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San Clemente, Bruno Galli (Lega): “Presepe in Comune, conversione elettorale per il Sindaco Cecchini?”

È curioso come quest’anno, a San Clemente, l’Amministrazione cittadina abbia deciso di allestire un presepe negli spazi pubblici del Comune a differenza dello scorso Natale, quando il Sindaco Cecchini si aggrappò al parafulmine della laicità dello Stato per negare la rappresentazione della Natività”.

A sottolinearlo è il segretario provinciale della Lega di Rimini, Bruno Galli, che ironizza “Sull’improvviso spirito natalizio di questa Giunta. Lo scorso anno, per non turbare gli animi, il Sindaco Cecchini decise di vietare l’allestimento del presepe in locali di proprietà del Comune. Quest’anno, a quattro mesi dalle elezioni, ci ha ripensato e ha dato ampio spazio alla simbologia liturgica del cristianesimo ‘concedendo’ ai suoi cittadini sia l’albero di natale che il presepe.”

“Il ripensamento del Sindaco di San Clemente le rende onore – aggiunge Galli che puntualizza – di certo avremmo preferito che quest’improvvisa sensibilizzazione alle raffigurazioni della tradizione cristiana si fosse manifestata già lo scorso anno, in assenza di appuntamenti elettorali e di strategie politiche per il rastrellamento di consensi. Questo perché la rappresentazione della Natività, oltre a essere un simbolo indiscusso della nostra cultura, non ha mai arrecato offese a nessuno e, con buona pace della Cecchini, non lo avrebbe fatto nemmeno lo scorso Natale”.

Un anno fa, rispondendo a un’interrogazione del consigliere di minoranza Alfonso Scala, la sindaca Cecchini aveva spiegato che  «La sfera politica deve essere neutrale di fronte ad eventuali conflitti tra valori religiosi», e dunque come «rappresentante della laicità dello Stato non darà il nullaosta alla posta di nessuna forma di natività nei luoghi istituzionali». Ma questo «non significa che non si possano fare presepi in aree pubbliche, come piazze, giardini pubblici o anche la biblioteca comunale». E l’albero di Natale? «Il presepe è un segnale religioso ben definito, l’albero di Natale è un addobbo, e si può mettere ovunque».

In questa posizione la Cecchini aveva trovato il sostegno del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle: «Il Presepe simbolo della cultura e dell’identità di tanti di noi, semplicemente non dovrebbe essere strumentalizzato. Noi saremmo i primi ad aiutare in caso volessero allestirsi dei Presepi in luoghi pubblici, che fra l’altro anche la maggioranza si è detta disponibile a sostenere, ma non in luoghi istituzionali che dovrebbero rimanere laici. Le critiche sono sempre costruttive e ben accette ma non da chi – così i Cinque Stelle si erano rivolti a Scala – con lo sguardo proteso verso la prossima campagna elettorale va in cerca di voti futuri facili, appellandosi ad un’illuminazione religiosa improvvisa e non praticata».

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