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Sabrina Vescovi: “Ecco cosa serve oggi a Riccione”

Sabrina Vescovi, la candidata a sindaco di Riccione per il Pd, ha pubblicato su Facebook una risposta alle domande di Sergio Pizzolante, ma anche quello che assomiglia molto ad un suo manifesto programmatico. Ecco cosa scrive:

Riccione.

Il tonfo dell’amministrazione Tosi, amministrazione che ha causato lo sprofondare di Riccione, è stato talmente grande che, per ripartire, è fisiologico che queste settimane siano state concitate e piene di incomprensioni.

Il ruolo di Riccione, però è più forte di qualsiasi incomprensione emersa.
Riccione ha bisogno di un suo posto in Italia e di un suo posto nel mondo.
Per questo la questione dei ruoli e dei posti di ciascuno, a partire da me stessa, viene dopo.
Per ridare rango a Riccione ci vuole umiltà e lucidità.

Nessuno di noi è autosufficiente, e certamente non lo è il PD.Ci vuole lucidità per un progetto di sviluppo e di rilancio. Costruito su base programmatica e frutto di proposte concrete che emergono dalla società, dal civismo e dal mondo delle imprese.
I commercianti, gli artigiani, i professionisti e il mondo del sociale hanno bisogno di un comune snello e de-burocratizzato, con visione e azioni concrete.
Sono d’accordo con Pizzolante. E’ nella storia di Riccione che l’impresa che investe, innova e crea, ha creato ricchezza per tutto il tessuto sociale.

Così, il tema della destagionalizzazione, che evidenziano Pizzolante e le forze economiche e produttive, si può perseguire da subito in più modi con azioni decise:
• investimenti sul balneare per dare sicurezza e certezza al settore a partire dal “mare di inverno”
così come dalla legge nazionale di applicazione dellaBolkestein, che recepisca le specificità del nostro territorio
• processi aggregativi, tra fiere e sistemi congressuali che vanno stimolati, come sta già avvenendo in Europa e in Italia senza pensare di isolare Riccione da chiunque e senza motivo
• attivare il collegamento con Rimini Fiera con i grandi hub di bologna attraverso l’alta velocità, e questa è una grande opportunità mai affrontata in questi due anni, in cui Riccione si è isolata.

Umiltà e lucidità.

Per questo anche sul TRC senza più perdere tempo nelle querelle del passato, c’è il tema di trasformare il problema del TRC stesso in opportunità per Riccione: opportunità di collegamento e di riqualificazione urbana.
Il mio appello è che lavorino a tutto questo i talenti, i professionisti riccionesi perché si possa recuperare e valorizzare l’opera.

Per rappresentare e al meglio coinvolgere la città in questa consapevolezza, chi si candida a governare Riccione, ha bisogno di una alleanza sociale di cambiamento e non di una pura operazione di ceto politico.
Voglio dirlo con chiarezza per chiarire le incomprensioni; non ci sono veti ad excludendum ma la necessità di aprire una stagione nuova, fresca nella testa e nel modo di pensare; nella consapevolezza che oggi è fondamentalefare emergere proposte e talenti possono venire dalla società civile.

Il Pd applicherà su sé stesso questo principio di rinnovamento e competenza.
Ne siamo talmente consci che, il PD applicherà il principio di rinnovamento e competenza per aprire una stagione nuova a Riccione a partire dalla composizione della propria lista.
Credo che questo principio di rinnovamento e competenza applicato al Pd chiarisca definitivamente la questione dei veti: se Riccione ha bisogno di aprire una stagione nuova preferisco parlare di criteri e non di veti. Di programmi, e non di alleanze o convenienze politiche.

La città ha bisogno di ripartire immediatamente, recuperando anche i pezzi di una società che la Tosi ha diviso e provato ad incattivire.
Pertanto e per recuperare i gravi danni fatti, ritengo che tra i primi 10 provvedimenti della futura giunta vi debbano essere:
• analisi sul riavvio delle procedure per i POC
• revisione e ridefinizione con le categorie economiche e le parti sociali del regolamento sugli orari della musica
• revisione e ridefinizione con le categorie economiche e gli operatori del regolamento per l’esercizio delle attività accessorie negli stabilimenti balneari e nei bar ristoranti presso gli arenili
• riassegnazione delle sedi alle associazioni culturali, sociali e sportive sfrattate
• riapertura dell’ Arboreto Cicchetti e del planetario
elaborazione programma eventi per estate

C’è un progetto da realizzare nella nostra città: garantire stabilità, tornare a renderla divertente, dinamica e vivace. Una città sicura e facile da vivere.

Vorrei mettere in campo la capacità di guardare al futuro e l’attitudine nel proiettare Riccione in Europa, come motore delle scelte politiche di programma che uniranno e rinsalderanno la nostra coalizione.

Sono perfettamente consapevole di quanto l’antipolitica penalizzi le idee e i progetti “targati” e di quanto il civismo sia oggi fondamentale per muovere la partecipazione dei cittadini, le loro spinte e il loro contributo alla comunità.

Così come sono consapevole che il Partito Democratico sia una enorme risorsa per questa città solo a condizione che si apra alla città, ed abbia la capacità di trarre dalle critiche e anche dai limiti della azione amministrativa, motivo di innovazione.
Quanto qui riportato dimostra che il Pd ha un’idea di città ampiamente compatibile con le questioni richiamate da interi blocchi sociali Riccionesi delusi in passato dal centro sinistra e sprofondati senza prospettiva alcuna dalla giunta Tosi. Temi richiamati dallo stesso Pizzolante e dagli alleati.

Apertura, confronto, inclusione, definizione del programma aspettano di essere elaborati e tradotti per Riccione dalle forze migliori di Riccione.

Sabrina Vescovi candidata a Sindaco di Riccione

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