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Santarcangelo, Borghi e Poggio Torriana unite nella riqualificazione della Valle dell’Uso

Per la prima volta la Valle dell’Uso sarà al pari di altri territori.

Così come preannunciato nelle scorse settimane dall’assessore regionale Paola Gazzolo, potrà infatti beneficiare di uno specifico progetto di tutela e sviluppo: un “Contratto di fiume” anche per l’Uso, sulle orme di quanto già sottoscritto per il Marecchia, che andrà approntato tramite un lavoro di condivisione con chi vive sul territorio.

Le Amministrazioni comunali di Santarcangelo, Borghi e Poggio Torriana intendono aderire e sviluppare con forza questa nuova opportunità di riqualificazione dell’intero bacino idrografico dell’Uso, facendosi inoltre promotori della sua estensione verso mare (San Mauro Pascoli, Rimini e Bellaria-Igea Marina) sia verso monte (Sogliano e Mercato Saraceno). Verrà dunque dato seguito alla richiesta avanzata dai tre Consigli comunali per la definizione di un progetto complessivo di tutela e promozione della Valle dell’Uso, motivando in questo modo la contrarietà all’apertura di una nuova discarica già avviata sul territorio di Sogliano (G4).

Oggi le tre Amministrazioni, appurato e condiviso che non sussistono possibilità giuridiche per bloccare la nuova discarica che ha seguito tutto l’iter di approvazione previsto per legge, possono tuttavia promuovere con forza la riqualificazione di questo territorio con modalità fino ad oggi riservate ad altri. Abbiamo infatti numerosi siti da riprogettare anche tramite una nuova intesa fra pubblico e privato, che veda inoltre la partecipazione attiva della Regione Emilia-Romagna nella promozione di questa bellissima valle.

Occorre attuare al più presto le prescrizioni sulla viabilità già inserite nella delibera regionale di autorizzazione della discarica G4, nonché gli impegni precedentemente assunti sempre in tema di sicurezza stradale e urbana, dando avvio alla fase progettuale con le relative tempistiche. Occorre inoltre rendere operativo il sistema di monitoraggio e di controllo dei parametri ambientali.

È infine necessario un chiarimento con quelle forze politiche che dicono di amare questo territorio ma non perdono occasione di denigrarlo per trarne visibilità, anche attraverso la diffusione di dati relativi ai conferimenti pari al doppio rispetto a quanto già chiarito dal dirigente regionale. La previsione di conferimento annuale in discarica ammonta infatti a 210.000 tonnellate e non a 439.600 tonnellate, come pubblicato sulla stampa locale.

I sindaci dei tre Comuni invitano tutti a unire le forze perché, una volta ottenuta la condivisione delle altre amministrazioni, si possano definire le progettualità preliminari e avviare senza ritardi il percorso di valorizzazione della Valle dell’Uso.

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