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Rugby, Rimini nord e sud si sfidano nel Palio della Pigna

È l’ora del Palio della Pigna. Rimini Nord e Rimini Sud si sfidano sabato 23 ottobre nel primo torneo di street rugby della città. Dalle 15 alle 16 la palla ovale torna a dominare Piazza Cavour, trasformata in un grande campo da rugby. Verrà steso il grande prato verde che coprirà 600 metri quadrati di piazza e le ragazze e i ragazzi si affronteranno per tenere alti i colori della parte di Rimini del loro cuore. Giocheranno tre categorie: Under-15, Under-17 e Senior. Quest’ultima vedrà contrapporsi squadre miste, fatte di ragazze e ragazzi, uniti dalla stessa passione.

Come mai nerboruti giovanotti – i Pirati – e agili fanciulle – le Pellerossa – giocano nella stessa squadra, in uno sport di contatto è presto detto: lo street rugby adotta regole semplificate rispetto al rugby, mantiene azioni fondamentali come passaggi, scatti e placcaggi a terra, ma fa a meno di azioni a palla libera, come i calci, non proprio raccomandabili in un centro storico.

A questo proposito, RiminiRugby propone di portare questa tradizione nel cuore di Rimini proprio come a Firenze si mantiene il calcio storico in costume. Ci sarà in premio anche un trofeo, il palio: una scultura moderna della “Pigna”. La squadra che se lo aggiudica lo conserverà fino al prossimo evento, in programma per il 2022.

Presentato due settimane fa, il rugby in piazza, ha attratto l’attenzione di molti Riminesi, in particolare genitori. Dopo aver visto con i loro occhi un gioco tosto dove le squadre si saldano grazie a valori come impegno, sostegno e il fair play, in decine hanno iscritto i loro pargoli e le loro pargole a Rimini Rugby.

Si tratta di un doppio successo, per la città e per lo sport, come dichiara il Presidente Paolo Rambaldi: “Abbiamo scommesso sulla piazza per interpretare la campagna “Back to Sport – ripartiamo in sicurezza” del Comune di Rimini, che promuove la ripresa dell’attività sportiva per i ragazzi dai 6 ai 16 anni dopo la pandemia. Tutti hanno potuto ammirare il fascino di uno sport leggendario, che nasce in un college aristocratico ma diventa subito uno degli sport più popolari e seguiti del mondo. Nel rugby – prosegue Rambaldi – crescono autostima, capacità di relazionarsi e rispetto. E fine partita, ci si diverte e si festeggia insieme, nel Terzo Tempo”

Nei campi si ricomincia a giocare

Nel frattempo, sono ricominciati i campionati, dopo due anni di fermo. Gli atleti e le atlete riminesi che militano nei campionati giocano sia con la franchigia Romagna RFC, che in serie A.

La società – fondata nel 2002 che ha Paolo Rambaldi (presidente), Rocco Benedetto (vicepresidente), Alice Carlini, Martina Dell’Omo e Alipio Menghetti nel suo direttivo – è solo all’inizio di una stagione che vuole il rugby protagonista a Rimini. È già attivo il progetto che porta rugby itinerante nelle scuole, con campo e allenatori a disposizione degli istituti che ne fanno richiesta, e ci sarà un torneo di beach rugby per il prossimo anno, che si chiamerà “Sei Spiagge”.

Intanto, lo street rugby riminese ha attratto l’attenzione del C.O.N.I. regionale, intenzionato a esportarlo e diffonderlo in tutta l’Emilia-Romagna. Per il momento l’appuntamento è sabato 23 ottobre, alle 15, alla “Pigna” in Piazza Cavour.

Info: 349 704 7465 (Paolo) 333 741 2261 (Alipio) 338 855 7256 (Rocco). Contatti e info anche sul sito www.riminirugby.com.

(foto Andrea De Paoli)

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