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Sant’Agata Feltria: tanti stranieri alla Fiera. L’“Oro dei Boschi” a 1.500- 2.800 euro al kg

Sant’Agata Feltria profuma di tartufo. Per tutte le domeniche di ottobre, infatti, si alza il sipario sulla XXXVII edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, uno degli appuntamenti d’autunno più importanti e più frequentati del settore nell’intero panorama nazionale.

L’ottimismo degli esperti per la qualità e anche per la quantità del prezioso “Oro dei Boschi”, sembra ben riposto. Le piogge di inizio ottobre dovrebbero cominciare a regalare buoni frutti, e Sant’Agata Feltria si conferma una delle più vocate in assoluto d’Italia del bianco pregiato (che a tutt’oggi, e per fortuna, non è ancora riproducibile chimicamente).
In ogni caso, il prezioso tubero è garantito dalla presenza di 8 stand, in rappresentanza di zone diverse d’Italia ma tutte ad alta vocazione, dove la raccolta è anche partita prima rispetto a S. Agata Feltria e alla Valmarecchia.
Il bianco pregiato quest’anno è di qualità e di quantità, cosicché è possibile rinvenirlo in Fiera con costi per tutte le tasche. Si va da 1.500 a 2.800 euro al kg.
Domenica 17 ottobre, è il terzo appuntamento con la Fiera. Tradizionalmente è la domenica in cui viene assegnato il Premio “per il miglior tartufo” presente in Fiera. Una giuria di super esperti giudica la miglior “pallina”: aspetto, peso, conformazione, profumo alcuni degli aspetti che i giudici valutano per eleggere il “miglior tartufo” in Fiera. Considerato l’andamento meteorologico, l’arrivo più tardivo del prezioso tubero rispetto alle passate stagioni e il fatto che quest’anno le domeniche di Fiera sono cinque, gli organizzatori hanno deciso di spostare il Premio “Miglior Tartufo” alla quarta domenica, domenica 24 ottobre, così da avere una maggiore scelta di “palline”.


A Sant’Agata Feltria, il prezioso tubero viene presentato in una cornice che esalta tutto il suo inestimabile valore, ma anche in qualità di simbolo di una storia di rapporti tra uomo, natura e tradizione, in un contesto naturale dove tartufo bianco pregiato e ambiente camminano insieme, e in maniera inseparabile.
L’edizione 2021 della Fiera è all’insegna del divertimento sicuro. L’ingresso è possibile solo ai possessori di Green Pass o equipollenti.

Le strutture ricettive del paese sono pronte con i loro piatti saporiti e gustosi, il “Capannone dei Ristoranti” è aperto dalle ore 11:00 alle 17:00. Questi i ristoranti Villa Labor (Montecopiolo), Spiga d’Oro (Ponte S. Maria Maddalena – Novafeltria), Il Palazzo (Palazzo – Sant’Agata Feltria), Sottobosco (Badia Tedalda). Simpatica novità anche per la gastronomia da asporto: il Comitato Fiera ha istituito aree verdi appositamente per il pic-nic.

Se le previsioni meteo si riveleranno azzeccate, domenica è facile prevedere il tutto esaurito – è la previsione del presidente Pro Loco, Stefano Lidoni –. Le richieste di informazioni sono tantissime, le prenotazioni nei ristoranti del territorio vanno verso il sold out, tutto fa sperare in un’altra bella domenica di festa”.
Tante anche le richieste dall’estero. Sono già comparsi nel borgo dell’Alta Valmarecchia pullman dalla Francia, dalla Germania e dalla Svizzera. Domenica scorsa in Fiera era presente una coppia di giovani giapponesi: in vacanza a Colonia, in Germania, hanno affittato una vettura per raggiungere S. Agata, e sono rimasti estasiati dall’atmosfera. “Wonderful!” il loro ripetuto commento.
Sempre domenica, erano presenti in Fiera due numerose famiglie di finlandesi che hanno acquistato numerosi prodotti alimentari e di artigianato.

Tante anche richieste di informazioni da parte di camperisti di tutta Italia.

Nelle quattro domeniche di ottobre S. Agata si trasforma in un luogo dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e profumata, passeggiare nelle vie e nelle piazze ad ammirare le numerose tipicità presenti nella manifestazione. 160 gli stand – in arrivo da diverse regioni d’Italia – presenti in fiera, sempre più curati e capaci di regalare emozioni.

WINE 2021 propone “Cultura e piacere del vino”, nelle suggestive vie del borgo. C’è la possibilità di vedere dal vivo “Artigiani al lavoro”, mentre la Piazzetta Bio è la Piazzetta dei prodotti biologici naturali e delle erbe.

Novità 2021, l’Ecomuseo del Tartufo. Il museo propone con immagini e oggetti la conoscenza del tartufo anzitutto nel suo ciclo biologico, ma anche nella tradizione della ‘cerca’ e dell’utilizzo nella gastronomia. Un touch-screen permette di approfondire ogni tema del mondo complesso del tartufo, per il quale l’associazione Città del Tartufo ha chiesto il riconoscimento all’Unesco quale “patrimonio immateriale della umanità”.

Sant’Agata Feltria regalerà ai visitatori il profumo intenso e unico dell’Oro dei Boschi per tutte le domeniche del mese di ottobre.

 

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