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Santarcangelo, Alice Parma: “Variante Paglierani rigenerazione urbana per la mobilità sostenibile”

Dopo l’adozione nel Consiglio comunale del 31 luglio 2020, ieri sera, giovedì 16 settembre, la variante specifica al Piano operativo comunale (Poc1) relativa all’ambito “Paglierani” è stata definitivamente approvata dal Consiglio comunale, trascorsi i tempi previsti dalla normativa per la presentazione di osservazioni e l’invio dei pareri tecnici da parte degli altri enti. L’ambito “Paglierani”, sede della storica azienda santarcangiolese che da circa 15 anni si è trasferita nel vicino Comune di Poggio Torriana, è collocato sulla via Emilia: la sua rigenerazione, quindi, rappresenta un passaggio importante nel processo di riqualificazione del tessuto urbano della SS9 sul territorio di Santarcangelo.

Lo ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore alla Pianificazione urbanistica, Filippo Sacchetti, affermando che “ripensare la via Emilia significa riprogettare parte della propria identità guardando al futuro, a partire dall’idea di ‘Una via Emilia che unisce’ contenuta nel progetto ‘Santarcangelo Più’, presentato nel 2016 in preparazione al Poc1. La mobilità sostenibile è il primo principio alla base di questo intervento, con la realizzazione del tratto di pista ciclabile da via Tosi a via Piadina – parte del collegamento previsto da Santa Giustina a San Bartolo – nonché di un nuovo attraversamento pedonale sulla via Emilia all’altezza dell’intersezione con la strada di Gronda. Poi c’è l’aspetto della rigenerazione urbana: si va ricostruire un’area già edificata riducendo le cubature, migliorando l’efficienza energetica e aggiornando le destinazioni d’uso alla città di oggi, in accordo con il privato che con l’Amministrazione comunale condivide una base valoriale, non solo tecnica ed economica”.

Il fabbricato esistente di 9.000 metri quadrati sarà completamente demolito – ha proseguito Sacchetti – e al suo posto nascerà una nuova ‘porta’ all’ingresso est di Santarcangelo. Il nuovo stabile di 3.394 metri quadrati comprenderà un supermercato con superficie massima di vendita pari a 1.500 metri quadrati per rafforzare la rete della media distribuzione, storicamente carente a Santarcangelo, mentre il restante sarà destinato a terziario, uffici e servizi”.

Rispetto ai timori sollevati anche sulla stampa in merito alla viabilità, l’assessore Sacchetti ha spiegato che “una nuova viabilità di collegamento separerà la zona commerciale da una piccola area residenziale, che sarà integrata all’esistente. Grazie a un contributo di ulteriori 770.000 euro rispetto alle dotazioni standard, inoltre, saranno realizzate la ciclabile lungo la via Emilia e un tratto di quella lungo il tracciato dell’ex ferrovia Santarcangelo-Urbino, dall’incrocio con via Tosi fino a quello con via Europa, per un totale di 2 km di nuove piste ciclabili a costo zero per l’Amministrazione comunale. A questo vanno aggiunti 200 posti auto, che potranno essere utilizzati anche in occasione dei grandi eventi essendo collocati a breve distanza dal centro”. 

Il Poc, approvato nel 2017, è stato via via aggiornato in seguito ai mutamenti delle norme e del mondo che ci circonda” ha detto in Consiglio la sindaca Alice Parma. “Molte delle previsioni contenute nel Piano, in ogni caso, sono ancora attuali. Prima tra tutte la rigenerazione urbana: dove c’era un’attività produttiva sorgerà una struttura commerciale, con una rilevante riduzione di superfici e volumi. L’intervento permetterà poi di rendere più moderna e adeguata la rete commerciale di Santarcangelo portando economia e lavoro: anche creare nuova occupazione, specialmente dopo la pandemia, è una responsabilità di chi amministra una città”.

Rispetto alla concorrenza con le attività esistenti – ha aggiunto la sindaca – dobbiamo ricordare che il centro commerciale naturale è un’esperienza che caratterizza la nostra Cittaslow, un contenitore di attività di vicinato di alta qualità. Diverso è il discorso della rete commerciale di medie dimensioni, che va incontro a esigenze differenti: quelle dei santarcangiolesi che attualmente si rivolgono a strutture equivalenti presenti nei Comuni limitrofi per fare la spesa, e rappresenta quindi un fattore di uguaglianza economica”.

Per quanto riguarda invece la viabilità, dobbiamo superare l’idea che l’unico mezzo che abbiamo per muoverci in città è l’automobile, altrimenti non riusciremo mai a cambiare la nostra visione di mobilità urbana. Lo stesso vale per i parcheggi, molti dei quali anche vicini al centro sono tutt’ora sottoutilizzati. La nuova viabilità dell’area – ha concluso la sindaca – sarà in ogni caso separata tra l’area commerciale e quella residenziale, in modo da non gravare sulla zona Flora”.

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