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San Leo, Bindi a Tosarelli: “Discarica? Sciacallaggio politico”

La salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini dovrebbe essere nel DNA di tutti. Sicuramente è presente in quello della mia lista. Giusto per mettere in chiaro la questione.”

L’Ing. Leonardo Bindi, attuale vice sindaco e candidato alla carica di primo cittadino alle imminenti elezioni amministrative,  inizia così la sua replica al comunicato della lista avversaria alle prossima tornata elettorale “Siamo San Leo”. Il comunicato ribadiva la posizione della lista civica, contraria alla costruzione di una discarica nel territorio comunale.

Quando non si hanno argomenti credibili si passa allo sciacallaggio politico. Hanno tirato in ballo il mio voto favorevole del 2012 (da consigliere di minoranza) a un Piano Urbanistico Attuativo che prevedeva esclusivamente il riciclo di inerti edili e la ricomposizione ambientale dell’ex cava (secondo le leggi) e non certamente una discarica “di rifiuti inerti e rifiuti speciali non pericolosi”, come poi il privato proprietario (non il Comune), con un’altra e distinta istanza e dopo 2 anni (29.12.2014), ha proposto alla Provincia di fare. In quest’ultimo caso il mio voto sarebbe stato sfavorevole come quello di inizio 2015, quando, insieme alla Giunta prima e poi al Consiglio tematico (C.C. 23.04.15), ho affermato un categorico NO non solo a quella, ma ad ogni tipologia di discarica sul territorio del Comune e di San Leo.  Potrei ribattere dicendo – per analogia di ragionamento – che il loro candidato vice sindaco, ing. Campidelli, avendo votato l’adozione del PSC (che ha assorbito il PRG) è favorevole alla DISCARICA (di che?), ma non è nel mio stile”.

“Non contenti hanno poi continuato il loro comunicato dichiarando che la mancata costituzione in giudizio del Comune nel ricorso al TAR sia un’ulteriore prova della mia volontà pro discarica “fantasma”. A tal fine aveva già provveduto la Provincia di Rimini attraverso il proprio ufficio legale come previsto dalle norme dato che il provvedimento impugnato è provinciale. Certo si sono guardati bene dallo scrivere che in precedenza il Comune, con una spesa di oltre 10.000 euro, è stato l’unico che ha assunto l’onere di tutte le relazioni tecniche specialistiche per poter dare concretezza (non con parole al vento del pseudo scienziato di turno) al successivo diniego nel procedimento V. I. A. da parte dell’ente provinciale, passandone peraltro al Comitato i seri contenuti scientifici. Ma certe cose è meglio non dirle, o scordarsi di quanto l’Amministrazione ha ben fatto, insieme agli altri Enti ed altre associazioni, incluso il suddetto Comitato che, ad onor del vero, era uno dei tanti soggetti in campo. Non certo l’unico”.

“Ma non è finita qui. Per un’ulteriore dimostrazione di sciacallaggio politico affermano che sono a favore delle discariche per non aver fatto nulla per impedire l’ampliamento della discarica privata di rifiuti di Sogliano sul Rubicone. Potrei tranquillamente dire che la competenza della materia rifiuti è della Regione Emilia Romagna e della provincia, che Sogliano fa parte della provincia di Forlì/Cesena, che il comune di San Leo non confina con Sogliano e non è mai stato convocato ai tavoli autorizzativi perché non ne aveva titolo. La verità è che quella vicenda non è mai stata di attualità da noi, nemmeno per i cittadini di Pietracuta (io, al contrario loro, abito lì da sempre), inoltre crediamo fermamente nelle istituzioni che si dovevano e si sono espresse in quell’occasione. Di sicuro non si poteva fare nulla di concreto se non una lettera di protesta, oppure organizzare una fiaccolata”.

“Per tornare al concreto mi chiedo: dov’erano i presunti paladini dell’ambiente?  Dov’erano quelli che oggi si spacciano come salvatori della Patria?  Perché non ci hanno detto nulla?  Perché, magari prendendosi il merito, non ha proposto un Ordine del Giorno? Perché sul tema vero della gestione dei rifiuti/raccolta differenziata ovvero la raccolta Porta a Porta, non sono mai stati con noi?  Forse perché non fa audience. Non sarà che i promotori della lista anziché fare qualcosa di buono per la comunità avevano già pensato di sfruttare  la presunta notizia in una futura campagna elettorale, prevedendo di fare bieco terrorismo ambientale  sul nulla?  Chissà! Certamente non è stato un ottimo esempio di Cittadinanza Attiva”.

“Concludo il comunicato col dire che mi aspettavo dei colpi bassi, cosa però ovvia quando non si hanno proposte concrete da fare, ma mai avrei immaginato il tentativo di piegare quella vicenda a scopi elettorali. L’agire in modo infimo sulla paura delle persone l’ho sempre odiata e non fa parte del mio “modus operandi”. Spero pertanto che tutto possa ritornare nell’alveo di un confronto contraddistinto da correttezza e serietà. Ed è per questo che auguro al candidato Tosarelli buona fortuna e buona fine campagna elettorale”.

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