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San Patrignano: 200 cuochi a congresso

Si è conclusa ieri a San Patrignano la due giorni di congresso dell’associazione professionale cuochi italiani “Les Toques Blanches D’Honneur”, alla ventunesima edizione. I cuochi italiani hanno scelto San Patrignano per ospitare il loro prestigioso congresso annuale durante il quale sono stati conferiti i ‘cappelli d’onore’ (les toques blanches d’honneur) ai cuochi professionisti  aderenti all’associazione. Premiato con il Toques Blanche di bronzo (5 anni di professione) anche Mattia Rossi, ex ragazzo in percorso, oggi responsabile della cucina di San Patrignano. Agli altri ragazzi della brigata di SanPa (dei settori cucina e ospitalità) sono stati consegnati i diplomi di partecipazione.  

Momenti di formazione e aggiornamento per i cuochi e per costruire nuovi progetti. Incontri con le aziende produttrici di attrezzature e di materie prime, degustazioni guidate e percorsi formativi. Ieri mattina i cuochi hanno assistito, all’estrazione del Formaggio di Fossa a Sogliano poi, il pranzo di chiusura del congresso in sala a San Patrignano con tutti i 1.300 ragazzi della comunità. 

San Patrignano, ha dato la possibilità agli chef di vivere un’esperienza di altissimo contenuto umano: 

«La cucina è fatica e impegno e ai nostri ragazzi che sono qui per riprendersi in mano la vita, cerchiamo d’insegnare cosa vuol dire ottenere risultati meritandoseli – ha detto Roberto Bezzi, responsabile dell’area food di San Patrignano e Presidente della cooperativa agricola – Oggi San Patrignano è una filiera corta a chilometro zero che valorizza il territorio. Si pensi all’allevamento suino, che ha recuperato una razza autoctona come la mora romagnola riconosciuta presidio Slow Food, oppure ai prodotti caseari, alla valorizzazione del vitigno del Sangiovese. Per noi è un onore avervi ospitati qui e avervi fatto assaggiare i nostri prodotti facendovi vedere da dove vengono e con che passione e amore vengono lavorati».

«Siamo onorati di essere in questo luogo – ha detto Roberto Carcangiu, presidente dell’APCI – che ha dato l’opportunità a molti giovani di ricostruirsi una vita, di apprendere un lavoro e di avere una seconda possibilità». 

«La professione del cuoco – commenta Sonia Re, direttore generale di Apci – è unica nel suo genere. Come è unico San Patrignano. Il cibo a Sanpa è famiglia, è convivialità, è amore per le cose buone. Sono le persone dietro all’offerta ristorativa a parlare attraverso i prodotti e il servizio; sono le loro storie, di come si sono appassionati nello scoprire le ricette e nell’apprendere una formazione professionale altamente specializzata». 

 

*(Il cappello di Platino a chi opera da oltre 30 anni, quello d’Oro dai 20 anni di professione, quello d’Argento dai 15 e quello di Bronzo dai 5 anni).

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