Trentasette indirizzi. Trentasette suggerimenti per avvicinarsi a una tavola di qualità con un occhio al portafoglio. Giallo Zafferano stila la sua "personalissima classifica" dei ristoranti da preferire a Rimini e dintorni. Non stupisce allora la scelta di posizionare nelle prime cinque posizioni, ben 4 locali già premiati con la Stella Michelin (da Lucio Rimini Best Emilia-Romagna, Abocar Due Cucine Rimini Best Emilia-Romagna (nella foto di apertura Chef Mariano Guardianelli e Camilla), Il Piastrino Pennabilli Best Emilia-Romagna e Guido 1946, Miramare di Rimini Best Emilia-Romagna). Più uno, anch'esso consigliato dalla Guida francese, che si può fregiare del doppio "simbolo" Best Rimini e Smile: La Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna. I punteggi vanno, dal primo al quinto, da 9.1 a 8.4 e cesellano la rosa delle preferenze assolute. Al 6° posto c'è invece il Vite di San Patrignano (8.3) anch'esso Best Rimini, mentre sul settimo gradino siede Chef Gasperoni con Casa Gasperoni a Montebello di Poggio Torriana (Plus, punteggio 7.9). Gasperoni forse meriterebbe un posticino più in alto ma le classifiche sono classifiche e non si discutono (polemiche comprese). L'ottava piazza spetta all'Osteria de Borg di San Giuliano di Rimini (Borgo), locale Plus e punteggio di 7.8. La nona, al Quartopiano Rimini -
Torna a Rimini Sapori della Solidarietà, la cena di beneficenza organizzata da Cittadinanza ETS (www.cittadinanza.org) che si terrà l’11 maggio al Rockisland dalle ore 19:30. L'associazione riminese, presieduta dal medico e imprenditore Maurizio Focchi, è attiva dal 1999 con progetti di cooperazione internazionale su disabilità e salute mentale in India, Kenya ed Etiopia. Durante la cena si sfideranno ai fornelli tre squadre del territorio: i bagnini della Riviera con il Consorzio Piacere Spiaggia Rimini, una squadra di giornalisti/e di varie testate e alcuni negozianti del mondo della moda riminese. Il pubblico sarà chiamato a degustare e votare i piatti in gara, in un’atmosfera di vera convivialità, divertimento e solidarietà. Il ricavato sosterrà la raccolta "Una nuova luce negli occhi", dedicata alle mamme di bambini/e con disabilità dei centri Paolo's Home di Nairobi. Durante l’evento verrà proiettato un video del giornalista Francesco Cavalli che racconta, attraverso la storia di una di queste mamme, l'impatto concreto del progetto. A rendere ogni donazione ancora più preziosa è la collaborazione con Myo S.p.a., che raddoppierà ogni contributo raccolto fino a un massimo di 5.000€. L'evento è realizzato con il sostegno del ristorante Rockisland, Piacere Spiaggia Rimini, CNA Rimini, Rivierabanca, Trattoria La Marianna e Bar Pasticceria Vecchi. La cena è a
Una collaborazione, quella con Igles Corelli - amico e Chef di fama internazionale - che ha permesso a Baldo di portare a compimento un’idea che aveva iniziato tempo fa e lasciato in sospeso. Arrivare ai profumi nella loro forma più pura, attraverso un prodotto semplice solo in apparenza: il ghiacciolo. Quindi? Dimenticate l'immagine del ghiacciolo industriale, figlio di sciroppi sintetici e coloranti artificiali. Dalla fucina della Gambero Rosso Academy, sotto la guida esperta di Igles Corelli, coordinatore del Comitato Scientifico, emerge una nuova visione che nobilita quello che è sempre stato considerato un prodotto "povero" o prettamente commerciale. Il segreto? Un connubio perfetto tra alta tecnologia culinaria e l'arte millenaria della profumeria. Il progetto - del quale si parla sulla rivista Gambero Rosso - nasce da un'intuizione di Corelli legata al corso "Chef 4.0", dove le nuove tecnologie diventano strumenti per esplorare territori gastronomici inediti. In questo percorso, lo chef ha coinvolto due figure chiave: il suo braccio destro Cosimo Branca e l'amico Baldo Baldini, rinomato profumiere e liquorista di Rimini. È proprio l'incontro tra la cucina e l'estrazione delle essenze che ha permesso di creare un prototipo di ghiacciolo di altissimo livello, capace di restituire un'esplosione di aromi netta e persistente. La
L’Istituto Alberghiero “S. P. Malatesta” porta a casa una medaglia d'argento alla CombiGuru Challenge, la prestigiosa sfida nazionale, andata in scena il 17 aprile, nella sede Unox di Padova. Cristian Riccardi, studente della classe 4ª F, ha conquistato un brillante 2° posto, sfiorando la vittoria per una manciata di voti. In sole 3 ore e con un paniere di ingredienti, Cristian ha realizzato due piatti di eccellenza focalizzati sulla cottura a forno e sulla lotta allo spreco alimentare: Rollè di pollo su crema di asparagi e una Crostata ai lamponi e cioccolato bianco. Il traguardo è stato raggiunto grazie alla preparazione tecnica curata dai professori Lucertini e Rimoli, con il supporto del professor Sette che ha accompagnato lo studente durante la finale. "Un risultato che ci conferma tra le eccellenze della formazione enogastronomica italiana" - spiegano dall'Istituto.
Chi si ferma è perduto. O, meglio ancora, chi non innova rimane al palo. Roberto Rinaldini, Pastry Chef tre volte Campione del Mondo, membro Relais Dessert, riminese, anche questa volta ha creato un'opera d'arte. Un capolavoro che "buca" lo schermo e arriva dritto dritto al consumatore con la sua potenza comunicativa. Dal cilindro di colui che rappresenta l'eccellenza della pasticceria a livello internazionale, ecco il Papillon Layer Croissant. Ma come diavolo ci è arrivato a concepire un dolce simile? Da quale idea è scaturita la forma del croissant che ha proporzioni e colore mai visti prima? "Segui i trend… oppure li crei. In ogni caso, oggi più che mai - spiega Rinaldini - c’è bisogno di novità. Perché la forma attira. Sempre. Ma non basta. La struttura deve conquistare, deve emozionare, deve far tornare il cliente. E poi c’è una verità che non possiamo ignorare: è il mercato che decide. Negli ultimi anni la viennoiserie si sta muovendo in modo chiaro: prodotti iconici, riconoscibili, fotografabili. Meno referenze, più identità. Il Papillon Layer Croissant al cacao nasce esattamente da questa visione: sfogliatura netta, colore pieno, superficie lucida effetto caramellato. Un prodotto che non è solo buono da solo, ma diventa una base
Da Rimini a Milano, passando per Pesaro e Verona. Il progetto Ketobar, nato in Romagna dall’intuizione dell’imprenditore cattolichino Mirco Bastianelli, continua il suo percorso di crescita e si prepara a compiere un ulteriore passo con l’apertura di un locale nel capoluogo lombardo. L’inaugurazione è fissata alle 11 di sabato 18 aprile, in corso XXII Marzo 25, tra Porta Romana e Porta Vittoria. Bastianelli, che si dice entusiasta della neonata creatura, anticipa: “Ci faremo conoscere con la piadina keto, che nel giorno dell’inaugurazione verrà venduta a un prezzo scontato del 50%. Non ci dimentichiamo delle nostre origini”. Si tratta della terza apertura diretta del brand, dopo il locale inaugurato nel 2022 in via Alessandro Serpieri a Rimini e lo store dedicato alla rivendita dei prodotti aperto nel 2025 a Pesaro. Per Bastianelli, oggi trentenne, l’approdo a Milano rappresenta un passaggio significativo nella crescita di un progetto imprenditoriale partito proprio dalla Riviera romagnola. “Milano è una città strategica e all’avanguardia – spiega l’imprenditore –. Il nostro è un prodotto innovativo che si sposa bene con il target milanese. Per noi rappresenta anche un punto di partenza importante per un percorso di espansione più ampio”. Il nuovo locale si basa su un concept aggiornato,
Sfidare la Cabala, ritrovare Bubana (Roberto Filippi). L'annuncio è di quelli importanti. Roberto Filippi, conosciuto da tutti come Bubana, torna ai fornelli. Questa volta la zona è quella di San Giuliano Mare, al 4Colonne. L'appuntamento - chi non è un pizzico scaramantico in questi casi! - è fissato a venerdì 17. I successi di Roberto Filippi ormai si perdono negli annali della cronaca. Tanti locali, tanti approcci alla clientela: tutti improntati all'immediatezza del personaggio (perché Bubana è sì cuoco ma è soprattutto un personaggio dalle mille risorse!). "Comincio una nuova esperienza alle 4Colonne; non vi aspettate la solita cucina di pesce, ma un rivisitazione dei piatti quotidiani, rivisti e corretti con tocchi di sapore e una qualità di prodotto elevata, per cui troverete una riedizione del mitico aperitivo della cantina in pescheria; hamburger hotel dog un primo e un secondo del giorno; crostinerie varie e tante altre luverje partorite dalla mia testa, come descrive la locandina molto rock n'roll di Valeriano sarà una Bubana experience. Dal mito alla storia". Eccolo il messaggio lanciato dalla sua pagina Facebook: l'auspicio è quello di "azzeccare" un altro bersaglio e dar modo a riminesi e non di allargare il proprio raggio d'azione fino a
Si chiude oggi, a Verona, il Vinitaly 2026. In occasione di questo appuntamento, tra i più importanti d'Europa e del mondo, era necessario toccare con mano la realtà dell'Emilia-Romagna e, più nello specifico, quella della Romagna e del Riminese. Primo aspetto da sottolineare, la coesione del territorio. Il Consorzio Vini di Romagna ha portato a casa un bel risultato in termini di affiatamento complessivo. Tutti riuniti sotto lo stesso vessillo, la maggior parte dei produttori ha dato il meglio di sé. Quindi, nessuna fuga in avanti ma unione di obiettivi e risultati. Peccato per l'esposizione della Rimini DOC: sacrificata. Sicuramente le novità e allo stesso tempo la necessità d'investire con altre prerogative il budget a disposizione - facendo massa critica con il Consorzio - sono stati gli elementi alla base della decisione di non avere uno stand proprio. Un piccolo gap nel nome dell'unità vitivinicola. Secondo aspetto da sottolineare, la mappatura delle Sottozone del Sangiovese. Il materiale elaborato da una firma autorevole come Alessandro Masnaghetti è molto interessante, bello graficamente e utile. Tuttavia le quantità disponibili risicate - almeno nel secondo giorno del Vinitaly - e solo appannaggio delle cantine. Per averne una copia abbiamo chiesto l'intervento di un'azienda della stessa
Cristina Lunardini, la Zia Cri di "È sempre Mezzogiorno" su Rai Uno con Antonella Clerici, è pronta ad attraversare quasi tutto il globo e trasferirsi - armi, bagagli, grembiule e farine - a Hong Kong. L'annuncio lo dà proprio lei dalle sue pagine social, spiegando che la trasferta di lavoro la proterà lontano dall'Italia e dalla Romagna per incontrare un collega chef e insegnargli l'arte della piadina e delle tagliatelle. Personaggio di grande carisma e simpatia, Cristina Lunardini oltre a essere chef è docente e formatrice, nonché volto conosciutissimo a milioni di spettatori. Con la solita energia e spontaneità, davanti alla telecamera posizionata nella cucina di sempre - da qui sforna video sui principali piatti della tradizione nostrana senza mai trascurare consigli e piccoli accorgimenti di buona riuscita culinaria - si è lasciata andare alla piccola confidenza. Un bel sorriso, una piadina stretta tra le mani e il gioco è fatto. Buon viaggio Chef Zia Cri, fai vedere in Oriente quanto le tagliatelle e il "nostro pane" per eccellenza non abbiano rivali al mondo!
Novanta espositori, dai Colli Piacentini alla Romagna, con i loro tesori: rossi, bianchi, fermi, frizzanti. Tredici masterclass, ovvero ‘lezioni magistrali’ dedicate ai vini regionali e al loro legame con il territorio di produzione. Ancora, il ristorante dello chef stellato Carlo Cracco, che produrrà piatti di grande livello e piadine gourmet con le 45 Dop e Igp regionali. Con l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano Dop speciale serigrafata, è stato inaugurato oggi a Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati a Veronafiere, il padiglione numero 1, ‘storica’ casa dell’Emilia-Romagna. Uno spazio che, anche per l’edizione 2026, è ricco di novità, non solo grazie a una nuova veste grafica, ma con un nuovo racconto: quest’anno, la regione si presenta alla principale vetrina internazionale del settore vitivinicolo affiancando, per la prima volta al racconto del vino, l’offerta turistica regionale, mettendo in relazione produzioni, territori e destinazioni. All’interno del padiglione 1, accanto alle cantine, al Consorzio Parmigiano Reggiano, al Consorzio di Tutela del Lambrusco, al Consorzio Vini di Romagna, al Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma e al Consorzio Emilia-Romagna, sono presenti anche le tre Destinazioni turistiche dell’Emilia-Romagna, con proposte dedicate all’enogastronomia: dalla Food Valley di Visit Emilia, che valorizza il binomio tra salumi e vini dei Colli Piacentini e di Parma, al Territorio turistico Bologna-Modena, centrato sull’asse Lambrusco-Pignoletto e sulle eccellenze della tradizione gastronomica;
Oleificio Pecci sempre più nell'Olimpo delle grandi conferme dell'EVO. La matrice di questa nuova vittoria - meritatissima - è tutta sanclementese. La famiglia Pecci, infatti, ha le sue origini nel piccolo borgo di Agello, a San Clemente, in Valconca. L'attività di frantoio è, invece, svolta nello stabilimento di produzione e imbottigliamento a Morciano di Romagna. Comunque sia, la notizia dell'ennesimo riconoscimento non fa che portare onore all'attività di un gruppo - mamma, papà e tre fratelli -, fortemente vocato all'agricoltura e all'interno del quale ogni dettaglio e sfumatura contribuiscono a rendere l'Evo di casa un qualcosa di particolarmente raffinato e ricercato. Il premio Grande Olio Slow Food viene conferito a oli eccellenti della loro categoria, che si distinguono per le caratteristiche sensoriali, la stretta relazione con il territorio e le cultivar. Nella Guida agli Extravergini del 2026, sono stati assegnati 102 premi in tutta Italia. L'Oleificio Pecci rappresenta l'Emilia-Romagna insieme a un'altra eccellenza del territorio riminese - San Patrignano , premiato per èVO - e al Frantoio Valsanterno di Imola (Bologna). Nella foto, Loris Pecci con il premio Grande Olio Slow Food 2026
Ha portato il nome di Cattolica sulla scena internazionale del gusto, distinguendosi in una competizione che ha visto oltre 600 pizzaioli provenienti da più di 45 paesi sfidarsi in 14 categorie diverse. Lei è Sonia Brenda e ha messo in bacheca il 4° posto nella categoria Pizza Dessert al campionato mondiale “Pizza senza frontiere 2026” che si è tenuto durante lo scorso Sigep World di Rimini dove si è particolarmente distinta per essere stata l’unica concorrente a presentare una proposta senza glutine, coerente con il progetto di inclusività alimentare che caratterizza da sempre la sua attività e il suo locale “Voglia di stare bene” che gestisce con la collega Chiara Pedini, già premiata nel 2023 ai mondiali della pizza senza glutine. Un importante riconoscimento per la quale la Sindaca Franca Foronchi l’ha ricevuta a Palazzo Mancini per portarle i complimenti dell’amministrazione e della città. “Cattolica si conferma una città capace di esprimere eccellenze nel settore dell’enogastronomia – ha commentato la Sindaca Foronchi – Il riconoscimento ottenuto da Sonia Brenda ha portato ancora una volta il nome di Cattolica in un contesto internazionale di altissimo livello, oltre a premiare il talento, la passione e la capacità di innovare partendo da valori fondamentali come qualità e