Piazzetta Dante Tosi, affacciata sulle barche ormeggiate nel porto canale, si prepara a diventare il palcoscenico estivo della cultura e della tradizione marinara di Riccione. A partire da venerdì 19 giugno e fino al 28 agosto, prenderà il via il calendario di appuntamenti settimanali gratuiti che valorizzano la storia locale e la conoscenza dell’universo marittimo, a cura di Anmi - Associazione nazionale marinai d’Italia, gruppo “G.M. A. Belloni” sezione di Riccione. Il cuore dell’iniziativa sarà un ciclo di cinque conferenze serali all’aperto, in cui gli esperti guideranno il pubblico alla scoperta di segreti, tecniche e storie legate al mare, dalla pesca tradizionale in Adriatico fino alle navigazione astronomica e notturna. Il viaggio culturale tra passato, presente e futuro della navigazione prenderà il via venerdì 19 giugno (ore 21:15) con una serata dedicata alla marineria locale e alla pesca in Adriatico. L’incontro sarà condotto da Marino Pronti, pescatore professionista e uomo di mare, figura storica del porto riccionese. La rassegna proseguirà il 10 luglio (ore 21:15) alla scoperta delle rotte storiche, con un appuntamento incentrato su stelle, venti e l’arte della navigazione antica a cura dell’ammiraglio Angelo Mainardi. Sarà sempre Mainardi a guidare i successivi incontri, che si sposteranno su temi tecnici
Parallelamente alla prestigiosa retrospettiva dedicata a Bruno Barbey, ha appena cambiato volto il percorso espositivo partecipativo ospitato al piano terra di Villa Mussolini che celebra l’identità profonda della Riviera Romagnola. Il progetto Generazione Riviera, concepito come un’opera collettiva in continuo divenire, segna infatti il passaggio del testimone sulla parete centrale dedicata ai fotografi d’autore. Dopo la prima mostra di Flavio Marchetti, lo spazio accoglie ora le opere di Gianni Zangheri, inaugurando un nuovo capitolo di quel “filo immaginario” teso a mostrare le scene di vita, le differenze e le profonde similitudini che hanno delineato la comunità passata, presente e futura del nostro territorio. Lo spazio si divide idealmente in due narrazioni complementari: da un lato l’esplorazione degli archivi di famiglia attraverso un’open call rivolta a tutti per riportare alla luce ricordi privati, dall'altro la parete centrale interamente dedicata ai fotografi d’autore che hanno raccontato la Riviera negli anni. Dal 3 giugno al 3 luglio, il protagonista dello spazio è dunque Gianni Zangheri, fotografo riccionese nato nel 1958 e figlio d’arte del celebre Epimaco “Pico” Zangheri, che per oltre cinquant’anni ha documentato con sensibilità e rigore lo sviluppo urbano, turistico e culturale di Riccione. In mostra viene presentata una selezione di scatti realizzati negli
Riconvertire lo spazio pubblico urbano, sottraendolo alle automobili per restituirlo alla socialità. Con questo obiettivo nasce il progetto di mobilità scolastica sostenibile che vede protagonista il Liceo “A. Volta - F. Fellini” di Riccione, autore di un intervento concreto di urbanistica tattica. L’iniziativa, nata all’interno di un percorso di formazione scuola lavoro per l’anno scolastico 2025/2026, è promossa dalla Provincia di Rimini in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Rimini, il Comune di Riccione e Fiab Rimini. A realizzare il cambiamento sono stati gli studenti della classe IV A, supportati dai docenti Elisa Rossetti e Lorenzo Casadei e dagli esperti Matteo Dondè, architetto e urbanista esperto in urbanismo tattico, e Rolando Cervi, mobility manager e formatore. Gli studenti hanno messo in pratica i principi dell’urbanistica tattica, una strategia che si basa su interventi di rigenerazione urbana rapidi, economici e reversibili. Attraverso l’uso di colore, arredi mobili e micro-pedonalizzazioni, questa pratica permette di modificare temporaneamente la struttura di una via o di una piazza senza interventi strutturali pesanti. In questo modo si migliora immediatamente la qualità dello spazio pubblico, stimolando la socialità, l’incontro e il senso di comunità, e permettendo di verificare sul campo l’efficacia delle nuove soluzioni insieme ai cittadini e alla
Ieri sera, giovedì 4 giugno, piazzale Ceccarini si è rivelato ancora una volta il cuore pulsante della solidarietà e dell'impegno civile di Riccione registrando il tutto esaurito per l’incontro pubblico e gratuito con Gino Cecchettin. Dopo il grande riscontro con Bebe Vio, il Festival del Fundraising dal titolo "Il coraggio di scegliere da che parte stare" partito il 3 giugno e oggi giunto a conclusione, ha vissuto ieri uno dei suoi momenti più autorevoli e densi di significato. In dialogo con Eleonora Mazzoni nell'evento speciale "Storie che ci cambiano", Gino Cecchettin ha offerto alla comunità una testimonianza personale di rara potenza. Il suo intervento ha riportato l'attenzione sulla storia di sua figlia Giulia, la studentessa universitaria di 22 anni il cui drammatico femminicidio, avvenuto nel 2023 per mano dell'ex fidanzato, ha segnato nel profondo la coscienza collettiva del Paese. Sul palco di Riccione, il dolore più grande si è trasformato così in un messaggio di impegno civile instancabile. Cecchettin ha raccontato la convivenza quotidiana tra la forza pubblica del suo messaggio e la fragilità privata di un padre impegnato con grande determinazione nel diffondere l’educazione dell’anima tra i giovani attraverso la Fondazione Giulia Cecchettin Ets. Un ritratto autentico che ha offerto un grande