Home > Cronaca > Costume > Quando per San Valentino non bastava un like

Quando per San Valentino non bastava un like

San Valentino? Oggi basta un post, un emoticon, un like, come in questo stesso momento ne stanno viaggiando a milioni sulla rete. Per mandare una mail deve essere proprio una cosa seria. Ma fino a ieri al faccenda non era così sbrigativa e i messaggi non arrivavano in tempo reale.

Il riminese Ferruccio Farina nella sua collezione di oltre 10 mila cartoline ne aveva selezionate 119 di quelle dedicate all’amore, racciglierle nel volume “Baci, carezze e pensieri d’amore – messaggi amorosi in cartolina 1900 – 1950″, uscito per la prima volta nel 1997 per Idea Libri. Riaperto oggi, fa sentire ancora di più quanto sia cambiato il nostro modo di esprimere i sentimenti nel giro di pochissimi anni. E anche i sentimenti stessi?

“Ti desidero. Tuo Mario”, 1903 circa

“Il medium è il messaggio”, ci ha insegnato 60 anni fa il sociologo e filosofo Marshall McLuhan, il primo a capire quanto il mezzo tecnologico, per come è strutturato, incida sulla nostra mente, indipendentemente dai contenuti fa viaggiare. Certo, i tempi e i valori morali sono cambiati, stravolti. Ma in che misura il cambiamento è stato causato proprio dai mezzi che usiamo per comunicare cosa proviamo?

“Egregio signor dott. Massimo, Bertinoro, Saluti, Ada” 16.11.1912

C’è un abisso fra digitare una tastiera mentre l’altro/a ti legge all’istante (e se non lo fa, sono patemi) e scegliere una cartolina appropriata, impugnare la penna, trovare le parole giuste, comprare il francobollo e poi affidarsi ai tempi della spedizione, mentre dall’altra parte si attende con ansia il passaggio del postino. E poi la cartolina rimarrà negli anni, gelosamente conservata fra i ricordi più cari. Il messaggino? Forse; almeno finché resterà memoria nel telefono.

A sinistra, Fortunato a Cesira di Genova, 21.10.1906.
A destra, L’innamorato Elena, Italia, data sconosciuta

E’ vero che tutto rimane anche in rete, almeno per gli hackers. E che forse un giorno un collezionista raccoglierà i valentines virtuali per una galleria altrettanto impalpabile. Ma non avranno i nastri, i profumi, il segno delle mani dei nostri nonni. E difficilmente ne sarà tratta una galleria così commovente come quella del collezionista riminese.

“Egregio Signorino Giuseppe, Torino. Di tutto il cuore accettiamo i suoi auguri. Saluti affettuosi. C.” da Lugo, 11.1.1904

“Signor Giovanni, Bari. M’amerai sempre?” da Napoli 25.10.1923

“Sempre con te nel cuore e col pensiero. Tua Valeria”, da Forlì 22.7.1914, illustrazione di M. Dudovich

“Caro Domenico, questa sera è trovato a litigarmi colla mia Signora e io leo risposto che e un pezo che mi tratta come un cane e che none il modo quello e lei mia risposto che scrive a te quindi sapiati regolare a risponderle, Ida”. Sul fronte “Ti bacio tanto I. Ti saluto tua I.” Genova, 1907 circa

“Lino adorato Lino. L’alba di tal data ti risvegli pieno di felicità, di salute. ..” 6.12.1921

“Bacio delle vertigini”. “Tuo Carlo” 1910 circa

Stefano Cicchetti

Scroll Up