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San Clemente: “In vino veritas”. Domani alla Tenuta Mara concerto per festeggiare la vendemmia

Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incidersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti è terra rossa dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo. È un cielo sempre tenero e maturo, dove non mancano – tesoro e vigna anch’esse – le nubi sode di settembre. Tutto ciò è familiare e remoto – infantile, a dirla breve, ma scuote ogni volta, quasi fosse un mondo”. (Cesare Pavese, La vigna, Feria d’agosto).

La vendemmia è simbolo di festa, le vigne diventano teatro di suoni, sorrisi, fatica da condividere, tutti i componenti della famiglia-comunità partecipano ad un rito arcaico che si ripete per perpetuare un’antica usanza. Dalla notte dei tempi si celebra con musiche e balli.

Un rito ancestrale propiziatorio per glorificare il frutto della vendemmia che ci parla della vita stessa come la Canzona di Bacco, al dio Dioniso, divinità della flora, dell’ebbrezza… e del vino!   

 

Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia…”. (Lorenzo de’ Medici. Il Magnifico).

La festa che consacra  questa  visione immaginifica si terrà venerdì 29 ottobre alle 18 quando due artisti, Raffaello Bellavista, concertista eclettico di formazione classica, nonché baritono e Maria Laura Berardo, pianista collaboratrice, proporrano un repertorio nel solco del sincretismo musicale, mentre l’attrice Iuliana Gabriela Petecariu declamerà alcuni testi poetici a tema.

Guiderà i presenti lungo i meandri armonici il famoso giornalista Massimo Lucidi direttore editoriale di The map report giornale della sostenibilità UNESCO: ovvero dopo le riflessioni del grande divulgatore  la musica avvolgerà la Tenuta Mara: tutte le piante del vigneto godranno, assieme ai fortunati presenti, del pathos del canto panteistico di un uomo e delle dolci armonie di una donna, al cospetto della natura.

L’evento si potrà realizzare sia grazie alla presenza degli artisti, sia per merito di un mecenate illuminato che ha creato sulle colline di San Clemente-Rimini un’azienda vitivinicola non solo biodinamica, ma sotto certi aspetti alchemica e catalizzatrice di energie creative.

La biodinamica mette in pratica in agricoltura le idee dell’antroposofia e di Rudolf Steiner seguendo nelle coltivazioni i ritmi cosmici ed evitando qualsiasi trattamento chimico ottenendo prodotti, nello specifico vino, carichi di energia vitale.

A partire dall’Ottocento, in particolare dal 1840, anno di pubblicazione de La chimica nella sua applicazione in agricoltura e fisiologia del barone Justus von Liebig l’uomo, anziché collaborare con la natura, ha preferito iniziare a sfruttarla con additivi e fertilizzanti artificiali per ottenere il massimo della produttività, col risultato di un impoverimento progressivo dei terreni, se non di un vero e proprio inquinamento, aspetto ormai evidente a tutti.

Ma la particolarità della Tenuta Biodinamica Mara la ritroviamo nella ripresa degli studi sulla relazione tra armonie musicali e crescita delle piante, di Hans Kayser e di Marcel Vogel. Ricerche autorevoli che rilevarono senza spazi di smentita che la crescita dei vegetali è sensibile al tipo di musica a cui vengono esposti: quella classica, melodica produce effetti positivi, consentendo di incrementare i raccolti e la qualità degli stessi, quella aspra a percussione e distorta risulta invece cacofonica e non gradita. Qualcuno liquida queste esperienze con sguardi troppo scettici o battendosi l’indice sulla tempia, dimenticando che la vera scienza va alla ricerca delle spiegazioni, interrogandosi e mettendosi in discussione, basta riflettere su cosa potevano pensare i contemporanei di Guglielmo Marconi e dei suoi esperimenti o del geniale Nikola Tesla.

Per questa ragione nei vigneti della Tenuta Biodinamica Mara viene diffusa musica classica a tutte le ore, preferibilmente Mozart, mentre nelle cantine si preferiscono i canti gregoriani che facilitano la sedimentazione e l’introspezione dei grandi cru da meditazione.

Per chiudere il cerchio di energie creative di cui si disquisiva prima, nei campi ritroviamo sculture di grande potenza evocativa e negli spazi interni dell’azienda opere artistiche sontuose e ammalianti che fanno capolino tra una botte e una Mathusalem: cerchi un calice di rosso e trovi un Fontana,cerchi l’uscita e incontri un viaggiatore Catalano:perdersi tra le barrique borgognone è ritrovarsi a meditare.

Prenotazione consigliata. Posti limitati nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Visita cantina-Galleria d’arte, degustazione vini e prodotti del territorio, concerto, 25 euro.

Per raggiungere la Tenuta portarsi a San Clemente sulle colline riminesi, superato il borgo proseguire per via Garibaldi, infine svoltare a sinistra in via Cà Bacchino.

 

Info e prenotazioni: 

0541 1799338

info@tenutamara.com

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