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Senologia Santarcangelo, consiglio comunale e sindaco chiedono autonomia e posti letto adeguati

Proponiamo integralmente il testo dell’O.d.G., relativo al riordino Sanitario dell’Ausl Romagna, presentato e approvato in Consiglio Comunale.

All’Ordine del Giorno fa seguito una dichiarazione – sempre sul problema del reparto di senologia – del Sindaco Parma.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

fin dall’inizio del proprio mandato, la presente Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di portare avanti un percorso condiviso di tutela dell’ospedale “Achille Franchini” di Santarcangelo;

a tal fine è stato avviato nel corso del 2014 un tavolo di confronto tra maggioranza e opposizione dedicato alla riorganizzazione ospedaliera, il quale ha prodotto un documento poi confluito nell’atto unitario di Vallata a tutela degli ospedali “Franchini” (Santarcangelo) e “Sacra Famiglia” (Novafeltria), approvato dal Consiglio comunale di Santarcangelo il 13 marzo 2015 e successivamente da tutti i Comuni della Valmarecchia e dal Consiglio dell’Unione di Comuni;

Preso atto della bozza di Riordino sanitario dell’Ausl Romagna, di recepimento dei dettami del Decreto 2040/2015, cd “Balduzzi”, presentata dal Direttore Generale dell’AUSL che definisce le linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera in un’ottica di integrazione e sviluppo con l’assistenza territoriale;

Considerato che il 25 novembre 2016 si è svolto un Comitato di Distretto congiunto tra le aree Rimini Nord e Rimini Sud, convocato d’urgenza in vista della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria fissata al 10 dicembre 2016 per l’approvazione delle predette Linee di indirizzo per il riordino sanitario dell’Ausl Romagna;

Dato atto che in tale seduta è stato approvato un ordine del giorno per il riordino sanitario dell’Ausl Romagna (allegato sub “A” al presente documento), nel quale vengono formulate alcune richieste alla Direzione Generale dell’Ausl affinchè tale atto possa essere integrato su alcuni aspetti di rilevanza per la Provincia di Rimini;

Evidenziato che  tutte le Amministrazioni comunali della Provincia di Rimini, in primis quella di Santarcangelo di Romagna, hanno manifestato la volontà di apportare osservazioni e modifiche alla Bozza delle suddette linee di indirizzo;

Fatta espressa volontà di voler continuare questo percorso di condivisione all’interno del Consiglio comunale;

Ritenuto, al riguardo, di esprimere la generale condivisione dei contenuti del richiamato ordine del giorno approvato dai Comitati di Distretto di Rimini e Riccione;

Valutato, in particolare, nell’ambito del predetto documento di esprimere, a conferma, la volontà del consiglio comunale di Santarcangelo di Romagna affinchè sia salvaguardato il livello di eccellenza già raggiunto nell’area della Chirurgia senologica e nel percorso di presa in carico delle pazienti che emergono dagli indicatori di qualità (numero di interventi chirurgici, buone performance dei tempi d’attesa, perfetta integrazione tra tutte le funzioni della breast unit quali prevenzione, diagnosi precoce, intervento, follow up il mantenimento della certificazione EUSOMA, garanzia della valorizzazione professionale, mantenimento in sede del chirurgo plastico, mantenimento di un numero adeguato di posti letto);

CHIEDE

alla Direzione Generale dell’Ausl Romagna di recepire nell’atto finale di Riordino Sanitario dell’Ausl Romagna le seguenti osservazioni:

che l’Unità Operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale “Franchini” di Santarcangelo non sia riconosciuta come “articolazione”, bensì come “struttura semplice”(*) dotata di responsabilità e autonomia professionale, organizzativa e gestionale, finalizzata a massimizzare le peculiarità delle professionalità e delle attività cliniche, assistenziali e tecniche in funzione della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate, esplicitando che l’attuale equipe chirurgica sarà confermata nel suo assetto organizzativo complessivo in modo da garantire gli standard qualitativi e quantitativi ottenuti nel tempo dalla Brest Unit Riminese.

che, per quanto riguarda la dotazione dei posti letto (posto che nella Bozza si legge che su un totale di 19 posti letto chirurgici si ipotizza una riconversione di 9 posti da chirurgia a cure intermedie, stabilendo così una dotazione residua di 10 posti letto per il reparto di chirurgia), siano previsti almeno 12 posti letto chirurgici, potendo così mantenere un’attività di chirurgia generale e senologica.

La dichiarazione del Sindaco Parma

Con l’ordine del giorno approvato ieri (martedì 29 novembre) dal Consiglio comunale di Santarcangelo in merito alla bozza di Riordino Sanitario dell’Ausl Romagna, prosegue il percorso a tutela dell’ospedale “Achille Franchini” che vede l’Amministrazione comunale protagonista da anni, insieme a parte delle forze politiche e alle associazioni “Il Punto Rosa” e “Crisalide”.

Fin dall’inizio del suo mandato, la Giunta ha portato avanti un percorso condiviso, avviato nel 2014 con un tavolo di confronto tra maggioranza e opposizione sulla riorganizzazione ospedaliera, il quale ha prodotto un documento poi confluito nell’atto unitario di Vallata a tutela degli ospedali di Santarcangelo e Novafeltria, approvato dal Consiglio comunale di Santarcangelo il 13 marzo 2015 e successivamente da tutti i Comuni della Valmarecchia e dal Consiglio dell’Unione di Comuni.

Al contempo, l’Amministrazione comunale ha portato avanti un confronto costante con l’Azienda sanitaria, che nell’ambito del cosiddetto “decreto Balduzzi” ha presentato a luglio 2016 la bozza delle linee di indirizzo per la riorganizzazione ospedaliera: un documento al quale, durante il Comitato di Distretto congiunto tra le aree Rimini Nord e Rimini Sud del 25 novembre scorso, l’Amministrazione comunale di Santarcangelo ha presentato le proprie osservazioni in vista del prossimo incontro della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, convocata per il prossimo 10 dicembre per l’approvazione definitiva delle Linee di indirizzo per il riordino.

Il Comitato di distretto congiunto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che formula precise richieste alla Direzione Generale dell’Ausl su alcuni aspetti di rilevanza per la Provincia di Rimini, compresi quelle portate avanti dall’Amministrazione comunale di Santarcangelo in relazione all’ospedale “Franchini”.

Con la forza dei 25 sindaci della Provincia di Rimini, questo documento – lo stesso che il Consiglio comunale ha approvato ieri sera – chiede all’Ausl di salvaguardare il livello di eccellenza raggiunto dalla Chirurgia senologica e nel percorso di presa in carico delle pazienti, che emerge da indicatori di qualità come numero di interventi chirurgici, buone performance dei tempi d’attesa e perfetta integrazione tra tutte le funzioni della Breast Unit (prevenzione, diagnosi precoce, intervento e follow up), nonché il mantenimento della certificazione EUSOMA, la garanzia della valorizzazione professionale, il mantenimento in sede del chirurgo plastico e di un numero adeguato di posti letto. Nello specifico, abbiamo chiesto e continueremo a chiedere alla Direzione Generale dell’Ausl Romagna di recepire nell’atto finale di Riordino Sanitario due punti per noi imprescindibili: in primo luogo, che l’Unità Operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale “Franchini” di Santarcangelo non sia riconosciuta come “articolazione”, bensì come “struttura semplice” dotata di responsabilità e autonomia professionale, organizzativa e gestionale, finalizzata a massimizzare le peculiarità delle professionalità e delle attività cliniche, assistenziali e tecniche in funzione della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate, esplicitando che l’attuale equipe chirurgica sarà confermata nel suo assetto organizzativo complessivo in modo da garantire gli standard qualitativi e quantitativi ottenuti nel tempo dalla Breast Unit riminese. In secondo luogo, rispetto alla dotazione di posti letto la bozza prevede che 9 dei 19 posti totali siano riconvertiti da chirurgia a cure intermedie, stabilendo così una dotazione residua di 10 letti per il reparto di chirurgia: noi chiediamo all’Ausl che siano previsti almeno 12 posti letto chirurgici, in modo da poter mantenere un’attività di chirurgia generale e senologica.

Queste richieste sono frutto di un lavoro lungo e continuo, che va avanti da almeno due anni solo per quello che riguarda la presente Amministrazione, senza considerare quanto fatto dalle precedenti. Un lavoro rispetto al quale mi faccio personalmente garante, perché – come ho già avuto modo di dire altre volte – la sensibilità di una donna nei confronti di un tema che tocca così da vicino le donne, e in particolare le pazienti operate di tumore al seno, non può lasciarmi in alcun modo indifferente.

Una sensibilità da sommare alla responsabilità di autorità sanitaria locale che mi è attribuita in quanto sindaco, in base alla quale sono costantemente attenta, nelle sedi istituzionali e nel dialogo pressoché quotidiano con il territorio, alla tutela della salute dei cittadini, un diritto di rango costituzionale dal quale nessuno di noi può prescindere per fruire di tutti gli altri.

L’ospedale “Franchini” è al centro dell’attenzione e degli obiettivi di questa Amministrazione comunale. E non da oggi, ma da sempre. Se poi ci sono forze politiche che – tentando di intestarsi una battaglia che non hanno mai combattuto mentre il sindaco, la Giunta e gli altri gruppi consiliari erano in prima linea – si abbassano a speculare su questioni di primaria importanza per tutta la città allo scopo di racimolare qualche voto, il sindaco non può che prendere le distanze, raccogliendo l’incoraggiamento e il sostegno di chi all’ospedale ci tiene davvero e mantenendo la responsabilità di un percorso per quanto possibile unitario.

Ringrazio quindi il Partito Democratico, Sinistra Unita per Santarcangelo, il Movimento 5 Stelle e Una Mano per Santarcangelo per la correttezza dimostrata, forti di un obiettivo collettivo per tutta la città. Come Amministrazione comunale ci assumiano la responsabilità di portare a termine l’approvazione delle linee di indirizzo della riorganizzazione ospedaliera con le modifiche votate in Consiglio comunale, di mantenere alta l’attenzione sul futuro del “Franchini” e di far sì che le associazioni “Il Punto Rosa” e “Crisalide” siano coinvolte nel piano di programmazione annuale e nella definizione del Piano Attuativo Locale (PAL).

(*) In particolare, il CCNL 8 giugno 2000 dell’area della dirigenza medica del SSN prevede, all’articolo 27 (comma 3) che “per struttura si intende l’articolazione interna dell’azienda alla quale è attribuita (…) la responsabilità di gestione delle risorse umane, tecniche o finanziarie” la quale (comma 6) è “(…) separata all’interno del bilancio aziendale”, mentre (comma 7) “per struttura semplice si intendono sia le articolazioni interne della struttura complessa sia quelle a valenza dipartimentale o distrettuale, dotata della responsabilità ed autonomia di cui al comma 3”. Lo stesso CCNL 8 giugno 2000 prevede inoltre, all’articolo 4 (comma 1) che “(…) l’incarico di direzione di struttura semplice, ed in particolare quella dipartimentale, include necessariamente la responsabilità di gestione delle risorse umane e strumentali, che deve essere prevalente rispetto agli altri criteri e parametri. Ove previsto dagli atti di organizzazione interna, la stessa può comportare, inoltre, la responsabilità di gestione diretta delle risorse finanziarie”.

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