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San Marino: dopo le elezioni il PDCS si prepara al nuovo governo

Il PDCS ha fretta. La Repubblica attende un nuovo Governo in tempi veloci. Nelle tornate di consultazione con RETE/Motus Liberi, Noi per la Repubblica e Libera ieri pomeriggio il PDCS ha portato a casa un primo risultato: l’accordo con la lista, arrivata seconda per voti, RETE/Motus Liberi. Il Segretario PDCS Giancarlo Venturini ha dichiarato: “RETE e Motus Liberi hanno espresso la volontà, insieme alla Democrazia Cristiana, di dare vita ad un governo per la prossima legislatura”. 

Matteo Zeppa, il più votato, e Roberto Ciavatta, i due leader di RETE, hanno più o meno detto la stessa cosa ai giornalisti: “Siamo pronti a governare. Non si può sempre cavalcare la protesta. Rimanendo sempre e solo all’opposizione inoltre ti neghi la possibilità di influire concretamente sui programmi e sulle battaglie che abbiamo condotto”.

Ma il consolidamento dell’asse PDCS/RETE nella giornata di ieri è fatica pensarlo come un fulmine improvviso. Di tessiture sotto banco fra le due forze se ne è parlato a lungo in campagna elettorale. Ma la prova del nove avverrà quando si conoscerà il programma di Governo: necessariamente su una ossatura democristiana, e dunque punti che RETE dovrà ingoiare, in tutto o in parte. Ma Zeppa ha sostenuto che “RETE ha cambiato pelle”. Tutti a scuola dai politici italiani!

Ma 36 seggi (21 del PDCS, 11 di RETE, 4 di Motus Liberi) in Consiglio Grande e Generale su 60 per entrambi non sono sufficienti a garantire la tranquillità per governare. Sempre Venturini: “stiamo valutando, dopo la verifica di alcune condizioni, di un allargamento ad un’altra forza politica che possa integrare nei numeri il nuovo Governo”. Dunque associare o Libera (10 seggi) o Noi per la Repubblica (8 seggi). Ma è escluso – sempre secondo il PDCS – un Governo di tutti con solo Repubblica Futura all’opposizione. Anche se, per esempio, Motus Liberi nel primo incontro aveva caldeggiato un Governo formato solo da PDCS e RETE/Motus Liberi. Roberto Ciavatta di RETE ha però espresso la preferenza di “un’ampia maggioranza”, che escluda però chi ha governato recentemente, cioè Libera.

Questa mattina il PDCS ha incontrato entrambe le liste, prima Noi per la Repubblica e poi Libera. Ma la svolta attesa per oggi, secondo alcuni, non è arrivata. Anche se il PDCS ha ribadito che sarà scelta solo una delle due liste.

Il PDCS ha tempo sino a Natale per chiudere le consultazioni ed annunciare la nascita del nuovo Governo, ma in realtà lo vuole fare prima. Dunque sono ancora ore di fibrillazioni nei palazzi della politica sammarinese.

Il percorso per la nascita del nuovo Governo. Una volta chiusi gli accordi il PDCS deve presentarli ai Capitani Reggenti che, a loro volta, devono convocare il primo Consiglio Grande e Generale cinque giorni dopo. Il Consiglio in quella seduta nominerà la Giunta permanente delle elezioni e sarà fissato un secondo Consiglio, sempre dopo cinque giorni. Nella nuova seduta avverrà il giuramento dei consiglieri e, se tutti gli accordi saranno chiusi, sarà eletto il Governo. E’ possibile che nei primi giorni del 2020 il nuovo Esecutivo riuscirà ad insediarsi.

Matteo Zeppa leader di RETE.

In copertina Giancarlo Venturini segretario DC. 

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