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San Marino smentisce la Tosi: “A Raibano meno rifiuti di prima”

San Marino smentisce Renata Tosi, il sindaco di Riccione cui non era piaciuto l’accordo fra il Titano e l’Emilia Romagna per lo smaltimento dei rifiuti. La Tosi aveva parlato fra l’altro di “un aumento dei rifiuti speciali destinati all’inceneritore” di Raibano.

A queste affermazioni replica la Segretaria di Stato Territorio Ambiente e Turismo di San Marino: in realtà all’inceneritore che sorge fra Riccione e Coriano di rifiuti sammarinesi ne arriveranno di meno.

In merito alla polemica suscitata a seguito della firma dell’ “Accordo tra la Regione Emilia Romagna (RER) e la Repubblica di San Marino (RSM) per la gestione dei rifiuti urbani e speciali anche pericolosi destinati al recupero e allo smaltimento, in attuazione di accordi vigenti”

“Il rinnovo dell’Accordo tra Regione Emilia Romagna e Repubblica di San Marino in materia di rifiuti – scrive la Segretaria in una lunga nota – sottoscritto a Bologna in data 10 ottobre 2018, che sostituisce il precedente, siglato a Bologna il 14 novembre 2011, rappresenta sia per il nostro Paese che per la vicina Regione un importante risultato che conferma la cooperazione istituzionale fra realtà contigue, che da lungo tempo condividono obiettivi e politiche nel controllo dello stato dell’ambiente”.

“Con l’Accordo, che ha durata quinquennale, la Regione acconsente al trattamento di una quota predefinita di rifiuti sanmarinesi, in continuità con l’esperienza precedente ma con alcune novità importanti. Di particolare rilievo l’aumento della quota destinata al recupero e riciclo e una significativa semplificazione delle procedure a tutto vantaggio dell’efficacia della collaborazione”.

“L’Accordo si ispira ai principi dell’economia circolare e con esso San Marino promuove alcune innovazioni in tema di monitoraggi, azioni ambientali integrative e relazioni che accompagneranno le azioni concordate.
Nello specifico, la quantità annuale complessiva massima di rifiuti trattati, circa 60 mila tonnellate, sarà distinta fra recupero (la maggior parte) e smaltimento, e articolata secondo le tipologie previste dalle norme europee”.

“Vero è che il quantitativo massimo di rifiuti che potranno essere trattati nella Regione Emilia Romagna è aumentato di qualche migliaia di tonnellate, ma per quanto riguarda la categoria “rifiuti urbani indifferenziati”, ovvero i rifiuti destinati all’inceneritore di Coriano, il quantitativo massimo di rifiuti esportabili è stato ridotto da 16.000 tonnellate a 13.000 tonnellate in considerazione del progetto di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta” gestito dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS)”.

“Si rammenta che la destinazione dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Repubblica di San Marino è stabilita non dall’Accordo con la Regione, bensì dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Emilia Romagna che individua l’inceneritore di Coriano come impianto per il trattamento finale di recupero di tali rifiuti ed obbliga la Repubblica di San Marino a conferire in tale sito”.

“Le categorie di rifiuti, per le quali con il nuovo Accordo ci potrà essere la possibilità per San Marino di incrementare le esportazioni nella Regione Emilia Romagna, sono quelle rientranti nell’ “elenco ambra” ed “elenco verde”. Si precisa che si tratta di rifiuti speciali prodotti prevalentemente dalle aziende sammarinesi e che la previsione dell’aumento dei relativi quantitativi è in linea con quanto disposto dalla Legge Regionale n.16/2015 ed in particolare con i principi dell’economia circolare, che promuovono il criterio della prossimità nel conferimento dei rifiuti. Infine, si ricorda che i rifiuti rientranti nell’ “elenco verde” sono i rifiuti maggiormente riciclabili/riutilizzabili“, conclude il governo sammarinese.

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