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San Leo. Il PD al sindaco Bindi “non ci rappresenti”. Ad un passo dalla rottura

Il Circolo del Pd di San Leo scrive una lettera aperta al sindaco per sottolineare alcuni aspetti della politica locale. In particolare i Democratici locali ricordano al sindaco Leonardo Bindi che è stato candidato in una lista civica che coinvolge diverse aree culturali e politiche. Una lista con un programma condiviso ed in continuità con la precedente amministrazione dell’ex sindaco Guerra. Bindi era stato il vicesindaco di Guerra e dopo due mandati gli è succeduto in una staffetta tra un esponente del Pd ed uno della Lega. Oggi viene chiesto al sindaco di essere meno impegnato nella politica partitica (nella Lega)  e di rispettare una lista plurale. Il testo integrale della lettera

“Caro Sindaco
Si sono appena concluse le elezioni amministrative per l’elezione del presidente e del consiglio della regione Emilia-Romagna e, a prescindere dal risultato, permettici di fare alcune considerazioni sul comportamento che hai tenuto per l’occasione.
Premesso che sei a capo di una lista civica che, come scritto sul programma elettorale che abbiamo presentato ai cittadini di San Leo, non è frutto di accordi tra segreterie di partiti e racchiude in sè diverse sensibilità politiche, con l’unico obiettivo di dare esecuzione ad un programma di mandato condiviso; dovere del sindaco è quello di rispettarle e rappresentarle nella loro interezza.

Se ben ricordi già a novembre quando iniziarono le prime mobilitazioni elettorali, ci siamo raccomandati e ti abbiamo invitato ad astenerti dal farti coinvolgere nella campagna elettorale, proprio in omaggio al ruolo che ricopri a capo di una lista civica e anche per evitare strumentalizzazioni ed eventuali contraccolpi negativi sul Comune di San Leo. Ricevemmo assicurazioni in tal senso con un’unica riserva nel caso fosse stato candidato nelle file della Lega il conterraneo e amico Paolo Ricci di S.Agata che ti sentivi in dovere di sostenere.
Ricci non è stato candidato ma nonostante ciò non hai mancato di frequentare molti degli appuntamenti elettorali della Lega in provincia e non solo, presenze sistematicamente suggellate da foto, selfie, spezzoni di video, puntualmente riportati sui social e sui media creandoci non poco imbarazzo nel dover rispondere a tutti coloro che ci chiedevano conto di tale atteggiamento. Il massimo lo hai raggiunto a Novafeltria quando sei stato sul palco per il comizio di Salvini dove, per altro, non c’erano nemmeno i candidati locali della Lega, ma c’eri tu a rappresentare, nostro malgrado, la comunità di San Leo.

Spiace dirtelo e speriamo che tu te ne renda conto, ma così facendo non ci rappresenti più e ci costringi a prendere le distanze da atteggiamenti settari e di parte.
Rimane il nostro impegno, se ci verrà permesso, di continuare ad impegnarci per la realizzazione di un programma rispetto al quale riteniamo di aver dato un contributo essenziale nella elaborazione e decisivo nel creare, negli anni precedenti, i presupposti affinchè lo si possa realizzare.

Ma ci rendiamo conto che anche questo non sarà facile visto, solo per accennare qualche problema: come vengono gestiti i lavori e i rapporti con i componenti la Giunta comunale: la saltuarietà dei consigli comunali; la confusione delle deleghe; le difficoltà organizzative del personale e della struttura; assoluta mancanza di informazione sulla predisposizione dei progetti per i quali abbiamo già assegnate le risorse; la gestione della comunicazione della quale siamo completamente all’oscuro.
Potremmo continuare ma ci fermiamo qui, materiale di riflessione e di eventuale confronto ce n’è a sufficienza. A te la parola se lo riterrai opportuno.”

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