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San Marino fa retromarcia: “Vaccinazione frontalieri non prevista”

La Segreteria di Stato di San Marino alla Salute frena sulla vaccinazione ai frontalieri. Il 9 aprile il Segretario ala Sanità Roberto Ciavatti aveva dichiarato alla Rai che la Repubblica era pronta a somministrare dosi di Pfizer ai lavoratori stranieri e che l’accordo con l’Italia era vicino.  Ora arriva la dichirazione ufficialedella stessa Segretria, dove si precisa che “a San Marino non è prevista la vaccinazione dei lavoratori transfrontalieri”.

Inoltre: “Come più volte ribadito dalla struttura, si esorta anzi i non assistiti ISS a non contattare i numeri telefonici dedicati alle prenotazioni vaccinali per evitare di appesantire un servizio già estremamente sovraccarico. La Segreteria per la Sanità è in contatto con il Ministero della Salute Italiano, con il quale sta affrontando alcuni dossier che rivestono interesse comune. Tra di essi vi è anche il tema delle vaccinazioni, nell’ottica e con lo spirito, ribaditi negli accordi italo-sammarinesi sottoscritti il 26 marzo 2020 e il 11 gennaio 2021, di mutua collaborazione tra i due paesi”.

“L’Italia ha in molte occasioni dimostrato la sua attenzione verso la Repubblica di San Marino, che a sua volta è disponibile a mettersi a disposizione. Ogni decisione in merito ai piani vaccinali non potrà che venire discussa, trattata e formalizzata sui tavoli bilaterali in essere, e si conferma che al momento non vi è alcuna deliberazione in merito”, si ribadisce.

Per finire: “Si richiede agli organi di stampa di attenersi alle comunicazioni ufficiali fornite dalla struttura sanitaria sammarinese, per evitare incomprensioni e false aspettative in un periodo così delicato”.

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