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Santarcangelo, ecco come riapriranno gli asili nido

I nidi comunali verso la riapertura, nel rispetto delle normative in materia di sicurezza sanitaria. Al lavoro da mesi per raggiungere questo obiettivo, l’assessorato alla Scuola può ora contare sull’approvazione, in data 3 agosto, da parte del Ministero dell’istruzione di un documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia.

 

Nel frattempo, lo Staff servizi Educativi, Politiche Giovanili e Sport del Comune ha elaborato un progetto di organizzazione dei servizi in linea sia con la loro identità pedagogica che con le misure precauzionali di contenimento da adottare per contrastare l’epidemia di Covid-19.

 

Anche per il prossimo anno scolastico, dunque, i nidi d’infanzia comunali Mongolfiera e Rosaspina potranno accogliere 101 bambini (fatti salvi eventuali provvedimenti che dovessero disporre nuove limitazioni): 63 nuovi iscritti e 38 bambini che hanno già frequentato il servizio nell’anno educativo 2019-2020.

 

La positiva esperienza del centro estivo realizzato nel mese di luglio che ha organizzato spazi, tempi e proposte educative secondo le indicazioni ministeriali e regionali in materia di gestione dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ha infatti permesso di confermare il numero di bambini che possono essere ospitati nei due nidi che riapriranno in sicurezza, nel rispetto dei requisiti organizzativi e funzionali previsti.

 

Intanto è in corso di approvazione la graduatoria definitiva degli iscritti ai Nidi: i genitori che hanno fatto domanda di iscrizione al servizio riceveranno a giorni la comunicazione in merito alla posizione in graduatoria. Entro il 17 agosto 2020 le famiglie con i bambini ammessi ai nidi d’infanzia dovranno compilare e restituire via pec al seguente indirizzo: pec@pec.comune.santarcangelo.rn.it i moduli di accettazione o rinuncia.

 

Il progetto del Nido mira alla costruzione dell’identità del bambino e allo sviluppo della capacità di instaurare rapporti soddisfacenti con gli altri. La dimensione dell’identità e della socialità sono strettamente correlate nella pratica educativa: il bambino costruisce il suo Sé nella relazione con gli adulti e con i bambini. La personalizzazione delle cure e delle proposte educative nella progettazione si coniuga con occasioni sociali in piccoli e in grandi gruppi, in esperienze quotidiane che l’educatore trasforma in opportunità di crescita e di apprendimento del “linguaggio delle relazioni”. In questo senso il nido promuove una prima “alfabetizzazione alla convivenza”, la costruzione di importanti competenze sociali, l’evoluzione della capacità di stare con gli altri.

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