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San Leo, l’ex assessora Mascella: “Il sindaco Bindi fugge a qualsiasi confronto”

Il sindaco di San Leo Leonardo Bindi aveva licenziata, con un comunicato, l’assessora Francesca Mascella in quota Partito Democratico. Una mossa del sindaco che di fatto cancella l’alleanza tra Lega e Partito Democratico che andava avanti sin dal primo mandato del sindaco Guerra. Il motivo della cacciata dalla giunta è stato il voto contrario dell’assessore Mascella all’uscita dall’Unione dei comuni della Valmarecchia.

Ora dopo giorni di riflessione dice la sua opinione Francesca Masciella ricostruendo il complicato rapporto politico con il sindaco leghista di San Leo.

“A seguito della revoca dall’incarico di assessore comunale mi sento in obbligo, per dovere istituzionale e per correttezza nei confronti dei cittadini, di illustrare ed esprimere il mio parere in merito.

Non posso nascondere di sentirmi dispiaciuta per tale decisione e vorrei che il Sindaco chiarisse i contenuti precisi di tale “sfiducia”: ho forse mancato di portare a termine i compiti assegnati? Sono stata negligente nello svolgimento del mio incarico? Non mi sono impegnata a sufficienza a favore della nostra San Leo? O si tratta forse di scelte che rientrano in logiche di appartenenza politica? Ma siamo in regime di democrazia nell’ambito della quale la forza di una compagine al governo sta proprio nella libertà di esprimere le proprie idee in un proficuo confronto a favore della comunità locale.

La dedizione alla vita politica della Città mi ha portato ad affrontare ogni problema con senso civico, nel rispetto delle istituzioni cittadine. In questi sei anni ho investito energie, risorse personali, passione ed entusiasmo, che intendo rinnovare nella misura in cui ciò mi sarà possibile sempre al servizio della Comunità. Ho sempre pensato al fare politica come la sintesi di un lavoro di squadra perché ritengo che i risultati siano la conseguenza di una buona organizzazione e di idee meditate. E proprio in merito al lavoro di squadra ci tengo a ribadire che alla base dello stesso ci debba essere il confronto e la condivisione, elementi che sono mancati in questo anno di legislatura.  Ripercorrendo infatti questo anno dopo un inizio di una certa complessità, il seguito è stato ancor più difficile e mese dopo mese mi sono accorta di essere stata progressivamente esclusa e messa da parte.

Visto che ho scoperto solo leggendo il giornale che il Sindaco aveva perso la fiducia nel suo assessore, continuo a ribadire che tutte le mie scelte amministrative sono certificate da atti di giunta e di consiglio. La decisione del sindaco di “cacciare il suo assessore”  perché ha votato per ben tre volte (numero di votazioni che si sono rese necessarie perché nella prima votazione non si è raggiunta la maggioranza qualificata, non proprio per un caso ma per evidenti perplessità di più consiglieri) contro all’uscita del Comune di San Leo dall’Unione, ritengo essere  una motivazione poco rispettosa nei confronti di chi esprime il proprio pensiero, pensiero peraltro rappresentato coscienziosamente anche prima del Consiglio Comunale nonché coerente con il nostro programma elettorale.

Decisione, peraltro, comunicata con un metodo a dir poco scorretto in quanto nonostante giovedì 23 luglio, giorno in cui è stato protocollato l’atto di revoca e si sia riunita la giunta, sono stata informata della decisione mediante consegna di tale atto da parte del messo notificatore.  Ennesima dimostrazione di come non si sia curato dei rapporti istituzionali e del rispetto delle persone in sfregio anche a quella conoscenza che ci legava fin da ragazzi.

Visto che il sindaco non si è reso disponibile ad alcun confronto come mi sarei aspettata, ma ha preferito liberarsi di un amministratore che ha il “vizio” di entrare nel merito delle scelte, continuerò a portare avanti con serietà, passione ed onestà il mio impegno di amministratore pubblico anche nel ruolo di consigliere e continuerò a farmi portavoce delle istanze dei Cittadini.

Considerato l’impegno profuso, avrei voluto ricordare alcuni risultati conseguiti, ma non è questa la sede opportuna. Concludo ringraziando coloro che mi hanno aiutato a perseguirli.

Ringrazio i dipendenti comunali e la San Leo 2000 che mi hanno accolto e ascoltato e che hanno interagito con me per il bene di tutti e che hanno fatto dello spirito collaborativo un’arma vincente.

Ringrazio i colleghi del Consiglio comunale che avrei voluto coinvolgere di più e meglio nelle scelte strategiche sulle quali siamo stati chiamati ad esprimerci.

Ringrazio i Cittadini che hanno creduto e credono nel mio impegno. Ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare lo rimetto al giudizio altrui ma di una cosa sono certa, continuerò ad impegnarmi per San Leo e la sua Comunità”

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