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San Marino: ai Reggenti la riproduzione del pendente del “Tesoro di Domagnano”

Si è tenuta questa mattina a Palazzo Pubblico la Cerimonia di donazione al maestro orafo ed archeologo sperimentale Marco Casagrande della riproduzione archeologica del pendente di collana attualmente conservato alla Galleria Sabauda di Torino e attribuito al “Tesoro di Domagnano”. Il Maestro Casagrande, già autore della precedente riproduzione del “Tesoro di Domagnano” ha consegnato la sua ultima opera direttamente nelle mani dei Capitani Reggenti S.E. Oscar Mina e S.E. Paolo Rondelli alla presenza del Segretario di Stato per la Cultura Andrea Belluzzi.

Il maestro Casagrande proviene da una famiglia di orafi bolognesi e nella bottega orafa del padre ha acquisito competenze tecniche specifiche che lo hanno portato nel tempo ad una riconosciuta specializzazione nello studio e nella riproduzione di oreficeria archeologica, sviluppata oggi anche con l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Collabora con musei, siti archeologici e con la scuola di archeologia sperimentale di Murlo (Siena).

Il “tesoro di Domagnano” è il più noto e rilevante ritrovamento archeologico avvenuto in Repubblica di San Marino. Un ricco complesso di gioielli e accessori di ornamento datato agli anni del Re Teodorico (fine V-inizio VI secolo d.C.), interpretato dagli studiosi come la preziosissima parure di una dama di alto rango. 

Solo un elemento originale del “Tesoro” è conservato a San Marino: la “borchia del Museo di Stato”.  Gli altri gioielli e accessori di ornamento, dopo diversi passaggi di proprietà, sono oggi in vari musei del mondo: il Museo Nazionale Germanico di Norimberga, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Louvre di Abu Dhabi, la Galleria Sabauda di Torino.

Il “tesoro di Domagnano” è stato ricomposto per la prima volta e per un breve periodo a San Marino nel 1995 in occasione della mostra “I Goti a San Marino. Il tesoro di Domagnano”, una esposizione temporanea che ha consentito ai sammarinesi di vedere il complesso archeologico nella sua interezza. 

Nel 2004/2006 è stata realizzata la riproduzione archeologica del “Tesoro di Domagnano”, ideata e coordinata dal Museo di Stato di San Marino con il sostegno della rete diplomatica sammarinese e con il fondamentale contributo finanziario del Rotary Club San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio San Marino – S.U.M.S. Ricevuta l’autorizzazione dai musei proprietari, è stato il maestro Casagrande a realizzare la riproduzione archeologica che è esposta al Museo di Stato e che ha rappresentato la Repubblica di San Marino ad Expo Dubai 2020. L’unico elemento non riprodotto in quel periodo è stato proprio il pendente di collana conservato alla Galleria Sabauda di Torino, che solo in seguito è stato attribuito al “Tesoro di Domagnano”. Quest’ultima riproduzione archeologica è stata realizzata nel 2022 ed è quella donata oggi a San Marino.

Al termine della Cerimonia di donazione il Maestro Orafo Marco Casagrande è stato insignito dell’Onorificenza di Cavaliere di Sant’Agata dal Segretario di Stato Andrea Belluzzi.

Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura: “Intendo esprimere a nome mio personale, della Segreteria di Stato e dell’intera Repubblica di San Marino un caloroso e sentito ringraziamento al Maestro Marco Casagrande che, facendo seguito alle ricerche dei nostri Istituti Culturali che hanno certificato l’appartenenza al Tesoro di Domagnano di questo nuovo pendente, lo ha riprodotto, con maestria e grazie alle sue competenze in archeologia sperimentale, per donarlo oggi alla Repubblica di San Marino. L’auspicio è che l’opera che si completa con questo prezioso pendente, sia visitata da un numero sempre maggiore di turisti e sammarinesi”.

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