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Santarcangelo IV novembre: mostra “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra”

Si svolgeranno domenica 6 novembre le celebrazioni della Città di Santarcangelo per la Giornata dell’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate (IV Novembre). L’Amministrazione comunale e le Associazioni combattentistiche ricorderanno la conclusione del primo conflitto mondiale e i caduti di tutte le guerre – oltre all’impegno delle Forze Armate italiane – con le consuete celebrazioni istituzionali, arricchite quest’anno da due eventi in biblioteca.

Le commemorazioni si svolgeranno domenica 6 novembre seguendo il programma ormai consolidato: alle ore 9,45 è previsto il raduno sotto il loggiato della Chiesa del Suffragio, dove alle ore 10 si terrà la Santa Messa per i Caduti di tutte le Guerre. A seguire, la deposizione delle corone d’alloro alla Lapide dei Caduti Civili di Guerra e alla Lapide dei Caduti per la Libertà e il Progresso sotto al loggiato del Municipio e il corteo lungo le vie del centro, accompagnato dalle musiche della Banda cittadinaSerino Giorgetti”. Il corteo concluderà il suo percorso al Monumento dei Caduti in piazza Ganganelli, dove sono previsti intorno alle ore 11 gli interventi dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle associazioni combattentistiche. A seguire, e questa è una novità, i presenti potranno prendere parte alla visita guidata della mostra fotografica “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra”, aperta in via straordinaria dopo l’inaugurazione in programma due giorni prima. In caso di maltempo, il corteo si fermerà sotto i portici del Municipio e gli interventi istituzionali si svolgeranno nella sala consiliare “Maria Cristina Garattoni”.

foto archivio IV Novembre 2015

La mostra “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra” aprirà venerdì 4 novembre alle ore 17 nella Galleria Baldini della biblioteca, con il saluto dell’Amministrazione comunale, la presentazione di Antonella Beltrami (presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della provincia di Rimini) e la visita guidata a cura di Lisetta Bernardi (responsabile fondi antichi e speciali della biblioteca). A seguire, le letture di Remo Vigorelli tratte dal reading “Guerra alla Guerra”.

La mostra “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra. La quotidianità tra bombardamenti, terremoti, fame e profughi” è promossa dall’Istituto Storico di Rimini nel centenario del primo conflitto mondiale e ampliata per l’occasione con alcune fotografie provenienti dagli archivi dell’Istituto dei Musei comunali di Santarcangelo, insieme a una selezione dei materiali documentari provenienti dai fondi speciali della biblioteca (Fondo Antonio Baldini, Fondo Gioacchino Volpe e Archivio storico comunale). “Non si tratta di una mostra sulla guerra, sui militari – spiegava l’allora presidente dell’Istituto Storico, Paolo Zaghini ma una mostra sulla quotidianità di quel periodo, sulla vita della gente in quegli anni difficili, di cui ormai serbiamo un ricordo molto lontano, affidato alle memorie dei parenti dei sopravvissuti”. La mostra sarà accessibile liberamente da venerdì 4 a sabato 26 novembre negli orari di apertura al pubblico della biblioteca (lunedì-giovedì ore 13-19 e venerdì-sabato ore 8,30-19; giovedì anche ore 21-23), mentre le scuole potranno prenotare una visita guidata gratuita contattando la biblioteca al numero 0541/356.299 o via mail all’indirizzo biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it.

foto copertina volume Bagnaresi

Sempre nell’ambito delle iniziative per il IV Novembre – che rientrano nel percorso di eventi promosso dall’Amministrazione comunale per il centenario della Grande Guerra, in collaborazione con gli istituti culturali, le associazioni combattentistiche, la Pro Loco e l’Anpi di Santarcangelo – sabato 19 novembre alle ore 17, anche in questo caso alla Baldini, si parlerà del volume di Davide Bagnaresi che affianca la mostra descrivendo la sofferenza della popolazione locale negli anni del primo conflitto mondiale. “I modi attraverso i quali la popolazione riminese venne a conoscenza dell’attentato di Sarajevo furono i più disparati” si legge nella presentazione del volume. “Per tutti, comunque, da quel 28 luglio 1914 la vita cambiò. Questo libro ricostruisce la quotidianità cittadina da quel giorno sino al termine del conflitto”.

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