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San Marino: “Un Calcio per la Pace”. Partite con squadre miste giovanili israelo-palestinesi

Sono arrivati a San Marino 16 ragazzini, 8 israeliani e 8 arabo Israeliani, accompagnati dai rispettivi allenatori e un parlamentare arabo israeliano.

Saranno ricevuti nella mattinata del 31 agosto dagli Ecc.mi Capitani Reggenti.

Fanno parte di un progetto “Un Calcio per la Pace” legato ad una iniziativa molto più ampia denominata “Peace Road”. Il gruppo ripartirà il 6 settembre.

Il progetto è interamente sponsorizzato dalla FSGC (Federazione Sammarinese Giuoco Calcio) in collaborazione con la UPF (Universal Peace Federation) San Marino.

Quali obiettivi per tale progetto? Portare squadre miste (Israelo-Palestinesi) giovanili – a cominciare dalle under-12, a giocare partite amichevoli di calcio con controparti sammarinesi e avere l’opportunità di allenarsi insieme.

Permettere ai ragazzi d’incontrarsi e costruire in libertà coesione di squadra e amicizia (aspetto davvero complesso da attuare oggi in Israele tra israeliani e palestinesi). Dare ai ragazzi un’occasione speciale, un momento emotivamente unico: l’incontro con la nostra tradizione calcistica e, compatibilmente con gli impegni sportivi, con importanti figure di riferimento.

Può il calcio contribuire a costruire la Pace?

Educare al vero senso dello sport – Il calcio aiuta i giovani a sviluppare i valori del lavoro di gruppo e del fair-play.
Promuovere il Benessere – Il calcio promuove una mente e un corpo sani e aiuta a sviluppare forza fisica positiva.

Dare una direzione positiva ai giovani – Il calcio porta gioia e ispirazione e incanala l’energia dei giovani verso scopi positivi.

Risolvere i conflitti e prevenire la violenza – Il calcio dà un’opportunità ai giovani palestinesi e israeliani a conoscersi come futuri leader delle rispettive nazioni.
È necessario però un ambiente favorevole e neutrale affinché questo vero e proprio processo di riconciliazione tramite lo sport possa iniziare.

San Marino e l’Italia sono viste sia da Israele che dalla Palestina come nazioni favorevoli, terreno d’incontro, senza pregiudizi e non di parte. Questo progetto s’inserisce nell’ambito delle iniziative per la Pace in Medio Oriente e in quanto tale avrà ampio risalto nell’ambito della Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite.

“La partita è persa solo quando smettiamo di giocare”.

“Un calcio che vale più di un tiro in porta”.

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