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Santarcangelo. La maggioranza replica a Samorani: “La lengua malegna l’è pez dla gramegna”

Ancora una volta, Domenico Samorani non perde occasione per dimostrare la propria approssimazione politica, scarsa conoscenza dei provvedimenti attuati dal Comune e più in generale del lavoro dell’ente”. I gruppi consiliari di Partito Democratico, Più Santarcangelo e Pensa-Una mano per Santarcangelo replicano alla nuova uscita “in fotocopia” dell’ex candidato sindaco capogruppo di minoranza, ribattendo punto su punto.

Andiamo per ordine. Rispetto al Pair, non possiamo che fare i complimenti ai Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno scelto di aderire al piano pur non essendo obbligati. E’ altamente fuorviante, tuttavia, il paragone tra Santarcangelo e Riccione, che avendo più di 30.000 abitanti era obbligata ad aderire e ora – giustamente – ne riceve i benefici. Questo senza contare che, da quanto scritto da Samorani, sembra che 3 milioni di euro arrivino tutti a Riccione mentre sono lo stanziamento totale per l’intera regione… ma questi sono dettagli. L’adesione al Pair è sicuramente una scelta lodevole e apprezzabile da parte di un’amministrazione come quella di Santarcangelo, che ha fatto della sostenibilità ambientale un cardine della sua azione: proprio per questo, non è da escludersi una futura adesione al piano, ma nel frattempo è bene non dimenticare le tante azioni portate avanti dall’amministrazione comunale per sostenere la mobilità dolce. Si va dai progetti ormai consolidati come il Piedibus alle opere già in cantiere come la ciclabile di Santa Giustina e quella di San Bartolo, dall’adesione al Paes (piano d’azione europeo dei sindaci per l’energia e il clima) ai tanti interventi di efficientamento energetico sull’illuminazione pubblica e gli edifici comunali, a cui si aggiunge il lavoro più profondo che si sta svolgendo per consolidare a Santarcangelo una nuova cultura della mobilità: dalle strade scolastiche proposte in consiglio comunale a un piano per la mobilità urbana integrata, punto fondamentale del nostro programma elettorale”.

E’ poi la volta del sostegno alle famiglie, “ambito nel quale, lo ribadiamo, il comunicato stampa della scorsa settimana con le tanto sbandierate proposte di Un Bene in Comune non conteneva uno straccio di idea ribadendo la scarsa conoscenza di Samorani dei meccanismi istituzionali e normativi che regolano la vita di un comune” proseguono i tre gruppi consiliari, per poi incalzare: “Le amministrazioni citate, infatti, hanno anticipato con alcune comunicazioni un orientamento di massima, ma non hanno potuto assumere provvedimenti sui centri estivi perché le linee guida regionali, per il momento, sono disponibili soltanto in bozza. Come accaduto per i mercati – dove comunque Santarcangelo è stata pronta pochi giorni dopo il via libera – è inutile e fuorviante pretendere risposte prima che siano definite le regole del gioco: il Comune di Santarcangelo, che come tutti gli altri è al lavoro per aprire il prima possibile i centri estivi in condizioni di sicurezza per tutti, ha scelto di portare avanti un confronto costante con i gestori e i dirigenti scolastici, per essere pronti appena saranno definiti i protocolli e permettere di beneficiare del bando regionale sulla conciliazione dei tempi di vita, da cui deriveranno sostanziali riduzioni delle rette a cui si sommeranno gli incentivi previsti dal governo. Quando il quadro sarà definito sarà possibile dare un’informativa completa, senza fughe comunicative in avanti che rischiano di comportare confusione e successive correzioni di rotta”.

Rispetto infine alle attività economiche, “l’amministrazione ha varato un pacchetto di misure a sostegno delle imprese che prevede anche una serie di agevolazioni tributarie: la sospensione del pagamento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico, l’esenzione per i mesi di lockdown, sgravi sulla tassa rifiuti per tutte le imprese rimaste chiuse nel periodo di emergenza sanitaria. Scelte concordate con le associazioni di categoria e motivate, per esempio, dal fatto che l’IMU – rispetto alla TARI – incide meno sulla struttura dei costi delle attività santarcangiolesi. Questi sono fatti, non parole. E sul tavolo Covid non vale nemmeno la pena tornare visto che abbiamo risposto una settimana fa”. 

Il problema con Samorani è che chiede tavoli funzionali solo a mettersi in mostra, negando il suo contributo quando non ottiene ciò che vuole. Questo perché è del tutto incapace di qualunque mediazione. Vanno bene solo le sue proposte, prendere o lasciare, e non importa se nel frattempo l’amministrazione cmette in campo azioni magari diverse, ma di cui beneficiano le stesse persone: famiglie, imprese, singoli cittadini. Si può fare squadra sulle battaglie importanti, anzi sarebbe utile a tutti, ma non certo a queste condizioni. Concludendo, a Samorani, innamorato delle citazioni dotte, che ci accusa di autoreferenzialità e parole a vuoto, rispondiamo con una verace sintesi dialettale “la lengua malegna l’è pez dla gramegna”. Perché a parlare solo male, senza apprezzare nulla, senza cercare né di approfondire gli argomenti né di contribuire con delle proposte sono capaci tutti e, alla fin fine non ci si fa una gran figura” chiosano gli esponenti di maggioranza.

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