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San Marino, caos targhe. Bocciato emendamento salva frontalieri

La conversione in legge del decreto sicurezza Dl 113/2018 ha portato a un effetto collaterale con risvolti paradossali. Ha infatti portato alla modifica dell’art. 93 del Codice della Strada sancendo il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli con targa estera, pena sanzioni pesantissime con multe da 712 a 2.848 euro, il fermo del mezzo e l’obbligo di reimmatricolarlo con targa italiana.

Su questa norma nei mesi scorsi erano intervenute le istituzioni locali e regionali, parlamentari di centrosinistra e di centrodestra per modificare una norma voluta dall’allora ministro degli Interni Matteo Salvini.

Occasione per risolvere il problema poteva essere il il cosiddetto mille proroghe in discussione alla Camera dei Deputati.

Era stato presentato un emendamento da parte dell’onorevole Giorgio Mulè di Forza Italia sul quale però il governo ha dato parere contrario bocciando l’emendamento. La motivazione pare nella volontà del Governo di risolvere il problema nell’ambito della riforma del codice della strada e non con un singolo emendamento.

Ricordiamo che il problema oltre alla Repubblica di San Marino riguarda anche Monaco, Svizzera e Vaticano

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