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San Marino: gli eletti e il toto-governo

Solo nel corso della notte, 24 ore dopo la chiusura dei seggi, l’Ufficio Elettorale Centrale ha terminato il conteggio delle preferenze dei candidati espresse dagli elettori sammarinesi. Tante le novità e le sorprese: ci sono molte new entry fra i 60 consiglieri eletti in Consiglio Grande e Generale. 

Queste le preferenze degli eletti:

PDCS: Gian Carlo Venturini (1.095 preferenze ottenute); Teodoro Lonfernini (957); Stefano Canti (836); Mariella Mularoni (732); Luca Beccari (690; Pasquale Valentini (637); Marco Gatti (591); Francesco Mussoni (559); Alessandro Cardelli (521); Manuel Ciavatta (485); Massimo Andrea Ugolini (442); Filippo Tamagnini (411); William Casali (399); Francesca Civerchia (379); Alice Mina (348); Oscar Mina (346); Italo Righi (328); Gian Franco Terenzi (326); Lorenzo Bugli (321); Aida Maria Adele Selva (235); Alessandro Scarano (198).

I primi cinque non eletti sono: Gino Giovagnoli (171); Francesco Biordi (162); Stefano Giulianelli (128); Riccardo Stefanelli (115); Paola Barbara Gozi (114).

I candidati PDCS

RETE: Gian Matteo Zeppa (1.101); Elena Tonnini (993); Roberto Ciavatta (567); Marianna Bucci (370); Paolo Rondelli (276); Marco Nicolini (236); Giovanni Maria Zonzini (209); Sandra Giardi (195); Emanuele Santi (190); Adele Tonnini (184); Grazia Zafferani (175).

I primi tre non eletti sono: Daniela Giannoni (155); Alberto Giordano Spagni Reffi (131); Gloria Arcangeloni (121).

DOMANI – Motus Liberi: Fabio Righi (250); Mirko Dolcini (178); Carlotta Andruccioli (162); Michela Pelliccioni (157).

Il primo dei non eletti è Gaetano Troina (141).

LIBERA: Matteo Ciacci (478); Alessandro Bevitori (381); Rossano Fabbri (357); Michele Muratori (318); Eva Guidi (282); Marica Montemaggi (251); Luca Boschi (245); Guerrino Zanotti (232); Giuseppe Maria Morganti (230); Vladimiro Selva (220).

I primi tre non eletti sono: Dalibor Riccardi (204); Luca Santolini (193); Giulia Muratori (181).

NOI PER LA REPUBBLICA: Federico Pedini Amati (595); Alessandro Mancini (357); Iro Belluzzi (344); Maria Luisa Berti (338); Denise Bronzetti (318); Andrea Belluzzi (287); Gian Nicola Berti (285); Giacomo Simoncini (219).

I primi tre non eletti sono: Matteo Rossi (212); Gerardo Giovagnoli (202); Alessandro Rossi (195).

REPUBBLICA FUTURA: Nicola Renzi (593); Andrea Zafferani (247); Miriam Farinelli (239); Fernando Bindi (220); Sara Conti (193); Maria Katia Savoretti (161).

I primi due non eletti sono: Nicola Selva (148); Roberto Giorgetti (143).

La lista E’LEGO non ha superato la barriera del 5%.

Abbiamo fornito anche i nominativi dei primi dei non eletti di ogni lista in quanto il prossimo Governo sarà composto da 10 membri, normalmente scelti fra i consiglieri. Pertanto in sostituzione dei consiglieri nominati Segretari di Stato subentreranno i primi dei non eletti.

Come sempre alcuni nomi eccellenti sono risultati non eletti: nel PDCS i due sindacalisti Francesco Biordi e Riccardo Stefanelli. In Libera, Dalibor Riccardi, Giancarlo Capicchioni, Franco Santi, Iader Tosi. In Noi per la Repubblica Gerardo Giovagnoli, Alessandro Rossi. In Repubblica Futura Nicola Selva, Roberto Giorgetti, Marco Podeschi. Alcuni di questi sono fra i primi non eletti e quindi hanno la speranza di essere ripescati dopo la nomina del Governo. Ma i ripescati non possono far parte del Governo.

Esiste poi una clausola della legge sulla nomina dei Segretari di Stato del 2011, che vieta a un politico di sedere per più di dieci anni al Governo. Questa clausola pertanto impedirà quasi sicuramente al grande vincitore di queste elezioni, Gian Carlo Venturini, Segretario del PDCS, di entrare al Governo, in quanto vi è già stato per oltre nove anni.

Al PDCS è stato conferito questa mattina dai Capitani Reggenti l’incarico esplorativo, in quanto primo partito uscito dalle elezioni. Avrà quindici giorni per riuscire a formare una nuova maggioranza: incontrerà RETE, Motus Liberi, Noi per la Repubblica e Libera, liste indicate nelle dichiarazioni preliminari. Resta fuori Repubblica Futura. 

Dunque con chi? Al momento l’orientamento prevalente sembra essere quello di associare il PDCS con le altre liste di opposizione al governo uscente: RETE/Motus Liberi e Noi per la Repubblica. In totale 44 consiglieri su 60. All’opposizione Libera (10 consiglieri) e Repubblica Futura (6 consiglieri). In questa direzione la più determinata sembra essere RETE, che pure non ha preso bene il suo risultato elettorale. Nei prossimi giorni il PDCS incontrerà gli altri partiti e l’augurio che molti si fanno sul Titano è che sciolga rapidamente le riserve e si proceda alla costituzione del nuovo Governo. I problemi del Paese sul tappeto hanno urgenza di essere governati.

Naturalmente il totogoverno già impazza nei palazzi del potere sammarinese. Il PDCS, forte del risultato ottenuto, potrebbe portare a casa cinque Segretari di Stato su dieci, con le deleghe maggiori: esteri e finanze. Agli esteri, il dicastero che svolge anche la funzione di capo dell’esecutivo, potrebbe andare Teodoro Lonfernini, mentre alle finanze sembra essere destinato l’attuale Presidente del PDCS, Luca Beccari. Più problematiche le scelte per i futuri alleati, sia per RETE che per Noi della Repubblica.

Teodoro Lonfernini

In diversi aspirano a diventare Segretari di Stato. Le liste dovranno pertanto risolvere, prima di fornire nominativi, diversi problemi interni. La sedia più delicata, e meno desiderata da tutti, è quella della Giustizia. La Sanità sembra destinata a RETE, mentre il Lavoro a Noi per la Repubblica. Naturalmente, per il momento, sono solo nostre elucubrazioni. Vedremo nei prossimi giorni cosa succederà veramente.

Paolo Zaghini

 

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