index.htm?ID_D=268

Osservatorio economico: 

https://www.romagna.camcom.it/informazione-economico-statistica/osservatorio-congiunturale/index.htm?ID_D=294

Il comunicato è disponibile nel sito della Camera di commercio della Romagna, sezione Informazione Economica

Per informazioni e approfondimenti: 

informazioneeconomica@romagna.camcom.it

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