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Santarcangelo: prosegue l’attività di beneficenza della Fondazione Francolini Franceschi

Mercoledì 10 marzo 2021 ricorre  il 94° anniversario della morte della Nobildonna Emma Francolini Vedova Franceschi. La Fondazione continuerà nella sua mission volta ad aiutare e sostenere i giovani sia nella fase di studio che di avvio al lavoro. Si è intervenuto e si interviene con borse a sostegno dello studio, con il sostegno economico per corsi di recupero scolastico con il potenziamento/rafforzamento delle competenze per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado Teresa Franchini di Santarcangelo di Romagna, per la realizzazione di  corsi formativi per gli studenti delle quarte e quinte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale Rino Molari di Santarcangelo di Romagna e dal 2016 anche con l’offerta di quattro postazioni di lavoro a titolo gratuito nel coworking aperto dalla Soc. Zona Moka srls nei due uffici al primo piano del Centro Commerciale di Via Montevecchi, 11 di proprietà della Fondazione, da assegnare al altrettanti giovani interessati ad intraprendere un’attività di tipo professionale con costi ridottissimi (è previsto solamente un piccolo rimborso spese per l’uso dell’ufficio e relative attrezzature). 

Inoltre alle ore 18 dello stesso giorno, verrà celebrata presso la Chiesa Redemptor Hominis di Santarcangelo di Romagna una Santa Messa in memoria della benefattrice e di suo marito.

Ci piace ricordare ancora una volta, che il suo è stato un cuore nobile, generoso  e di rara sensibilità che ha saputo amare profondamente la propria città di Santarcangelo. Con il marito Ruggero, che figlio di patrioti aveva ricoperto importanti funzioni pubbliche di Consigliere, Assessore e Sindaco, aveva  amministrato il cospicuo patrimonio di famiglia, prevalentemente ereditato dal nonno Antonio. Alla sua morte avvenuta l’11 dicembre 1910, Ruggero nominò, con testamento olografo pubblicato nel 1912, sua erede universale la moglie Emma, forse, avendole già prospettato l’idea della pubblica donazione, nella consapevolezza di non avere eredi. 

La loro non fu una solidarietà  breve, declamata o ostentata quanto un atto di forte spessore di sensibilità sociale che  nella realtà del loro tempo intendeva innervarsi nella interazione forte “delle istanze di matrice laica e risorgimentale con quelle religiose e cattoliche per far arrivare anche ai fanciulli poveri di Santarcangelo una sicura assistenza e una più salda e globale educazione” [Manuela Ricci, “Amor di Patria e Carità” Fara Editore].

Un progetto a tutto tondo che si è dispiegato nel tempo modulandosi attraverso i mutamenti sociali e flettendosi all’emersione di vecchi e nuovi  bisogni. Dal primo “Istituto Francolini Franceschi per l’Assistenza ai bambini poveri” ad IPAB e all’attuale  Fondazione mai è venuto meno il valore ed il significato della mission tracciata dalla Fondatrice. Tale orientamento è stato riconfermato dai vari Consigli che si sono succeduti nel tempo. 

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