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San Marino, si attende il maxi concerto test modello Barcellona

Un evento di massa, probabilmente un concerto, o comunque una serata di richiamo per migliaia di persone sul modello di quello già organizzato e andato in scena a Barcellona lo scorso 27 marzo, il concerto della band pop-rock catalana Love of Lesbian a Barcellona davanti a 5000 persone non distanziate ma con mascherina che erano entrate dopo essersi sottoposte a un tampone risultato negativo.

A San Marino si sta vagliando di organizzare un evento molto simile: quantomeno obbligo di mascherina ma distanze annullate per via delle modalità di ingresso:  sono emersi nuovi dettagli sulla data che il Silb dell’Emilia Romagna e il governo del Titano stanno cercando di calendarizzare per la prima settimana di giugno nella Repubblica di San Marino: un maxi evento con ingresso riservato a persone vaccinate munite di pass che certifichi l’avvenuta guarigione dal covid o la negatività post tampone al virus.

L’evento si terrà all’aperto e coinvolgerà almeno 1.000 persone. Voci parlano di una platea che potrà comprendere tra le 3.000 e i 5000 spettatori ma bisognerà attendere le verifiche della protezione civile che dovrà effettuare vari sopralluoghi sul posto prescelto che ancora non è stato comunicato.

Lo scorso 4 maggio si era tenuto proprio sul Titano un incontro tra il Segretario di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, Federico Pedini Amati, e il presidente del SILB-Fipe della Regione Emilia Romagna, Gianni Indino sul tema del futuro dell’intrattenimento e del turismo giovanile a San Marino.

L’idea del maxi evento era stata sviluppata proprio in questa occasione anche grazie al coinvolgimento di imprenditori come il  veneto Tito Pinton, già a capo del Musica di Riccione sulla falsa riga di quanto già programmato in altre città europee (anche a Ferrara Comune e imprenditori stanno pensando a un’idea simile).

Un  modo forse, per sollecitare risposte da parte della Regione e del governo.  Ma intanto l’assessore in Regione al Turismo Andrea Corsini aveva invitato alla prudenza: “La questione delle riaperture delle discoteche in Regione? Al momento non è sul tavolo, neppure quella delle sale da ballo per il liscio“.

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