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Santarcangelo, PD: “Basta strumentalizzazioni sull’ex cava di Ciola Corniale”

Le strumentalizzazioni non si fermano davanti a niente. Neanche alla salute pubblica e all’ambiente, che non sono certo temi di parte, ma fondamenti e architravi di chi amministra e del vivere civile. Come commentare diversamente le “solite” uscite dei soliti noti sul pronunciamento del Tar in merito a Ciola Corniale che mette per fortuna un punto quasi definitivo a una situazione che rischiava di diventare pericolosa non solo per l’ambiente santarcangiolese?”. Il Partito Democratico rivendica la linea di condotta tenuta dall’amministrazione comunale nell’intero percorso relativo all’ex cava, sia la scelta iniziale di oltre 10 anni fa che quella portata avanti con attenzione e scrupolo dalla giunta Alice Parma che l’ha ereditata. 

L’approvazione della variante urbanistica del 2009 che ha modificato la destinazione da discarica di materiali provenienti da demolizioni, costruzioni e scavi a zona agricola è il frutto di una decisione ponderata che ha messo al primo posto la salvaguardia dell’ambiente. E il fatto che si tratti di scelte compiute in un periodo storico in cui l’attenzione e la sensibilità rispetto ai temi ambientali non era certo quella di oggi non fa che aggiungere valore a un’azione politica che ha saputo cogliere i rischi e le implicazione che sarebbero sorti dall’attivazione di una discarica di dimensioni tutt’altro che trascurabili” spiega il segretario Mirko Rinaldi, evidenziando: “Come Pd dobbiamo dare merito alla giunta Parma per la continuità dell’azione amministrativa di questi ultimi anni, grazie alla quale l’ex cava è stata inserita nel Piano operativo comunale (Poc) per un intervento naturalistico di consolidamento e ri-funzionalizzazione dell’area con l’apporto di terra e rocce. Questa giunta ha messo in campo una progettualità capace di proseguire nell’azione di tutela e valorizzazione dell’ambiente, dando al tempo stesso al privato la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale con un impatto totalmente diverso rispetto a quello che sarebbe derivato dalla presenza di una discarica”.

Una progettualità il cui valore è stato riconosciuto anche dalla sentenza del Tar, che ha accolto in larghissima parte le argomentazioni del Comune rispetto a quanto richiesto dalla controparte per la perdita di valore dell’area e che ci fa concludere con un sospiro di sollievo che oggi stiamo discutendo di  una vicenda giudiziaria, probabilmente non ancora conclusa, per una discarica che non c’è. Sarebbe stato molto diverso e sicuramente più difficile per la nostra Santarcangelo dover affrontare i problemi conseguenti a una sua presenza e chi cerca di strumentalizzare anche tale pronunciamento giudiziario dovrebbe innanzitutto dare una risposta ‘onesta’ su questo” chiosa Rinaldi.

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