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San Marino chiede patente vaccinale a chi arriva da Paesi diversi dall’Italia

San Marino chiede la patente vaccinale o un  certificato di negatività al covid a chi entra nel suo territorio arrivando da Paesi diversi dall’Italia. La novità è contenuta nel decreto-legge 29 gennaio 2021 n.15, dove cambiano le “Disposizioni in materia di ingresso a San Marino”.

Il tutto mentre la campagna vaccinale sul Titano non è ancora iniziata, sebbene l’avvio fosse stato annunciato “entro il mese di gennaio”. Ma in base agli accordi sottoscritti, la fornitura delle dosi deve arrivare dall’Italia, la quale a sua volta si trova in grandi difficoltà dopo i tagli di Pfizer, Moderna e quelli annunciato da Astrazeneca. Prima di privarsi di una quota di vaccini, gli italiani vogliono almeno completare il giro della seconda dose.

A San Marino sono già stati autorizzati i  sieri vaccinali di Pfizer e Moderna e sono in disponibili i moduli per dare il proprio assenso alla vaccinazione. Ma delle dosi fino a ora non c’è traccia, nè è chiaro quando potranno arrivare.

Nel frattempo, chi proviene da Paesi diversi dall’Italia o che abbiano soggiornato al di fuori di questi due paesi nei 14 giorni precedenti, per entrare nella Repubblicadovrà esibire un apposito “certificato di avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2” o un certificato che attesti la negatività al coronavirus, “tramite tampone molecolare effettuato non oltre 48 ore prima dell’ingresso”. I cittadini sammarinesi, i residenti e i soggiornanti in territorio sammarinese sono invece tenuti obbligatoriamente a contattare prima del loro rientro il Centro Unico Prenotazioni dell’ISS, per sottoporsi a tampone molecolare o antigenico entro le 48 ore dal proprio rientro.

Il decreto contiene novità anche sper lo sport. Per esempio: “È consentita, nelle strutture pubbliche, ai minori di 14 anni la pratica di attività sportiva extrascolastica svolta sia all’aperto, sia in strutture al chiuso, ad esclusione degli sport di contatto”. Vi è poi un allegato riguardante le “Misure speciali in riferimento all’attività motoria e sportiva”.

Per quanto riguarda la maternità, “l’astensione anticipata dal lavoro [..] non può protrarsi oltre l’ottavo mese di gravidanza (trenta giorni precedenti alla data presunta del parto)”.

Il decreto ha valore fino alle 23.58 del 12 febbraio.

QUI il DECRETO – LEGGE 29 gennaio 2021 n.15 e l’allegato

 

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